Appello dell’amministrazione locale perché il Comando dei carabinieri ripensi ai tagli previsti per il Garda

«La motovedettanon può abbandonarci»

08/01/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

diS­et­temi­la euro. È questo il cos­to, tutt’altro che proibiti­vo, del servizio del­la motovedet­ta di Tor­ri per le casse dell’Arma dei . Set­temi­la euro di spe­sa per 12 mesi di servizio con una motovedet­ta «classe 200» come quel­la in forza alla Com­pag­nia di Capri­no e ormeg­gia­ta al por­to di Tor­ri, ma il dis­cor­so è sim­i­le per quelle di Gargnano e Desen­zano. Cifre pic­cole rispet­to a bilan­ci di mil­ioni. Ciononos­tante il Coman­do gen­erale, da Roma, ha deciso di tagliare in tut­ta Italia, quin­di anche sul Garda.I cir­ca set­temi­la euro l’anno per la motovedet­ta scalig­era si moti­vano con qua­si cinquemi­la di spese per il car­bu­rante e con altri duemi­la per la manuten­zione ordi­nar­ia dell’imbarcazione. La motovedet­ta neces­si­ta ogni anno del cam­bio di alcu­ni fil­tri, del­la pulizia del­lo scafo con apposi­ti prodot­ti, e di poco altro. Ogni sei o sette anni viene sos­ti­tu­ito il motore con uno revi­sion­a­to, che cos­ta tra i sei e i set­temi­la euro, questo il val­ore di un «Rio 230» come quel­lo del­la bar­ca di Tor­ri. Da aggiun­gere che, nei por­ti del Gar­da, l’Arma non paga un cen­tes­i­mo alla Regione per l’approdo, in virtù di una con­ven­zione pluridecennale.Ai set­temi­la euro l’anno di spese ordi­nar­ie per la motovedet­ta van­no som­mati ovvi­a­mente i costi degli stipen­di del per­son­ale addet­to. Che però riman­gono tali anche se le motovedette venis­sero elim­i­nate: i mil­i­tari sareb­bero solo reimp­ie­gati, non cer­to licenziati.Alla luce di questi min­i­mi rispar­mi, appare incom­pren­si­bile il provved­i­men­to di «razion­al­iz­zazione del servizio navale dell’Arma» rel­a­ti­vo a molte Com­pag­nie di posti tur­is­ti­ci spar­si in tut­ta Italia, emana­to il 22 dicem­bre. Un taglio di spe­sa min­i­mo, che rischia di pesare moltissi­mo in ter­mi­ni di sicurez­za su tut­to il Garda.Sul pun­to inter­viene anche l’assessore regionale alla sicurez­za, Mas­si­mo Gior­get­ti. Il numero uno scaligero di An si dice scon­cer­ta­to dal­la notizia e promette «Inter­ven­ti imme­diati e diret­ti a bloc­care ques­ta deci­sione cala­ta da Roma, cer­ta­mente sen­za nep­pure conoscere la realtà garde­sana». «Scriverò imme­di­ata­mente al coman­dante regionale dei Cara­binieri del Vene­to», pros­egue Gior­get­ti, «e gli chiederò di sospendere tut­to. Abbi­amo un tavo­lo di con­fron­to in atto tra cara­binieri e Regione, dato che finanzi­amo opere di ammod­er­na­men­to delle caserme in tut­ta la Regione. La sul Gar­da può rien­trare in ques­ta dis­cus­sione e, se si trat­ta di pagare i sol­di per il car­bu­rante o la manuten­zione, pos­si­amo anche far­lo noi. Del resto, già diamo un con­trib­u­to alla per la motovedet­ta del­la Guardia Costiera, sarebbe grave se ora venis­sero a man­care le motovedette dei carabinieri».Pollice ver­so alla brut­ta novità d’inizio 2008 anche dal sin­da­co di Tor­ri, , che ha già atti­va­to il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, Aventi­no Frau, di cui lui stes­so è vice. «Le motovedette dei cara­binieri devono restare sul lago. La loro elim­i­nazione sarebbe un dan­no gravis­si­mo in un’area dove ogni anno,arrivano qual­cosa 25 o 26 mil­ioni di tur­isti», dice Passionelli.«Impensabile e folle», pros­egue, che «dal 10 gen­naio vengano sop­pres­si i servizi nau­ti­ci dei cara­binieri di Tor­ri e di Gargnano, e ridi­men­sion­a­to quel­lo di Desenzano».I tagli del Coman­do gen­erale sul Gar­da pro­prio non van­no giù: tut­ti riconoscono il gran lavoro svolto nei con­trol­li su imbar­cazioni e boe, oltre che gli inter­ven­ti nei soccorsi.