L’assessorato provinciale ha monitorato le varie zone del Bresciano all’inizio della primavera

La Pasqua bassa frenal’arrivo dei turisti

23/03/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Francesco Apostoli

Pasqua bas­sa, fred­da e all’insegna del risparmio. Esul­tano gli appas­sion­ati del­lo sci men­tre i tur­isti dis­er­tano gli alberghi a cinque stelle pref­er­en­do vacanze corte, in agri­t­ur­is­mi e cen­tri benessere.Il risul­ta­to com­p­lessi­vo è uno solo: niente «sold out». Da sem­pre comunque «le vacanze di Pasqua reg­is­tra­no il tut­to esauri­to solo all’ultimo momen­to, vis­to che la mag­gior parte dei tur­isti decide se muover­si solo in base alle con­dizioni cli­matiche» affer­ma una nota dell’assessorato al tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia. Le pre­vi­sioni dell’assessore Ric­car­do Mini­ni par­lano chiaro: «non sarà una Pasqua da tut­to esauri­to». Quest’anno le feste arrivano in anticipo rispet­to al soli­to e le con­dizioni cli­matiche non aiu­tano i cul­tori del­la «gitarel­la fuori por­ta». Non tut­to è per­du­to. «Men­tre sui laghi — dice Mini­ni — si reg­is­tra qualche preno­tazione in meno rispet­to ad altri anni, i tur­isti scel­go­no le local­ità sci­is­tiche camune e valsab­bine». Gar­da e Sebi­no reg­is­tra­no comunque i pri­mi arrivi d’oltralpe con i tedeschi in pole position.In Bro­let­to, la paro­la d’ordine 2008 è «desta­gion­al­iz­zazione» dell’offerta. Dician­nove let­tere per indi­care le linee di ind­i­riz­zo di un com­par­to «che deve essere in gra­do di garan­tire attrat­tiv­ità anche quan­do le con­dizioni cli­matiche — affer­ma Mini­ni -, non ven­gono in soc­cor­so del tur­ista». In Fran­ci­a­cor­ta viene pre­mi­a­to il pac­chet­to agri­t­ur­is­mo (sfio­ran­do il tut­to esaurito).MONTAGNE E TERME. In atte­sa dell’apertura dei bag­ni di Dar­fo Boario, le strut­ture ricettive camune seg­nalano un anda­men­to altal­enante. «Gli alberghi dotati di cen­tro benessere o in gra­do — spie­ga l’assessore — di pro­porre pac­chet­ti benessere han­no dichiara­to di essere al com­ple­to con cli­en­ti ital­iani prove­ni­en­ti da Lom­bar­dia, Piemonte ed Emil­ia». Sulle piste si brin­da (o qua­si). «Inva­sione» polac­ca a Mon­te­cam­pi­one che comunque ha anco­ra camere disponi­bili, così come Ponte di Leg­no, Temù e Vione. Tut­to esauri­to al Tonale. Anche le strut­ture ricettive di Edo­lo, Apri­ca e Corteno Gol­gi si godono quest’ultima coda del­la sta­gione sci­is­ti­ca «le cat­tive pre­vi­sioni — affer­mano i gestori — non aiu­tano però la scelta del­la montagna».SEBINO. A Iseo, i campeg­gi sfi­dano il fred­do e si affi­dano allo sto­icis­mo degli abituè milane­si e berga­m­aschi. Seg­nali pos­i­tivi sul fronte alberghi: a Iseo tut­to esauri­to con qualche pos­to let­to disponi­bile negli altri cen­tri lacustri.Tempo per­me­t­ten­do, la splen­di­da Mon­ti­so­la res­ta la meta più get­to­na­ta per la gita di .GARDA. Qui la situ­azione è un po’ più gri­gia. A Limone, il 30% degli alberghi rimar­rà chiu­so. «C’è comunque un buon numero di preno­tazioni da parte di tur­isti tedeschi e olan­desi» dicono gli oper­a­tori. Tur­is­mo «mor­di e fug­gi» con un occhio al portafogli a Desen­zano «dove — sot­to­lin­ea Mini­ni — i “due stelle” sono pieni men­tre rimane pos­to negli alberghi più quo­tati». Arrivi stranieri comunque ce ne sono: tedeschi, ingle­si e irlan­desi. A Sirmione, su un totale di 77 alberghi, 3 restano chiusi, 10 reg­is­tra­no il tut­to esauri­to men­tre gli altri offrono anco­ra buona disponi­bil­ità. Nonos­tante le tem­per­a­ture qua­si inver­nali Toscolano pun­ta sui campeg­gi (5 su 6 han­no aper­to) men­tre il 30% degli alberghi riaprirà dopo Pasqua. A Gar­done res­ta chiu­so il Grand Hotel e anche gli altri alberghi non brin­dano. Ingle­si e tedeschi comunque stan­no già preno­tan­do per l’estate.

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