Il direttore replica alle polemiche e aggiunge: «Le tariffe? Sono stabilite dal Ministero»

La Navigarda: il servizio non è in discussione

02/02/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
b.f.

«Spec­u­lazione di un Ente Gov­er­na­ti­vo sul­lo sta­to di emer­gen­za e di dis­a­gio dei cit­ta­di­ni». L’accusa lan­ci­a­ta dagli oper­a­tori eco­nomi­ci ha indot­to l’ing. Mar­cel­lo Cop­po­la, diret­tore del­la , a rispon­dere. «Il servizio è quel­lo richiesto dai Comu­ni inter­es­sati dal­la frana, ma i Comu­ni non riescono a medi­are le esi­gen­ze del­la popo­lazione e con­tin­u­ano a richiedere sposta­men­ti di orario in con­trasto uno con­tro l’al­tro — scrive Cop­po­la, che aggiunge -: la qual­ità del servizio è fuori dis­cus­sione, ben due navi traghet­to sono a dis­po­sizione con 40 corse feri­ali e 38 fes­tive». Il servizio di trasporto è sta­to inoltre atti­va­to in con­comi­tan­za con le fes­tiv­ità natal­izie e durante la sta­gione ded­i­ca­ta alla manuten­zione delle navi. L’avaria accadu­ta? «E’ sta­ta enfa­tiz­za­ta». Poco da dire anche sulle tar­iffe che «sono sta­bilite dal min­is­tero dei Trasporti». Per Cop­po­la, «la ten­sione degli oper­a­tori com­mer­ciali del­la zona è com­pren­si­bile e da parte di ques­ta si è cer­ca­to sem­pre di venire incon­tro alle esi­gen­ze espresse. Non si capisce ques­ta con­tin­ua ed inutile polem­i­ca che non gio­va a nes­suno». Il diret­tore non vor­rebbe far­lo, ma la polem­i­ca che, a suo dire, non ha ragione di esistere, lo spinge a illus­trare quan­to suc­ces­so la sera del 22 dicem­bre, subito dopo la frana del­la Roc­chet­ta: «Mi han­no chiam­a­to a casa di sera, a uffi­ci chiusi. Ho aller­ta­to i col­lab­o­ra­tori e atti­va­to il servizio nel giro di una notte. Alle 5 del mat­ti­no suc­ces­si­vo un traghet­to parti­va da Mader­no e alle 7 era a Limone. Quan­do si è rot­ta la nave, a San Sil­ve­stro, abbi­amo nuo­va­mente lavo­ra­to per l’in­tera notte per sis­temar­la. Noi non siamo la , ma non vol­e­va­mo las­cia­re iso­la­to un comune garde­sano: per questo siamo inter­venu­ti imme­di­ata­mente. C’è da aggiun­gere che, sovente, i nos­tri traghet­ti viag­giano vuoti o qua­si». Ten­ta un’­opera di medi­azione il sin­da­co limonese Bat­tista Mar­tinel­li, che sdram­ma­tiz­za: «Il fat­to che la Nav­i­gar­da applichi le sue tar­iffe è gius­ti­fi­ca­to dalle spese che sen­z’al­tro deve sostenere. Si potrebbe optare per un inter­ven­to in Regione, richieden­do di stu­di­are la pos­si­bil­ità di un abbat­ti­men­to dei prezzi. Non mi pare, comunque, che sia il momen­to di fare polem­i­ca. Ques­ta, almeno, è la lin­ea del­la Giun­ta limonese». Il cos­to del­la cor­sa in traghet­to (sola anda­ta) da Limone a Riva è di 13.500 lire per una vet­tura media (lunghez­za 4,5 metri) con con­du­cente e 4.500 a per­sona. L’ab­bona­men­to per imp­ie­gati, operai, inseg­nan­ti e stu­den­ti è di 54.000 lire men­sili. b.f.