Innamorato del centro dell’alto lago.

La perla del lago finisce in un romanzo

17/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(s.j.)

Innamora­to del cen­tro dell’alto lago. Pao­lo Pao­lac­ci, romano imp­ie­ga­to pres­so una casa auto­mo­bilis­ti­ca ma poeta per indole e pas­sione, nell’ultimo suo libro «Gente Mod­er­na comunque in sce­na» cita in più d’una occa­sione Mal­ce­sine. Il roman­zo, ded­i­ca­to alla figlia quindi­cenne Car­lot­ta, è in parte anche un omag­gio alla «per­la del lago». «Fre­quen­to questo lem­bo di ter­ra del­la Riv­iera degli olivi ormai da più di vent’anni, da quan­do ho conosci­u­to mia moglie. Nel libro par­lo delle mie lunghe trasferte estive d’inizio anni Ottan­ta: Roma e Mal­ce­sine per trovare la mia ama­ta che qui lavo­ra­va. A furia di viag­gi avan­ti e indi­etro la luna è diven­ta­ta la mia vera com­pagna di stra­da, la ispi­ra­trice». «Gente Mod­er­na comunque in sce­na» (Edi­zione Trac­ce) tende a lib­er­are il nos­tro essere», con­clude l’autore, «dalle gab­bie inutili e a sal­va­guardare i val­ori che sono den­tro di noi: la pace, la fratel­lan­za e l’amore uni­ver­sale che non si limi­ta, pur rispet­tan­do­lo, al rap­por­to di due per­sone, ma alla mat­u­razione di un con­cet­to più ampio pos­si­bile: il rispet­to dell’uomo e del suo ambi­ente, il vero rap­por­to con la natu­ra sen­za con­dizionarlo ai bisog­ni eco­nomi­ci».

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