La neo eletta Presidente della Comunità del Garda, on. Maria Stella Gelmini incontra i Sindaci del Garda veronese

23/11/2015 in Attualità
Di Redazione

Saba­to 21 novem­bre, a Gar­da, coor­di­nati dal Vice Pres­i­dente del­la Donatel­la Bertel­li (V. Sin­da­co del Comune di Tor­ri del Benà­co), i Sin­daci garde­sani di spon­da veronese han­no incon­tra­to la neo elet­ta Pres­i­dente on. Maria Stel­la Gelmi­ni.

Pre­sen­ti i Comu­ni di Bar­dolino, Castel­n­uo­vo d/G, Gar­da, Lazise, Mal­ce­sine, Pas­tren­go, Tor­ri del Benà­co, Affi. Molto inter­es­sante e profi­c­uo l’incontro, nel quale i Sin­daci han­no espres­so le loro aspet­ta­tive e le loro richi­este nei con­fron­ti del­la Comu­nità del Gar­da.

La Pres­i­dente Gelmi­ni ha toc­ca­to molti pun­ti di inter­esse politi­co, isti­tuzionale e ammin­is­tra­ti­vo, oltre che oper­a­ti­vo. Uno dei pri­mi obi­et­tivi da rag­giun­gere l’allargamento del­la base asso­cia­ti­va con la riade­sione dei comu­ni non ader­en­ti.

Nell’incontro sono già state per­al­tro annun­ci­ate le riade­sioni di alcu­ni Comu­ni.

Sul fronte ambi­en­tale le pri­or­ità sono cer­ta­mente la qual­ità delle acque, la sal­va­guardia dell’ittiofauna e dei can­neti; la ges­tione dei liv­el­li del lago e nuo­va rego­lazione degli stes­si: il lago non deve essere con­sid­er­a­to un ser­ba­toio per gli usi agri­coli, ma si devono  tenere nel dovu­to tut­ti gli usi pluri­mi (tur­is­ti­ci, , pota­bili, idroelet­tri­ci , ter­mali, nonché quel­li vitali per i pesci e la flo­ra acquat­i­ca); la mobil­ità e i trasporti, inte­gran­do la mobil­ità di res­i­den­ti ed ospi­ti su gom­ma e fer­ro con quel­la su acqua, medi­ante un poten­zi­a­men­to e rad­i­cale revi­sione del­la pub­bli­ca, a servizio non solo dei tur­isti, ma anche dei res­i­den­ti; la sicurez­za a lago e a ter­ra: la coor­di­na­ta con le altre Forze oper­an­ti sul ter­ri­to­rio; la val­oriz­zazione del por­tale del­la Comu­nità www.lagodigarda.it, quale pat­ri­mo­nio dei comu­ni stes­si; la cul­tura e la val­oriz­zazione del pat­ri­mo­nio cul­tur­ale garde­sano; la Comu­nità, come rifer­i­men­to per le scuole e i gio­vani, per raf­forzare la conoscen­za e l’identità garde­sane, in prospet­ti­va euro­pea.

Altra ques­tione impor­tante e deci­si­va è il rap­por­to con le Regioni Vene­to, Lom­bar­dia e Provin­cia Autono­ma di Tren­to. È nec­es­sario un salto di qual­ità rispet­to all’accordo quadro inter­re­gionale, per­al­tro sen­za impeg­no di spe­sa da parte delle Regioni. C’è la neces­sità di uni­for­mare le nor­ma­tive region­ali in alcu­ni set­tori (es. demanio, boe, con­ces­sioni por­tu­ali ed extra­por­tu­ali) sul mod­el­lo di quan­to già fat­to dal­la Comu­nità per nav­igazione da dipor­to, pesca, Guardia costiera.