Si è insediato ieri a Sirmione il comitato delle province con Brescia, Trento, Verona e Mantova. Il 15 marzo l'incontro dedicato al tema dei livelli e dell'impiego delle acque; il 23 marzo si discute della promozione in comune

La neonata Regione del Garda rilancia su ambiente e turismo

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Nasce la «Regione» del Gar­da, un’en­tità uni­ca che potrà con­durre politiche uni­tarie per uno svilup­po armon­i­co del suo ter­ri­to­rio, per affrontare non più divisi e con mag­giore celer­ità i tan­ti prob­le­mi che si sono trasci­nati negli ulti­mi decen­ni. Un lago le cui acque non dovran­no essere più «del Demanio del­lo Sta­to, ma apparte­nen­ti al ter­ri­to­rio ammin­is­tra­ti­vo e politi­co». Ieri mat­ti­na, dopo un anno di con­tat­ti ed incon­tri pre­lim­i­nari si è inse­di­a­to uffi­cial­mente a Sirmione il Comi­ta­to delle Province del Gar­da, con Tren­to, che è provin­cia autono­ma, Bres­cia, Verona e Man­to­va, alla pre­sen­za dei loro pres­i­den­ti.  «Un atto impor­tante, forse stori­co — ha annun­ci­a­to , numero uno di Palaz­zo Bro­let­to — per­ché con­ti­amo di pro­cedere con atti con­creti per miglio­rare l’area del lago di Gar­da con un’u­nità di inten­ti e di provved­i­men­ti: con noi c’è anche la Provin­cia Autono­ma di Tren­to, che pur aven­do delle com­pe­ten­ze cos­ti­tuzion­ali mag­giori delle nos­tre, sarà ugual­mente di grande sosteg­no». IL COMITATO, ha assi­cu­ra­to anco­ra Mol­go­ra, sarà «molto flessibile e prati­co». Che i pro­mo­tori abbiano pre­so subito sul serio l’im­peg­no, è tes­ti­mo­ni­a­to dal fat­to che in cal­en­dario ci sono già due incon­tri ravvi­c­i­nati. Il pri­mo a Peschiera il 15 mar­zo tra gli asses­sori all’Am­bi­ente per dis­cutere di liv­el­li del lago e delle modal­ità per ripar­tire le acque tra le province. Il sec­on­do appun­ta­men­to, il 23 mar­zo, sarà ris­er­va­to invece agli asses­sori del Tur­is­mo garde­sani per la cal­en­dariz­zazione degli even­ti e delle man­i­fes­tazioni. Sec­on­do l’in­quili­no di Palaz­zo Bro­let­to, «anche se le province  del­l’area garde­sana sono di appan­nag­gio per metà al cen­trode­stra e per l’al­tra al cen­trosin­is­tra, abbi­amo avu­to già modo di con­frontar­ci con impeg­no e con estrema facil­ità di dial­o­go: questo è di buon aus­pi­cio per il futuro del comi­ta­to». Nel rispon­dere, poi, ad alcune domande del­la stam­pa pre­sente al bat­tes­i­mo del comi­ta­to inter­provin­ciale tenu­tosi al Grand Hotel Terme, Mol­go­ra ha det­to che per quan­to riguar­da «i piani urban­is­ti­ci, pur di com­pe­ten­za dei Comu­ni, il neona­to organ­is­mo garde­sano non mancherà di prestare la dovu­ta atten­zione allo svilup­po del ter­ri­to­rio e per la sua dovu­ta preser­vazione».  SULLA PROPOSTA di legge d’inizia­ti­va popo­lare, inoltre, sem­pre Mol­go­ra ha pre­cisato che «sicu­ra­mente ne dis­cuter­an­no nel loro prossi­mo incon­tro gli asses­sori all’am­bi­ente». Anzi, in quel­l’in­con­tro si par­lerà di depu­razione del lago di Gar­da, tan­to che a Peschiera saran­no anche pre­sen­ti i ver­ti­ci di Gar­da Uno, sul­la cui spon­da bres­ciana sono sor­ti non pochi prob­le­mi negli ulti­mi anni.  Sul­lo scari­co di Salionze, è invece inter­venu­to l’asses­sore man­to­vano all’am­bi­ente Gior­gio Rebuschi il quale ha assi­cu­ra­to che ver­rà real­iz­za­to un inter­ven­to di sposta­men­to a monte del­la diga di Salionze per una migliore ed effi­cace diluizione degli scarichi prove­ni­en­ti dal Gar­da. Infine, il prob­le­ma soci­etario del­l’aero­por­to di Verona-Bres­cia. «Su questo ci ris­ervi­amo una rispos­ta entro breve per gli asset­ti soci­etari» han­no rispos­to Mol­go­ra e Miozzi, pres­i­dente del­la Provin­cia di Verona, men­tre il loro col­le­ga trenti­no, Loren­zo Del­lai, ha aus­pi­ca­to «che ter­mi­ni la querelle tra Verona e Bres­cia, per il resto Tren­to è disponi­bile ai nuovi accor­di che si stan­no pro­fi­lan­do in questi giorni».

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