Nelle statistiche un «boom» demografico. Urgente il potenziamento dei servizi. Nati in tre anni 280 bimbi. Signori: «Giusto aprire il nuovo asilo»

La penisola verso i 7.500 abitanti

10/01/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Man­ca davvero poco alla soglia dei 7.500 abi­tan­ti che Sirmione si appres­ta a var­care. A fine 2005, infat­ti, era­no 7.467 i res­i­den­ti (nel 2004 furono 7.317) iscrit­ti all’anagrafe di piaz­za Vir­gilio, il che sig­nifi­ca che la peniso­la cat­ul­liana potrà presto sfon­dare il tet­to dei 7.500 abi­tan­ti. Questo tra­guar­do che le può offrire la pos­si­bil­ità di ottenere qualche impor­tante servizio. Per esem­pio la sec­on­da far­ma­cia, che ver­rebbe local­iz­za­ta a Lugana dove è in fun­zione già un dis­pen­sario far­ma­ceu­ti­co sta­gionale ret­to dal­la famiglia Cor­nac­chione. E non è det­to che pos­sa essere anche una gesti­ta mag­a­ri dal­la Sirmione Servizi, la neona­ta soci­età con cap­i­tale preva­len­te­mente comu­nale. Tralas­cian­do il futuro prossi­mo, diamo un’occhiata a qualche dato sta­tis­ti­co sull’andamento demografi­co. Nel 2005, si dice­va, si sono reg­is­trati 150 res­i­den­ti in più. Gli 88 nati (nel 2004 sono sta­ti 82) sono sta­ti in mag­gio­ran­za maschi, il che è un’altra sin­go­lare novità: 54 maschi con­tro 34 fem­mine. I mor­ti, 51. Il sal­do nat­u­rale è, quin­di, larga­mente atti­vo (+37) e qui a Sirmione è un dato ten­den­ziale che con­tin­ua da diver­si anni, men­tre il dato dei deces­si è costante, non si scos­ta cioè dai cinquan­ta all’incirca in media all’anno. In atti­vo anche il sal­do migra­to­rio che vede seg­nare 466 immi­grati arrivati nel­la peniso­la con­tro i 353 emi­grati (+113). Som­man­do i due sal­di (113 più 37) si ottiene la som­ma glob­ale di 150 per­sone che han­no deter­mi­na­to l’ulteriore impen­na­ta demografi­ca a Sirmione. Gior­dano Sig­nori, asses­sore al Bilan­cio, trae da questi dati alcune rif­les­sioni. «La pri­ma con­sid­er­azione da fare è che negli ulti­mi tre anni sono nati 280 bam­bi­ni. E l’ultimo tri­en­nio è sig­ni­fica­ti­vo per­ché tre anni cor­rispon­dono al ciclo del­la scuo­la d’infanzia (dei bim­bi fra tre e sei anni), sot­to­lin­e­an­do che vi sono bam­bi­ni prove­ni­en­ti da altri pae­si. Ebbene questo per dimostrare, se ve ne fos­se anco­ra bisog­no, come la scelta dell’apertura del nuo­vo grande asi­lo a Roviz­za sia sta­ta azzec­ca­ta da parte del­la mag­gio­ran­za di questo Comune». «Inoltre — con­tin­ua anco­ra l’assessore — il dato costante dei cinquan­ta deces­si all’anno con­fer­ma lo sta­to di pre­vi­sione per il cimitero, su cui invece si sono abbat­tute le ingiuste critiche dell’opposizione: questi sono dati cer­ti, non proiezioni con le quali ci si può sem­pre scon­trare». Insom­ma, la peniso­la sirmionese viag­gia come un treno ver­so il tet­to dei 7.500 res­i­den­ti, sen­za trop­po aspettare il fine anno. Sicu­ra­mente, già in estate lo stori­co tra­guar­do ver­rà rag­giun­to. Ma al di là dei record, l’amministrazione dovrà fare i con­ti con la cresci­ta del­la doman­da di servizi. Non si trat­ta solo di bam­bi­ni in più ma anche di nuclei di famiglie anziane che han­no com­pi­u­to una scelta di vita indi­vid­uan­do la local­ità ter­male come méta priv­i­le­gia­ta del pas­sag­gio alla terza età: dopo aver vis­su­to nelle cit­tà all’indomani del pen­sion­a­men­to si sono trasfer­i­ti in riva al lago. E con loro, innega­bil­mente, cresce la doman­da di nuovi servizi alla per­sona e sul ter­ri­to­rio. on l’aumento del­la popo­lazione, infat­ti, il ter­ri­to­rio si è ulte­ri­or­mente urban­iz­za­to: nuovi quartieri, nuove infrastrutture.

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