Secondo gli esperti sarà di portata simile a quella del '94. Attivata l'unità di crisi, mobilitato anche l'esercito

La piena sarà record

Di Luca Delpozzo

Mobil­i­tazione del­l’e­serci­to, aller­ta­men­to per l’e­vac­uazione ai res­i­den­ti delle golene e appronta­men­to dei ricov­eri per gli sfol­lati. Chiusura degli argi­ni al traf­fi­co e, se nec­es­sario, dei pon­ti stradali e fer­roviari nei due giorni più crit­i­ci di mer­coledì e giovedì. Sono queste le dras­tiche mis­ure sta­bilite ieri in Prefet­tura in pre­vi­sione del­l’ar­ri­vo del­l’on­da­ta di piena del Po.——————————————————————————– MANTOVA. Mobil­i­tazione del­l’e­serci­to, aller­ta­men­to per l’e­vac­uazione ai res­i­den­ti delle golene e appronta­men­to dei ricov­eri per gli sfol­lati. Chiusura degli argi­ni al traf­fi­co e, se nec­es­sario, dei pon­ti stradali e fer­roviari nei due giorni più crit­i­ci di mer­coledì e giovedì. Sono queste le dras­tiche mis­ure sta­bilite ieri dal­la pri­ma riu­nione del comi­ta­to di crisi isti­tu­ito in Prefet­tura in pre­vi­sione del­l’ar­ri­vo del­l’on­da­ta di piena del Po. L’in­nalza­men­to mas­si­mo del liv­el­lo del fiume inve­stirà la nos­tra provin­cia fra domani e giovedì e dovrebbe rag­giun­gere al suo cul­mine i liv­el­li record del 94, quan­do ven­nero invi­a­to ad oltre 400 per­sone l’or­dine di evac­uazione. E già ieri le prime golene sono state invase dall’acqua.Il grande fiume cresce inesora­bil­mente. Ieri il lim­ite di guardia è sta­to super­a­to nel pomerig­gio a Viadana (+4.71 alle 15) ed in ser­a­ta a Bor­go­forte men­tre riman­gono in piena Oglio, Chiese e Min­cio. Il rit­mo di cresci­ta res­ta sostenu­to, oltre i 5 cen­timetri orari, men­tre a monte l’on­da non accen­na a diminuire la sua pres­sione con crescite orarie di oltre 10 cen­timetri. Tut­to por­ta a ritenere che fra domani e giovedì nel­la nos­tra provin­cia tran­si­ti una piena con val­ori sim­ili a quel­la del 94, ma di dura­ta eccezionale per questo tipo di even­ti: cir­ca 50 ore.Unità di crisi. Ieri mat­ti­na il Prefet­to Gian­ni Iet­to ha for­mal­iz­za­to la cos­ti­tuzione del­l’U­nità di crisi, affi­da­ta al vice Ange­lo Aral­di, che avrà il com­pi­to del coor­di­na­men­to del­l’e­mer­gen­za. In Prefet­tura è sta­ta inoltre aper­ta una sala oper­a­ti­va, in col­lega­men­to 24 ore con gli oper­a­tori sul ter­ri­to­rio e le . Le deci­sioni del­l’U­nità di crisi, alla quale han­no parte­ci­pa­to i mas­si­mi ver­ti­ci delle forze del­l’or­dine si rias­sumono in una serie di diret­tive che sono state invi­ate ai sin­daci del­la zona, alla Provin­cia, agli enti gestori delle infrastrutture.Evacuazione delle golene. I res­i­den­ti in gole­na sono sta­ti rag­giun­ti da un aller­ta­men­to all’e­vac­uazione, a cura dei sin­daci che dovran­no cen­sire i res­i­den­ti e pre­dis­porre i locali idonei per even­tu­ali sfol­lati. Nei municipi saran­no atti­vate sale oper­a­tive aperte 24 ore.Vigilanza degli argi­ni. Gli argi­ni ver­ran­no chiusi pro­gres­si­va­mente al traf­fi­co per con­sen­tire la mag­gior sicurez­za. La vig­i­lan­za not­tur­na sul Po è sta­ta avvi­a­ta la notte scor­sa e ver­rà ese­gui­ta, oltre che dagli uomi­ni del Mag­is­tra­to del Po, anche dai volon­tari delle asso­ci­azioni di (Padus, Delta, in con­ge­do con l’as­so­ci­azione radioam­a­tori che ter­rà i collegamenti).Chiusura dei pon­ti. I pon­ti stradali, autostradali e fer­roviari sul Po potran­no essere chiusi dai rispet­tivi gestori nel momen­to di mas­si­ma piena (fra mer­coledì e giovedì) su manda­to prefet­tizio e sen­ti­to il Mag­is­tra­to per il Po.