Il sindaco di Peschiera favorevole al collegamento viabilistico fra le tangenziali venete e bresciane

La nuova Serenissimapiace a Chincarini

Di Luca Delpozzo
Stefano Caniato

C’è un sin­da­co favorev­ole alla Serenis­si­ma-bis, una «tan­gen­ziale leg­gera» dal Gar­da all’Est veronese, cuore del trat­to più ampio ipo­tiz­za­to fra Bres­cia e Pado­va: è il sin­da­co di Peschiera, . «Gra­zie a quel­la stra­da i camion prove­ni­en­ti dal Bres­ciano, che non vogliono pagare il pedag­gio autostradale, non attra­versereb­bero più i Comu­ni del­la riv­iera lun­go l’ex statale 11», spie­ga il pri­mo cit­tadi­no garde­sano. «A pat­to, però, che ven­ga costru­ito l’intero trat­to da Peschiera a Verona, pas­san­do da Castel­n­uo­vo e Sona. Altri­men­ti sareb­bero gius­tifi­cate le proteste degli altri comu­ni, a com­in­cia­re da quelle di Castel­n­uo­vo, ver­so cui sarebbe con­voglia­to il traf­fi­co del­la zona se venis­sero real­iz­za­ti i pochi chilometri che divi­dono Sirmione da Peschiera».Anche i tur­isti ne trar­reb­bero ben­efi­cio, per­ché non restereb­bero in coda tutte le esta­ti. Ma Chin­car­i­ni ha qua­si una certez­za: che resterà sul­la car­ta anche quest’ultima grande opera viaria. «E’ vent’anni che Peschiera e i comu­ni vici­ni atten­dono il com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale da Bres­cia a Verona, che la ha com­ple­ta­to fino a Roviz­za di Sirmione. La “tan­gen­ziale leg­gera” altro non sarebbe che la parte di quel prog­et­to mai attua­to di com­pe­ten­za del­la Regione Veneto».Parla il sin­da­co di Peschiera, ma tace il pres­i­dente del­la Provin­cia e tac­ciono tante delle altre ammin­is­trazioni comu­nali, inclu­so il Comune di Verona, alla vig­ilia del­la sca­den­za del ter­mine entro cui la com­mis­sione regionale dovrà decidere qual’è il migliore tra i prog­et­ti, con­cor­ren­ti al piano del­la Soci­età tan­gen­ziali Venete, sul­la nuo­va autostra­da. Uniche eccezioni sono i sin­daci di Castel­n­uo­vo, San Gio­van­ni Lupa­to­to e San Boni­fa­cio, che protes­tano con insis­ten­za. «I tec­ni­ci avran­no tem­po fino a domani (11 novem­bre) per val­utare la doc­u­men­tazione, poi, da lunedì, la Giun­ta del Vene­to, che ave­va sposta­to la scelta dal 27 otto­bre all’11 novem­bre, potrà dare il pro­prio ben­estare defin­i­ti­vo sul per­cor­so del­la nuo­va A4 sia rel­a­ti­va­mente alla sua costruzione sia alla sua ges­tione», ricor­da il con­sigliere provin­ciale di mino­ran­za (Ds) Vin­cen­zo D’Arienzo. «Il silen­zio del pres­i­dente del­la Provin­cia e di molti dei sin­daci non sarà lega­to, per caso, alla vic­i­nan­za polit­i­ca con il gov­er­no del­la Regione?».La polit­i­ca, repli­ca Chin­car­i­ni, «non c’entra. La nuo­va stra­da non è ques­tione di destra o sin­is­tra, ma a van­tag­gio o svan­tag­gio del­la cittadinanza».Tra l’altro, c’è un altro appun­ta­men­to immi­nente: il 15 novem­bre è in pro­gram­ma una delle tre sedute pre­viste fino a dicem­bre del­la Con­feren­za Sta­to — Regioni. La nuo­va autostra­da è sta­ta col­lo­ca­ta all’interno del Piano infra­strut­ture strate­giche, alle­ga­to al Doc­u­men­to di pro­gram­mazione eco­nom­i­co e finanziaria fino al 2009 e ogget­to di accor­do, appun­to, nel­la Con­feren­za uni­fi­ca­ta Sta­to — Regioni.«Se la nuo­va A4 fos­se inglo­ba­ta nel­la legge nazionale, la ragion di Sta­to gius­ti­ficherebbe l’infrastruttura», ave­va avver­ti­to il sin­da­co di San Boni­fa­cio Sil­vano Polo. L’assessore regionale alla mobil­ità e infra­strut­ture Rena­to Chisso ha spie­ga­to che la pro­pos­ta avan­za­ta dal­la Soci­età tan­gen­ziali venete prevede un tragit­to a pedag­gio dal Padovano a Peschiera, attra­ver­so il vicenti­no, col­le­gan­do le tan­gen­ziali esisten­ti, per una lunghez­za di 107 chilometri, con tre cor­sie per sen­so di mar­cia nell’area di Verona e due cor­sie nei trat­ti rimanenti.«I sin­daci da Peschiera a San Boni­fa­cio, sebbene ormai conoscano uffi­ciosa­mente le inten­zioni del­la Giun­ta del Vene­to, non si sono mobil­i­tati in mas­sa al con­trario di quel che è accadu­to con i pri­mi cit­ta­di­ni del­la nuo­va stra­da Affi-Pai», aggiunge D’Arienzo. «La Provin­cia ha approva­to all’unanimità la mia pro­pos­ta di con­vo­care una con­feren­za dei servizi sul­la nuo­va autostra­da tra gli enti coin­volti ma, per il momen­to, il pres­i­dente non ha sta­bil­i­to alcu­na data. Chiederò, per­ciò, al pres­i­dente del­la terza com­mis­sione provin­ciale che segue i lavori pub­bli­ci e le infra­strut­ture e che si è già occu­pa­ta del­la Affi-Pai di orga­niz­zare al pos­to di Elio Mose­le una riu­nione sul­la nuo­va autostrada».