Uno spettacolo itinerante nelle distillerie di Santa Massenza

La Notte degli Alambicchi Accesi

22/11/2009 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo

Uno spet­ta­co­lo itin­er­ante nelle dis­til­lerie di San­ta Massen­za­La Notte degli Alam­bic­chi AccesiL’antica tradizione dis­til­la­to­ria riv­ive a San­ta Massen­za, cul­la del­la grap­pa arti­gianale in Trenti­no. In tre ser­ate, dal 5 al 7 dicem­bre, prende vita uno spet­ta­co­lo itin­er­ante. Quel­lo fra la nos­tra provin­cia e la grap­pa è un binomio indis­sol­u­bile, garan­ti­to da un mar­chio e dal­la tradizione.L’autunno è il momen­to ide­ale per vis­itare l’antico bor­go di San­ta Massen­za, in Valle dei Laghi. È la sta­gione del­la dis­til­lazione delle vinac­ce, oper­azione fon­da­men­tale per la pro­duzione del­la grap­pa, il prodot­to sim­bo­lo di questo paese e di tut­to il Trenti­no. Un’arte anti­ca che anco­ra oggi è prat­i­ca­ta in cinque lab­o­ra­tori di San­ta Massen­za. Ad ani­mare le ser­ate e a rie­vo­care rit­mi e riti tra­man­dati di padre in figlio, sarà, anche quest’anno, la com­pag­nia teatrale Koinè, che darà vita a “La Notte degli Alam­bic­chi Acce­si”, spet­ta­co­lo itin­er­ante in pro­gram­ma nelle tre ser­ate del 5, 6 e 7 dicem­bre.  Al tepore delle dis­til­lerie in piena attiv­ità, gli spet­ta­tori, dotati di radiocuffie, saran­no accom­pa­g­nati per le vie del paese per assis­tere in maniera diver­tente ed orig­i­nale a tutte le fasi del­la lavo­razione ed ascoltare, dal­la voce dei maestri dis­til­la­tori, le “sto­rie del­la grap­pa”. Si trat­ta di leggende che soprav­vivono in questo bor­go trenti­no, dove, fino agli anni Ottan­ta, ben tredi­ci can­tine riem­pi­vano, giorno e notte, le pro­prie cal­daie di leg­no di pino, ric­co di resina e capace per questo di ali­menta­re una fiamma lunga.Gli spet­ta­coli avran­no luo­go saba­to 5, domeni­ca 6 e lunedì 7 dicem­bre, con inizio alle 18 (repli­ca alle 21). È nec­es­saria la preno­tazione entro le 12 del giorno del­l’even­to,  tele­fo­nan­do ai numeri 0461 864400 — 216000.Santa Massen­za è un paese di 200 abi­tan­ti pos­to sul­la statale che da Tren­to con­duce al . In questo ango­lo di Trenti­no la cul­tura del­la grap­pa viene tra­man­da­ta da gen­er­azioni di padre in figlio. Un pic­co­lo bor­go, dove i dis­til­la­tori sono cinque e por­tano tut­ti lo stes­so cog­nome, Poli.Terra voca­ta alla viti­coltura, gra­zie ad un’eccezionale com­bi­nazione di fat­tori cli­mati­ci e alti­metri­ci, il Trenti­no pro­duce grappe di grande pre­gio e alta qual­ità. A ripro­va di ciò, basti dire che su 130 dis­til­lerie ital­iane ben 30 sono oper­an­ti in ques­ta regione, una su cinque. Ciononos­tante ques­ta pro­duzione equiv­ale solo all’8% di quel­la nazionale, seg­no inequiv­o­ca­bile di come sia pro­prio la qual­ità la paro­la d’ordine.La grap­pa trenti­na è uno dei dis­til­lati più pre­giati al mon­do. Gode di una speci­ficità che è pro­pria del­la ter­ra di mon­tagna in cui nasce, capace di con­ferir­le pro­fu­mi esclu­sivi. Impor­tante anche la qual­ità dell’acqua usa­ta durante il proces­so di dis­til­lazione: quel­la uti­liz­za­ta sul nos­tro ter­ri­to­rio è par­ti­co­lar­mente pura, qua­si pri­va di calcare.Il suo col­ore e il suo sapore var­i­ano sostanzial­mente a sec­on­da che si trat­ti di grap­pa gio­vane, con quel gus­to anco­ra lega­to alle vinac­ce, o ris­er­va, pas­sa­ta attra­ver­so la mat­u­razione nelle bot­ti di rovere, arric­chi­ta così ulte­ri­or­mente con le note com­p­lesse e nobili del legno.L’Istituto di Tutela Grap­pa del Trenti­no, stru­men­to di con­trol­lo del­la qual­ità che assi­cu­ra al con­suma­tore l’origine e la qual­ità del prodot­to, con­ta attual­mente 29 soci, prati­ca­mente la total­ità dei dis­til­la­tori del­la provin­cia. Solo dopo numerosi e accu­rati con­trol­li l’Istituto con­cede il via lib­era e rilas­cia alla grap­pa il “Mar­chio del “Tri­dente”. Non pri­ma che il prodot­to ven­ga cer­ti­fi­ca­to dalle anal­isi di lab­o­ra­to­rio con­dotte dal­l’Is­ti­tu­to Agrario di San Michele all’Adi­ge-Fon­dazione E. Mach e dalle anal­isi organolet­tiche del­la com­mis­sione oper­ante pres­so la Cam­era di Com­mer­cio I.A.A. di Tren­to, com­pos­ta, tra gli altri, da due esper­ti indi­cati dall’ANAG (Asso­ci­azione Nazionale Assag­gia­tori Grappa).Il “Mar­chio del Tri­dente”, che si indi­vid­ua facil­mente sul col­lar­i­no di ogni sin­go­la bot­tiglia, è cos­ti­tu­ito dal­la scrit­ta in nero “Trenti­no Grap­pa”, in pri­mo piano, che si accom­pa­gna al seg­no grafi­co col­or oro di un tri­dente, lo stes­so impug­na­to dal Net­tuno dell’omonima fontana di Trento.“La notte degli alam­bic­chi acce­si” è un even­to cura­to da Trenti­no SpA e dell’Associazione cul­tur­ale San­ta Massen­za, “pic­co­la Niz­za de Trent”, con il patrocinio dell’Istituto Tutela Grap­pa del Trenti­no e con la col­lab­o­razione dell’Apt Tren­to, Monte Bon­done, Valle dei Laghi, del Comune di Vez­zano, del­la Pro Loco Valle dei Laghi, Tren­to e Monte Bondone.

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