Alla Pavese? Bowling, piscina, centro fitness, squash, un salone delle feste almeno presentabile, un piccolo cinema in lingua straniera, dei servizi per la spiaggia, un ostello per la gioventù, sale polifunzionali, per congressi di piccole dimensioni.

La Pavese, un’oppurtunità

01/02/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
S.I.

Alla Pavese? Bowl­ing, pisci­na, cen­tro fit­ness, squash, un salone delle feste almeno pre­sentabile, un pic­co­lo cin­e­ma in lin­gua straniera, dei servizi per la spi­ag­gia, un ostel­lo per la gioven­tù, sale polifun­zion­ali, per con­gres­si di pic­cole dimen­sioni. Sono solo alcu­ni degli esem­pi pi di servizi man­can­ti a Torbole.Non piace per nul­la a Clau­dio Nodari, con­sigliere del­l’as­so­ci­a­mone alber­ga­tori Alto Gar­da e Ledro, l’idea di Cir­il­lo Tonel­li e del­la sua lista elet­torale, di real­iz­zare al pos­to del palaz­zo “pavese” un par­co botan­i­co. «È nor­male che un edi­fi­cio com­ple­ta­mente abban­do­na­to, per 40 anni adibito a pre­ven­to­rio e da 20 squall­i­da­mente in degra­do diven­ti un mostro brut­to nel­la mente di chi lo ha vis­to sem­pre così • ha esor­di­to Nodari — Ma se un qual­si­asi impren­di­tore pri­va­to si trovasse In mano quel pat­ri­mo­nio non penserebbe mai di abbat­ter­lo e saprebbe, invece, far­lo fruttare anche con l’onere di una ges­tione riv­ol­ta più ai servizi per la col­let­tiv­ità che a una mera spec­u­lazione edilizia-abi­ta­ti­va. È di enorme miopia socio-eco-turit­ti­ca anche solo pen­sare di abbat­ter­lo. Fare­mo un tor­to grave ai nos­tri figli, ai concit­ta­di­ni, ai tur­isti. E non pen­si­amo di rice­vere sag­gi con­sigli da Riva o Arco, ami­ci, sì, ma anche pri­mi con­cor­ren­ti». Nodari ricor­da che l’as­so­ci­azione di cui fa parte, ha anal­iz­za­to con cura l’enorme poten­ziale infra­strut­turale e di servizi del com­pen­dio immo­bil­iare. «È un’op­por­tu­nità di grande svilup­po». Pro­pone una ges­tione pri­va­tis­ti­ca a cap­i­tale mis­to con un organo di con­trol­lo pub­bli­co. «Il futuro di Tor­bole ha bisog­no di fan­ta­sia ma anche di cor­ag­gio per­ché oggi la cit­tad­i­nan­za cer­ca sem­pre più spazi di social­ità e la con­cor­ren­za di local­ità tur­is­tiche è sem­pre più agguer­ri­ta. Tor­bole non può addor­men­tar­si sug­li allori». Il con­sigliere degli alber­ga­tori cita, quin­di, tut­ti i servizi di intrat­ten­i­men­to pub­bli­ci al cop­er­to che un alber­go da solo non­potrebbe real­iz­zare: bowl­ing, pisci­na… quel­li citati sopra. E anco­ra, del wind­surf, ris­toran­ti tipi­ci, servizi per feste, sedi per asso­ci­azioni. Dopo anni di polemiche si era arrivati a un alto com­pro­mes­so nel­la giun­ta Paro­lari: pur preve­den­do l’ab­bat­ti­men­to di un piano (noi vol­e­va­mo un pic­co­lo audi­to­ri­um vista lago) la Pavese sarebbe sta­ta ristrut­tura­ta e las­ci­a­ta ai nos­tri figli che forse avran­no idee migliori che non met­ter­ci il munici­pio. Ora vogliamo un abbat­ti­men­to totale? Sec­on­do me non fa onore a chi lo pro­pone e all’in­trapren­den­za che molti nos­tri padri han­no avu­to a inizio Nove­cen­to nel lan­cia­re il tur­is­mo a Torbole».

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