«L'imprevisto può accadere»

La Navigarda risponde alle critiche

04/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
p.t.

Il 31 dicem­bre il traghet­to s’è rot­to, scom­bus­solan­do i pro­gram­mi di decine di per­sone che han­no dovu­to all’im­provvi­so far fronte ad una lunghissi­ma serie di dis­a­gi e l’Al­to Adi­ge, ieri, ha ospi­ta­to le loro lamentele. Oggi, arri­va la repli­ca del­la , nel­la per­sona del­l’ingeg­n­er Mar­cel­lo Cop­po­la, diret­tore d’e­ser­cizio per la sul , il quale non nega che il guas­to al traghet­to “Min­cio” abbia causato parec­chi prob­le­mi, ma rifi­u­ta l’ac­cusa, sep­pur vela­ta, di dis­or­ga­niz­zazione del­la soci­età di nav­igazione. «La Nav­i­gar­da — spie­ga Cop­po­la — ha saputo del­la frana alle 19.30 del 22 dicem­bre scor­so e, nem­meno dod­i­ci ore dopo, il “Min­cio” era già in pieno servizio. Tut­to il per­son­ale, dai coman­dan­ti ai mac­chin­isti, dagli operai ai bigli­et­tai, sono tor­nati sen­za bat­ter ciglio imme­di­ata­mente al lavoro. Alcu­ni sono rien­trati in fret­ta e furia dalle ferie, altri addirit­tura dal­la malat­tia per garan­tire un servizio stra­or­di­nario e, durante le fes­tiv­ità natal­izie, questo servizio è sta­to svolto per 14 ore e cinquan­ta minu­ti al giorno. Poi, il guas­to al Min­cio. Sono cose che pos­sono accadere, ma anche qui ci siamo mossi con gran tem­pes­tiv­ità. Nei cantieri di Peschiera, che soli­ta­mente in questo peri­o­do sono chiusi e dove si trovano tutte le imbar­cazioni in rimes­sag­gio, si è ritor­nati al lavoro. È sta­to com­ple­ta­to il rimes­sag­gio del traghet­to “Bres­cia” in tem­po record e la nave è sta­ta subito invi­a­ta nel­l’al­to Gar­da per sos­ti­tuire il “Min­cio”. Intan­to, vista la grav­ità del dan­no subito da quest’ul­ti­mo, è sta­to chiam­a­to un tec­ni­co dal­la Ger­ma­nia che è arriva­to oggi a mez­zo­giorno (ieri, ndr). Più di così…»

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