La pittura di Grüneisen in vetrina in municipio

17/08/2001 in Avvenimenti
A Salò
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Di Luca Delpozzo
s.z.

Inau­gu­ra­ta ieri, nel­la Sala dei Provved­i­tori del Palaz­zo munic­i­pale di Salò, la mostra di pit­tura di Isabel Grüneisen («Noc­turno»), che tor­na a esporre in Italia a pochi mesi dal­la pri­ma per­son­ale milanese. La mostra, cura­ta da Anna Piva e Luisa Ronchi, rimane aper­ta fino al 28 agos­to; orario: 17–22. Nata a Buenos Aires il 21 novem­bre 1965, la Grüneisen ha con­se­gui­to il Bach­e­lor of Arts in Busi­ness Admin­is­tra­tion all’ di Ash­land, Ohio, U.S.A., fre­quen­ta­to la scuo­la di arte plas­ti­ca al lab­o­ra­to­rio di Cristi­na San­tander, in Argenti­na, e il cor­so di «Pen­sa­men­to y Cre­ativi­dad», tenu­to da Fer­min Fèvre. E’ sta­ta defini­ta spon­tanea, imme­di­a­ta nel gesto, bru­tale, a volte, nei trat­ti, e anco­ra pas­sion­ale, potente, cre­ati­va. E’ rius­ci­ta ad affer­mare le sue doti cre­ative in bre­vis­si­mo tem­po, sus­ci­tan­do la curiosità e l’in­ter­esse di crit­i­ci, collezion­isti e sem­pli­ci aman­ti del­l’arte. La natu­ra è l’al­i­men­to di cui vive l’ispi­razione di Isabel, che si tra­mu­ta in com­bi­nazioni di col­ori dal­la forza ener­get­i­ca eccezionale. Il col­ore è ste­so stra­to su stra­to fino a for­mare una mas­sa den­sa, ruvi­da in cui la natu­ra sem­bra riv­i­vere. L’artista lo usa in modo stu­pe­facente: accosta­men­ti, dosag­gi, sovrap­po­sizioni sono ese­gui­ti con una pre­ci­sione stra­or­di­nar­ia. L’as­trat­tismo del­la Grüneisen è una pura rap­p­re­sen­tazione emo­ti­va, in cui ognuno è in gra­do di ritrovare dei pun­ti di rifer­i­men­to che apparten­gono alla pro­pria intim­ità. Lo spet­ta­tore non è più costret­to a calar­si con sen­sazioni di incom­pren­sione, ma tro­va sem­pre uno spazio vitale. Il col­ore, pro­prio per­ché esiste in se stes­so, possiede una spe­ciale bellez­za ed elo­quen­za, ma solo se usato allo sta­to puro. I quadri di Isabel ben rap­p­re­sen­tano ques­ta modal­ità. E’ suf­fi­ciente uno sguar­do per ren­der­sene conto.

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