A Pisenze di Manerba del Garda

La più grande piscina naturale ricavata all’interno delle axque del lago di Garda

20/08/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Il Par­adiso Ter­restre? C’è ed esiste a Maner­ba del Gar­da! E lo si può godere in par­ti­co­lar modo in local­ità Pisen­ze nel­l’in­can­tev­ole inse­n­atu­ra com­pre­sa fra la spon­da San Bia­gio e sot­to la Roc­ca. Un par­adiso com­ple­ta­mente ris­er­va­to ai bag­nan­ti che in una sor­ta di oasi pos­sono goder­si la tran­quil­lità del luo­go nel­l’as­so­lu­ta lib­ertà di movi­men­to all’in­ter­no delle acque garde­sane. Da alcune set­ti­mane infat­ti il Comune di Maner­ba, con il Con­sorzio dei Comu­ni del­la spon­da bres­ciana del lago di Gar­da e d’Idro, ha provve­du­to a delim­itare un’ampia zona a lago in cui è asso­lu­ta­mente vieta­to il tran­si­to e la sos­ta dei natan­ti, di qual­si­asi genere. Un’ampia super­fi­cie che si estende per cir­ca 180 metri all’in­ter­no del Gar­da per una lunghez­za di spi­ag­gia di cir­ca 400 metri per un totale di cir­ca 72 mila metri qua­drati di super­fi­cie. “Si trat­ta – spie­ga Andreino Berti­ni, asses­sore al Com­mer­cio, demanio e Attiv­ità Pro­dut­tive del Comune di Maner­ba – del­la più grande pisci­na rica­va­ta all’in­ter­no delle acque garde­sane. Una realtà che ci ono­ra e che sopratut­to con­fer­ma la posizione strate­gi­ca del Comune di Maner­ba nelle attiv­ità tur­is­tiche con i suoi cir­ca 13 chilometri di litorale aper­to al pub­bli­co”. Da sem­pre Pisen­ze, che con­fi­na con il Par­co nat­u­rale del­la Roc­ca, è sta­ta ogget­to di atten­zione da parte dei tur­isti, siano essi vacanzieri che locali. Ma sino a poche set­ti­mane fa l’in­ter­no delle acque era costel­la­to da una serie di boe, tutte quante abu­sive, e che sono state ovvi­a­mente tolte, che di per se lim­i­ta­vano gli spazi lacus­tri. Anche al spi­ag­gia è sta­ta sis­tem­a­ta e cura­ta dal­la Ma.Se.Tu. (Maner­ba Servizi Tur­is­ti­ci) l’azien­da munic­i­pal­iz­za­ta a cui com­pete il com­pi­to di cura e cus­to­dia dei molti spazi pub­bli­ci manerbe­si. La “pisci­na garde­sana”, così ora­mai la chia­mano i moltissi­mi fre­quen­ta­tori, è delim­i­ta­ta da una serie di boe gialle che per rego­la­men­to e delim­i­tano le zone vietate alla . Non solo. L’Asses­sore Berti­ni pare anche inten­zion­a­to ad emanare, nei prossi­mi giorni, un ordi­nan­za in cui viene fat­ti speci­fi­co divi­eto per la pesca dilet­tan­tis­ti­ca, quel­la in cui, per capir­si, ven­gono usati gli ami, e la pesca sub­ac­quea che ovvi­a­mente potreb­bero arrecare peri­co­lo ai bag­nan­ti. E poi bisogna par­lare anche delle acque, limpi­de e traspar­en­ti rac­chiuse in uno spazio con l’ e l’iso­la San Bia­gio qua­si a con­trol­lare l’in­con­t­a­m­i­nazione dei luoghi. E questo ovvi­a­mente sen­za nul­la togliere ad altri luoghi ameni come il gol­fo del­la Roman­ti­ca o gli spazi anti­s­tan­ti la fino a San Sivi­no. Da tem­po Maner­ba si era impos­ta il prob­le­ma, pi assun­to dal nuo­vo Con­sorzio dei Comu­ni garde­sani, di dis­ci­pli­nare l’u­so ed abu­so delle cosid­dette boe sel­vagge che ave­vano pre­so d’as­salto gran parte dei acque anti­s­tan­ti le coste. Ora le zone sono state ben delim­i­tate e civ­i­liz­zate ren­den­do pos­si­bile in con­vi­vere delle neces­sità dei bag­nan­ti con quelle dei diportisti. Da parte sua poi il Comune ave­va provve­du­to ad una sis­temazione delle spi­agge trasfor­man­dole in gran parte da sas­sose a ghi­aiose e istituen­do un servizio di cura e pulizia con la pre­sen­za, in alcu­ni casi di assis­ten­ti bag­nan­ti. Ora queste spi­agge sono fra le più fre­quen­tate del­la spon­da bres­ciana del lago di Garda.