Ieri incontro Comune-Systema: il 16 i soci decideranno il futuro della squadra. Garagna: «La gestione della vasca non è in discussione»

«La piscina? Resterà alla Fin»

08/01/2002 in Sport
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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

L’idea del­la Sys­tema Leones­sa, soci­età di nuo­to di cit­tà, è esplici­ta: lan­cia­re un sal­vagente alla Avant­gar­da, la soci­età di nuo­to desen­zanese che nav­i­ga in brutte acque, pun­tan­do di con­seguen­za ad un suo rilan­cio. La pro­pos­ta è sca­tu­ri­ta al ter­mine dell’incontro tenu­tosi ieri mat­ti­na negli uffi­ci comu­nali tra l’assessore allo Sport di Desen­zano, , e i ver­ti­ci del­la Leones­sa: il pres­i­dente Mau­r­izio Soloni, il suo «vice» Fontana e il diret­tore gen­erale Piero Borel­li. Si trat­ta del pri­mo pas­so uffi­ciale com­pi­u­to dal­la soci­età bres­ciana. Se si con­cretiz­zasse, porterebbe il nuo­to desen­zanese sot­to le ali di quel­lo di Bres­cia. Una scelta, quin­di, estrema­mente del­i­ca­ta, che potrebbe creare malu­mori negli ambi­en­ti del­la pisci­na Tre Stelle. Di questo prob­le­ma è con­sapev­ole lo stes­so asses­sore Giu­liano Garagna, par­ti­co­lar­mente cau­to nelle dichiarazioni. Atteggia­men­to com­pren­si­bile, per­ché la trat­ta­ti­va è soltan­to agli inizi, cer­to, ma soprat­tut­to per un altro moti­vo: gli svilup­pi deci­sivi del­la vicen­da dovreb­bero emerg­ere dal­l’assem­blea dei soci dell’Avantgarda, pre­siedu­ta dal­l’al­lena­tore stori­co del­la soci­età garde­sana, l’ungherese Tomas Gyertyanffy, e in pro­gram­ma il prossi­mo 16 gen­naio. Pro­prio Gyertyanffy rischia di essere sfidu­ci­a­to: in questo caso, il cam­bi­a­men­to al ver­tice sarebbe deci­si­vo in prospet­ti­va dell’incontro che Garagna ha già pre­an­nun­ci­a­to di avere con i respon­s­abili del­la soci­età desen­zanese entro una quindic­i­na di giorni. La Leones­sa, in sostan­za, mette in cam­po spon­sor e ambizioni per risoll­e­vare le sor­ti dell’Avantgarda (non pri­ma di averne vision­a­to i doc­u­men­ti con­tabili e decifrato l’esatta situ­azione eco­nom­i­ca), allon­tanan­dosi da Bres­cia. Qui Borel­li una set­ti­mana fa ave­va lan­ci­a­to un ulti­ma­tum: «Se la Sys­tema non avrà la ges­tione del­la pisci­na olimpi­oni­ca di Lamarmo­ra, mollerò tut­to». Incas­sati i sec­chi «no» delle isti­tuzioni e del­la Fed­er­n­uo­to, la diri­gen­za bres­ciana ha pen­sato di vol­gere lo sguar­do sul Gar­da, nel­la sper­an­za di ril­e­vare Avant­gar­da e pisci­na. Ma il sog­no di gestire la vas­ca desen­zanese sem­bra des­ti­na­ta a rimanere un sog­no. Attual­mente pro­pri­etario è il Comune di Desen­zano; la ges­tione dell’impianto è attribui­ta, con con­ven­zione la cui sca­den­za è fis­sa­ta per il 2007, alla Fed­er­azione Ital­iana Nuo­to. A sua vol­ta, la Fin ne ha del­e­ga­to le fun­zioni alla Avant­gar­da Srl, che (è bene pre­cis­ar­lo) nul­la ha da spar­tire con l’omon­i­ma soci­età di nuo­to allena­ta da Gyertyanffy. La Sys­tema, spe­cial­iz­za­ta in pal­lan­uo­to, è uno dei club inter­es­sati a ril­e­vare l’Avantgarda: deve infat­ti guardar­si dal­la con­cor­ren­za di altre soci­età bres­ciane inter­es­sate a ques­ta oper­azione. Dif­fi­cil­mente potrà invece ottenere la ges­tione dell’impianto di Desen­zano. Giu­liano Garagna tiene a pre­cis­are soprat­tut­to questo aspet­to: «La ges­tione del­la vas­ca desen­zanese, come già rib­a­di­to, res­ta alla Fin — sot­to­lin­ea l’asses­sore allo sport -. Per­tan­to, le due cose, pisci­na e squadra, non han­no alcun legame. Mi spiego: la ges­tione res­ta alla soci­età a respon­s­abil­ità lim­i­ta­ta, sot­to la super­vi­sione del­la Fin. Il sal­vatag­gio del nos­tro club di nuo­to segue un per­cor­so indipen­dente». A Desen­zano il caso-Avant­gar­da sta ali­men­tan­do un acce­so dibat­ti­to. La doman­da più dif­fusa è ques­ta: c’è per caso il ris­chio che il nuo­to desen­zanese diven­ti una suc­cur­sale di Bres­cia? Dopo gli incred­i­bili suc­ces­si ottenu­ti dal team garde­sano in 10 anni con titoli mon­di­ali, europei e ital­iani, sareb­bero molti i desen­zane­si a storcere il naso.

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