Il sindaco presenterà la settimana prossima la sistemazione dell’area dedicata a Aldo Moro. Il quartiere l’aspetta da 12 anni: sagrato, parcheggi e giardino

La piazza ora è più Vicina

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Il popo­lare quartiere desen­zanese del­la Vic­i­na l’aspet­ta da almeno dod­i­ci anni. Eppure, il prog­et­to era sta­to abboz­za­to, gli ammin­is­tra­tori del­l’e­poca ave­vano sbandier­a­to delle promesse, l’ave­vano anche inti­to­la­ta ad Aldo Moro, lo sta­tista assas­si­na­to dalle Br nel mag­gio del 1978. Ma del­la piaz­za fino­ra s’è vis­to solo una super­fi­cie di cemen­to, che d’estate si trasfor­ma in una for­nace a cielo aper­to e in inver­no in una smisura­ta poz­zanghera. Avrebbe dovu­to rap­p­re­sentare per gli abi­tan­ti, il cui numero è cresci­u­to via via negli anni, l’an­go­lo ide­ale per intrat­ten­er­si e scam­biare quat­tro chi­ac­chere, mag­a­ri ter­mi­na­ta la mes­sa (la chiesa ded­i­ca­ta a S. Angela Meri­ci è pro­prio dirimpet­to). Invece, gli abi­tan­ti del­la Vic­i­na sono anco­ra in atte­sa. Dod­i­ci anni per sis­temare uno slargo che non ha le dimen­sioni di piaz­za Malvezzi sono davvero trop­pi. Ora potrebbe essere la vol­ta buona, per­ché la Giun­ta Pien­az­za ha indet­to per il 6 novem­bre alle ore 20.30 un’assem­blea pub­bli­ca nel­la sala par­roc­chiale di S. Angela dove illus­tr­erà il piano di inter­ven­ti da attuare. E i res­i­den­ti dovreb­bero approvar­lo. Esi­gen­ze diverse del­la chiesa e del­l’a­di­a­cente cen­tro com­mer­ciale han­no sug­ger­i­to ai tec­ni­ci comu­nali di sud­di­videre l’in­tera area in due zone: il sagra­to per la chiesa e il parcheg­gio a servizio dei negozi. In mez­zo, a sep­a­rar­le, un gia­rdi­no attrez­za­to molto get­to­na­to anche per togliere dal­la vista la brut­tura del­la vas­ta dis­te­sa di cemen­to. Il sagra­to sarà dis­eg­na­to per sot­to­lin­eare alcu­ni per­cor­si prin­ci­pali evi­den­ziati da una pavi­men­tazione in pietra locale, por­fi­do o altro mate­ri­ale. L’ac­ces­so al sagra­to dei veicoli sarà lim­i­ta­to per par­ti­co­lari fun­zioni reli­giose e per emer­gen­ze. Ver­ran­no posizion­ate delle pan­chine in pietra nel­l’area. Ver­so via Mon­te­suel­lo, la stra­da prin­ci­pale del popoloso quartiere, l’area è defini­ta da una zona verde piantu­ma­ta a mac­chia e ver­so il gia­rdi­no da un cor­so d’ac­qua affi­an­ca­to ad un per­cor­so pedonale che si col­legherà alla strad­i­na grado­na­ta che scende ver­so la stra­da comu­nale a valle del­la chiesa. All’in­ter­no del gia­rdi­no, inoltre, saran­no posti in duplice fila degli alberi così da sep­a­rare visi­va­mente il parcheg­gio. I prog­et­tisti comu­nali han­no pre­vis­to poi delle zone di sos­ta per auto attorno al gia­rdi­no, pavi­men­tate con una griglia in mate­ri­ale ido­neo a garan­tire la con­ti­nu­ità del verde. Saran­no garan­ti­ti degli spazi per i giochi dei bam­bi­ni e un piantu­mazione par­ti­co­lare. Insom­ma, alla Vic­i­na c’è mol­ta atte­sa per questo prog­et­to ma anche per l’inizio dei lavori. Che, cioè, non resti solo un impeg­no for­male sul­la car­ta. L’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci Rodol­fo Bertoni, in un caso anal­o­go (quartiere Giulio Cesare, tra Riv­oltel­la e la local­ità S. Francesco), ha comunque sbloc­ca­to una situ­azione che si pro­trae­va da anni. Gra­zie a un accor­do con dei pri­vati e dopo aver sbor­sato qua­si 100 mila euro, la Giun­ta ulivista è rius­ci­ta a garan­tire un gia­rdi­no alla popo­lazione del quartiere, anche questo cresci­u­to notevol­mente nel giro di pochi anni. Alla Vic­i­na si augu­ra­no che ora toc­chi final­mente anche a loro.