Approvata la variante del lotto ancora mancante

La passeggiata a lago schiaccia l’acceleratore

19/10/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
s.z.

A Salò il prog­et­to per il com­ple­ta­men­to del­la spet­ta­co­lare passeg­gia­ta a lago, chia­ma­ta «Le antiche rive» ha fat­to un altro pas­so avan­ti. Il Con­siglio comu­nale ha infat­ti approva­to la vari­ante rel­a­ti­va al lot­to man­cante, quel­lo inter­me­dio, tra il por­to del­la Sire­na e la pizze­ria «La vela». Quan­do l’opera sarà real­iz­za­ta, prob­a­bil­mente nel 2006, il per­cor­so pedonale si dilungherà dal Carmine al cimitero: cir­ca tre chilometri e mez­zo vici­no all’acqua.In questi mesi di trat­ta­tive, con­dotte dall’assessore Bernar­do Berar­dinel­li e dall’ufficio tec­ni­co, non tut­ti i pri­vati pro­pri­etari di case o di alberghi sul gol­fo, diret­ta­mente inter­es­sati dall’intervento, han­no accetta­to un accor­do bonario per la ces­sione delle aree. E non sono man­cate le oppo­sizioni. Un tedesco, ad esem­pio, si lamen­ta del fat­to che, col pas­sag­gio del­la gente, ver­rà a man­care la pri­va­cy, e chiede una bar­ri­era di protezione.Alfredo Feu­datari, dell’Hotel Splen­did Lido, ha pre­sen­ta­to numerose obiezioni: l’impossibilità di uti­liz­zare il solar­i­um, di costru­ire la pisci­na, di con­tin­uare ad avere una cer­ta ris­er­vatez­za, ecc. Anche le sue osser­vazioni sono state boc­ciate. Feu­datari ha inoltre sped­i­to un ricor­so al Tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo regionale, con­te­s­tando una serie di pun­ti: il vin­co­lo sull’area è pre­or­di­na­to all’esproprio («in realtà – ha osser­va­to il seg­re­tario, Giuseppe Iovene — si trat­ta di una super­fi­cie dema­niale»); la pro­ce­du­ra segui­ta (l’articolo 2, com­ma 2A del­la legge 23 del ’97) non è rego­lare; la nor­ma­ti­va sug­li espro­pri è uti­liz­z­abile solo quan­do non esistono altri mezzi. Ma questo ricor­so non è anco­ra sta­to esaminato.Intanto il Con­sorzio dei comu­ni che gestisce le aree dema­niali ha espres­so parere favorev­ole per esclud­ere il rin­no­vo delle con­ces­sioni ai pri­vati (le ultime scad­ran­no nel prossi­mo mese di dicem­bre) nel trat­to su cui sorg­erà la passerel­la pedonale, riconoscen­do il preva­lente inter­esse pub­bli­co. Chissà che qual­cuno non con­testi pure tale decisione.Le mino­ranze di Salò han­no rib­a­di­to di con­di­videre pien­amente l’operazione, sug­geren­do però di rivedere la prat­i­ca. «La legge 23 – han­no spie­ga­to Gian­lui­gi Pez­za­li e Cinzia Gof­fi — non è applic­a­bile alla vari­ante che stasera viene approva­ta defin­i­ti­va­mente. Bisogna cam­biare pro­ce­du­ra. Non vor­rem­mo che il seg­re­tario munic­i­pale fos­se chiam­a­to a ris­ar­cire even­tu­ali dan­ni». «A me piac­ciono i fun­zionari come Iovene che si assumono le loro respon­s­abil­ità, e, di fronte a norme spes­so con­fuse, agis­cono – ha repli­ca­to Bruno Faus­ti­ni, di Forza Italia, capogrup­po di mag­gio­ran­za -. Vor­rei aggiun­gere che sono perseguibili soltan­to in caso di dolo e col­pa grave».Ricordiamo che il lot­to dal Muli­no alla pizze­ria Vela, inau­gu­ra­to nel novem­bre 2003, è costa­to 620 mila euro (un mil­iar­do e 200 mil­ioni di vec­chie lire), di cui 436 mila cop­er­ti da un con­trib­u­to a fon­do per­du­to del­la Comu­nità mon­tana . La passerel­la ciclo-pedonale in leg­no (larga un paio di metri, illu­mi­na­ta da faret­ti, incas­sati ester­na­mente) corre vici­no alle case. Numerose le pan­chine. L’ultima tranche, dal­la Vela alla Sire­na, ver­rà a costare un mil­ione e 300 mila euro. È già arriva­to un con­trib­u­to statale di 350 mila euro.

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