L’edificio a Palazzo viene ristrutturato per ospitare persone con gravi disabilità motorie. Si cercano migliaia di euro e tanti volontari per sostenere l’iniziativa. Chi ha materiale edile e vuole donarlo può contattare l’associazione

La «Nostra casa» chiede aiuto

Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

Sarà una nuo­va casa, il con­to alla roves­cia è inizia­to. In local­ità Palaz­zo, sul­la stra­da statale che col­le­ga Peschiera e la frazione San Benedet­to, in un pos­to che un tem­po era ded­i­ca­to alle serre e pri­ma anco­ra alla colti­vazione delle terre e all’allevamento del bes­ti­ame, i lavori han­no pre­so il via da qualche set­ti­mana. L’associazione «La Nos­tra Casa» rad­doppierà i suoi spazi: l’edificio che la ospi­ta dal 1989 sarà infat­ti ristrut­tura­to nel­la parte anco­ra oggi inag­i­bile, mille metri quadri in più dis­tribuiti su tre piani. Un sog­no colti­va­to da tan­to tem­po che si avvera pro­prio con il com­pi­men­to dei vent’anni di attiv­ità sul ter­ri­to­rio eserci­ta­ta dagli oper­a­tori e dai volon­tari di don Bruno Pozzetti. Dod­i­ci mesi di tem­po e i nuovi spazi, resi disponi­bili dal­la par­rochhia di San Benedet­to (pro­pri­etaria dell’intero sta­bile) gra­zie a un con­trat­to di comoda­to d’uso gra­tu­ito, dovreb­bero essere pron­ti per ospitare per­sone con gravi dis­abil­ità moto­ria: sarà ques­ta la des­ti­nazione d’uso del­la nuo­va ala dell’edificio. La «Nos­tra Casa», Onlus dal 1999, molti­plicherà dunque i servizi garan­ti­ti sul ter­ri­to­rio: accan­to al cen­tro educa­ti­vo occu­pazionale diurno per l’accoglienza dei por­ta­tori di hand­i­cap psi­cofisi­co, al grup­po di accoglien­za pomerid­i­ano e alla Casa Famiglia per l’accoglienza a tem­po pieno di per­sone dis­abili, i 13 oper­a­tori e gli oltre 70 volon­tari saran­no chia­mati a seguire dal prossi­mo anno anche questo impor­tante prog­et­to di assis­ten­za. «La volon­tà di allargare i servizi offer­ti dal­la nos­tra asso­ci­azione», spie­ga don Bruno Pozzetti, «nasce dai nos­tri ven­ti anni di espe­rien­za, gra­zie ai quali abbi­amo indi­vid­u­a­to l’esigenza di dare rispos­ta a quelle situ­azioni sulle quali si inter­veni­va occa­sion­alem­nte e che invece si pre­sen­tano con sem­pre più fre­quen­za». «Per tutte le per­sone che sof­frono di gravi dis­abil­ità moto­rie, ma che sono in gra­do di auto­ge­stir­si, si è nota­ta infat­ti la dif­fi­coltà di accettare l’inserimento in strut­ture che ospi­tano per­sone con ritar­do men­tale. Da qui l’esigenza di creare due ambi­en­ti diver­si, sep­pur nel­la stes­sa strut­tura». «Il nuo­vo cen­tro», pros­egue don Bruno ‚«sarà final­iz­za­to a favorire un’adeguata inte­grazione di tipo sociale degli ospi­ti medi­ante lo svilup­po delle abil­ità relazion­ali e il recu­pero di nuove abil­ità». Accan­to agli spazi per l’accoglienza diur­na, l’ala dell’edificio ospiterà anche un appar­ta­men­to pro­tet­to per ospitare per bre­vi peri­o­di di tem­po even­tu­ali ospi­ti che avessero prob­le­mi di sposta­men­to. L’opera di recu­pero sarà quin­di des­ti­na­ta prin­ci­pal­mente a per­sone che sof­frono di patolo­gie spas­tiche dal­la nasci­ta, di par­al­isi derivan­ti da malat­tie sopravvenute in età adul­ta e da meno­mazioni con­seguen­ti a inci­den­ti e trau­mi. Indica­ti­va­mente il cen­tro sarà in gra­do di ospi­tarne cir­ca dod­i­ci per­sone ogni giorno, garan­ten­do una serie di attiv­ità riabil­i­ta­tive di tipo psi­co­logi­co e relazionale e di tipo fisi­co. Un impeg­no, soprat­tut­to in ter­mi­ni eco­nomi­ci e quin­di in ter­mi­ni orga­niz­za­tivi: centi­na­ia di migli­a­ia di euro e la sper­an­za che nuovi volon­tari si pos­sano avvic­inare all’opera de «La Nos­tra Casa» per sor­reg­gerne le attiv­ità. «Sono tante le per­sone che ci han­no aiu­ta­to in questi vent’anni», con­clude don Bruno, «e loro riman­gono la nos­tra forza, per­ché offrono ai dis­abili l’occasione di instau­rare rap­por­ti sociali». I pon­teg­gi cir­con­dano il vec­chio edi­fi­cio e le ruspe inizier­an­no a scav­are i prossi­mi giorni: quan­ti volessero donare qual­si­asi mate­ri­ale edile (con pos­si­bil­ità di detrarre la don­azione dal­la dichiarazione sulle imposte) pos­sono far­lo con­tat­tan­do «La Nos­tra Casa».

Nessun Tag Trovato

Commenti

commenti