GLI INTERVENTI DEL 118 ATTRAVERSO CROCE ROSSA, GARDA EMERGENZA E VALTENESI SOCCORSO NELLE ZONE COLPITE DALL’URAGANO

La notte dei soccorritori tra feriti gravi e attacchi di panico

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

È sta­ta una notte d’inferno, quel­la tra saba­to e domeni­ca, anche per medici, volon­tari ed oper­a­tori del «118», aller­tati qua­si in con­tem­po­ranea con il pri­mo river­sar­si del­la gran­dine sulle strade e le cam­pagne del Bres­ciano. La pri­ma chia­ma­ta alla cen­trale oper­a­ti­va, che ha sede al Civile, è arriva­ta ver­so le due del­la notte di saba­to e seg­nala­va una serie di inci­den­ti in tan­gen­ziale, causati in parte anche dal mal­tem­po. Pro­prio men­tre un’ambulanza del­la Croce rossa si trova­va in tan­gen­ziale, un’altra tele­fona­ta chiede­va l’intervento dei medici in un camp­ing di Maner­ba per una per­sona che accusa­va un forte dolore toraci­co. All’equipaggio dell’ambulanza giun­to al campeg­gio di Maner­ba la sce­na che si è pre­sen­ta­ta era apoc­alit­ti­ca: rolu­ottes scop­er­chi­ate, alberi spez­za­ti o srad­i­cati, foglie e rami sui tet­ti delel auto. Poi, le per­sone, molte ferite e molte in pre­da al pan­i­co, che cer­ca­vano di capire cosa stesse acca­den­do, risuc­chi­ate nel­la vio­len­za di un uragano che non è dura­to molto ma che sem­bra­va non dovesse avere mai fine. Croce rossa, Gar­da emer­gen­za e Valte­n­e­si soc­cor­so insieme si sono occu­pati di sei fer­i­ti gravi, ricoverati subito dopo all’ospedale di Gavar­do e di altre trenta per­sone ferite in modo più lieve, med­icate diret­ta­mente sul pos­to. «Sem­bra­va un infer­no — rac­con­ta Pao­lo Mar­zol­lo, respon­s­abile del 118 — : i bam­bi­ni nel campeg­gio si aggi­ra­vano piangen­do in cer­ca dei loro gen­i­tori, men­tre la gran­dine e la trom­ba d’aria sta­vano dev­a­s­tan­do la zona». Così, oltre al camp­ing Rio del lago, gli inviati del 118 han­no vis­i­ta­to altre strut­ture vicine per portare soc­cor­so alle molte per­sone ferite e spaven­tate dal­la furia delle pre­cip­i­tazioni che han­no scop­er­chi­a­to tet­ti, divel­to piante, dis­trut­to roulottes. Insom­ma, in poche ore han­no mod­i­fi­ca­to la geografia del­la zona. Tra i fer­i­ti più gravi, il 35enne di Vobarno che, men­tre per­cor­re­va in auto la statale 45 Bis a Prevalle, è sta­toin­vesti­to da un albero srad­i­ca­to dal ven­to. L’uomo è tut­to­ra ricov­er­a­to in Rian­i­mazione al Civile e le sue con­dizioni restano gravi. Nel­la ser­a­ta di domeni­ca, gli inter­ven­ti del 118 e del­la Croce rossa — quest’ultima nelal duplice veste di e — coor­di­nati dal­la polizia provin­ciale, han­no accom­pa­g­na­to i bam­bi­ni france­si (ne rife­ri­amo a pag­i­na 8) da Moni­ga alla res­i­den­za cli­mat­i­ca di Salò.

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