Per il 25 dicembre oltre trecentocinquanta persone sono arrivate a Rivoltella

La Notte Santa celebratanel cantiere del «Laudato sì»

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Di Luca Delpozzo

Il giorno di oltre 350 per­sone sono arrivate a Riv­oltel­la del Gar­da per parte­ci­pare alla cel­e­brazione reli­giosa nell’edificio dell’ospedale «Lauda­to sì», la strut­tura per malati gravi che sta sor­gen­do ad opera dell’omonima fondazione.La mes­sa di Natale è sta­ta cel­e­bra­ta da don Pieri­no Fer­rari, ani­ma ispi­ra­trice degli Ami­ci di Raphael e delle Sen­tinelle del Lauda­to sì. La cel­e­brazione è sta­ta pre­ce­du­ta da un cor­teo di fan­ci­ul­li in pro­ces­sione, che han­no depos­to ai pie­di dell’altare la stat­ua del Bam­bin Gesù e la Luce del Lauda­to sì, attin­ta dal­la stes­sa fiamma che arde­va nel­la cap­pel­la di un edi­fi­cio preesistente, già sem­i­nario dei Frances­cani con­ven­tu­ali a Riv­oltel­la di Desen­zano, ora con­ser­va­ta nel­la Comu­nità socio-san­i­taria Hebron di Brescia.L’omelia di don Pieri­no Fer­rari ha ricorda­to infat­ti l’origine del fab­bri­ca­to «costru­ito sulle mac­erie di un edi­fi­cio ono­ra­to, benedet­to dall’allora car­di­nale patri­ar­ca di Venezia Ange­lo Ron­cal­li, che sarebbe diven­ta­to Papa Gio­van­ni XXIII, ispi­ra­tore del Con­cilio Vat­i­cano II».La pre­sen­za del cantiere dell’ospedale in costruzione, l’aspetto stes­so del salone in cui si è cel­e­bra­ta la mes­sa di Natale, con le finestre chiuse da ser­ra­men­ti di for­tu­na e la con­seguente tem­per­atu­ra rigi­da, ha ispi­ra­to ai pre­sen­ti la cir­costan­za che anche il Sal­va­tore del mon­do è nato in una fred­da grot­ta, ada­gia­to dai gen­i­tori su una sem­plice mangiatoia.Don Fer­rari ha col­le­ga­to ideal­mente la data del 23 set­tem­bre 2006, in cui si è posa­ta la pri­ma pietra dell’edificio, con il Natale 2008 e il 23 set­tem­bre 2011, data per la quale è pre­vista l’inaugurazione del nuo­vo ospedale.

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