La palafitta nel Museo Rambotti

12/04/2015 in Cultura
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Di Luca Delpozzo

Si arric­chisce di un ulte­ri­ore spazio il Museo civi­co arche­o­logi­co “G.Rambotti” di Desen­zano del Gar­da che già cus­todisce l’aratro più anti­co del mon­do, risalente al 2000 a.C. La nuo­va “sala del­la palafit­ta”, inau­gu­ra­ta lo scor­so 21 mar­zo per le Gior­nate di pri­mav­era del , è un alles­ti­men­to molto sug­ges­ti­vo, stu­di­a­to per offrire al vis­i­ta­tore la pos­si­bil­ità di immerg­er­si in un’ambientazione preis­tor­i­ca, con “arre­di”, vasel­lame, suoni e sti­moli sen­so­ri­ali tipi­ci del­la quo­tid­i­an­ità dei nos­tri ante­nati. Un giaciglio in paglia, il foco­lare e di sot­to­fon­do il bela­to di un immag­i­nario gregge di pecore.

L’intervento muse­ale è sta­to cura­to da “Casa Ser­e­na” di Desen­zano e dal­la coop­er­a­ti­va “La Mela­grana” di Salò; i lavori sono sta­ti real­iz­za­ti con la con­sulen­za sci­en­tifi­ca e sot­to la super­vi­sione del­la dot­tores­sa Clau­dia Man­gani, con­ser­va­trice del Museo Ram­bot­ti, volu­ti dall’Assessorato alla Cul­tura del Comune di Desen­zano.

«Siamo molto orgogliosi di come sta crescen­do questo museo – ha det­to il sin­da­co – che è un bell’esempio di come è impor­tante val­oriz­zare le risorse del nos­tro ter­ri­to­rio. Ques­ta sala ci aiu­ta a ripen­sare alla labo­riosità dei nos­tri ante­nati e ci sti­mo­la, ammin­is­tra­tori e cit­ta­di­ni, a impeg­nar­ci sem­pre per ren­dere più inter­es­sante e viva la nos­tra cit­tà e amar­la pen­san­do al suo futuro». E ha con­clu­so l’assessore alla Cul­tura Antonel­la Soc­ci­ni: «Abbi­amo invi­ta­to per pri­mi i bam­bi­ni delle scuole a vis­itare la sala del­la palafit­ta, per­ché questo museo è riv­olto pri­ma di tut­to a loro (qui si ten­gono infat­ti vari lab­o­ra­tori didat­ti­ci), ma è uno spazio in con­tin­ua cresci­ta, che piace molto anche ai grandi».

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