Il direttore Marcello Coppola fornisce dati e illustra i progetti per migliorare il servizio

«La Navigarda è efficente, ma non può sostituirsi alle strade»

09/08/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Onore al mer­i­to alla , la com­pag­nia di che gestisce i traghet­ti e un’in­tera flot­ta di natan­ti pub­bli­ci del lago. Se durante i lavori di ripristi­no del­la sul­la per i pen­dolari che si muovono tra Riva e Limone al dis­a­gio non si è aggiun­to il caos, lo si deve a quest’azien­da che per alcu­ni mesi ha avu­to l’onere di sos­ti­tuir­si alla traf­fi­catis­si­ma stra­da. In questi giorni sono sta­ti resi noti i dati riguardan­ti il traghet­ta­men­to di mezzi di trasporto dal 23 dicem­bre (giorno suc­ces­si­vo alla frana) ai pri­mi otto giorni di luglio (quan­do la stra­da è sta­ta ria­per­ta) sul­la trat­ta com­pre­sa tra la cit­tà del­l’An­zolim e il paese dei limoni. Il bilan­cio che se ne trae è a dir poco stra­or­di­nario: 97.089 auto, 1.382 bus, 25400 cicli, 15737 auto­car­ri (com­pre­si i camper) più o meno equa­mente dis­tribuiti nelle due direzioni. Ai numeri, più che elo­quen­ti, va aggiun­to il mer­i­to di Nav­i­gar­da di aver pre­dis­pos­to con tem­pes­tiv­ità un servizio che si è riv­e­la­to indis­pens­abile; come tiene a pre­cis­are il diret­tore, Mar­cel­lo Cop­po­la, sod­dis­fat­to per l’im­por­tante lavoro svolto, «… i traghet­ti ave­vano inizia­to a fare la spo­la tra Riva e Limone già all’al­ba del giorno dopo la frana». “Esper­i­men­to” pos­i­ti­vo, ma non come futu­ra alter­na­ti­va alla Garde­sana: «Nonos­tante la buona qual­ità del nos­tro servizio — spie­ga Cop­po­la — la nav­igazione non potrà mai sos­ti­tuir­si alla stra­da, che, oltre ad essere molto più veloce, è anche gratis…Ci sarà pure un moti­vo se vogliono costru­ire il ponte sul­lo stret­to di Messi­na». I lavori per incre­mentare le trat­te sul lago, comunque, van­no avan­ti; entro l’ inver­no sarà com­ple­ta­to lo sca­lo di Mal­ce­sine. A tal propos­i­to Cop­po­la non man­ca d’e­sprimere il pro­prio dis­ap­pun­to per la scarsa fun­zion­al­ità del­lo sca­lo di Riva, utile in situ­azioni di emer­gen­za ma sprovvis­to di una piaz­zo­la adegua­ta che costringe gli uten­ti a lunghe file. «Non c’è con­fron­to con quel­lo di Mal­ce­sine, adat­to anche per i turisti».