La più grande voliera d’Italia dedicata ai pappagalli Ara al Parco Natura Viva

12/08/2015 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

Lun­go tut­ti i quat­tro­cen­to metri qua­drati del­la boscaglia, il verde inten­so è inter­rot­to qua e là solo dalle mac­chie bril­lan­ti dei piu­mag­gi azzur­ro, gial­lo e rosso. Non siamo in Amaz­zo­nia ma al di Bus­solen­go, dove si è appe­na con­clusa l’inaugurazione del­la più grande voliera d’Italia ded­i­ca­ta a quat­tro specie di pap­pa­gal­li sudamer­i­cani apparte­nen­ti al genere Ara. Sono sta­ti man­tenu­ti e sfron­dati gli alberi già pre­sen­ti per per­me­t­tere agli ani­mali di arrampi­car­si e nascon­der­si fra le fronde, men­tre i tronchi aggiun­ti nel sot­to­bosco fun­zio­nano da posatoio a ter­ra.

Si trat­ta del pri­mo pas­so com­pi­u­to dal prog­et­to “Ama­zonas, la fores­ta degli Ara”, che prevede di riu­nire le specie Ara chloropterus, Ara ara­rau­na, Ara macao e Ara mil­i­taris in un’unica grande strut­tura, per sod­dis­fare la loro natu­ra spic­cata­mente sociale e la neces­sità di vivere in grup­po.

Sono tutte e quat­tro specie inserite nel­la Lista Rossa del­la IUCN e oltre a sof­frire in natu­ra del­la degradazione dell’habitat nat­u­rale — sot­to­lin­ea Cate­ri­na Spiezio, respon­s­abile Ricer­ca e Con­ser­vazione del Par­co Natu­ra Viva – la loro vis­tosa bellez­za le rende ogget­to di un com­mer­cio indis­crim­i­na­to che le costringe a vivere iso­late in ambi­en­ti domes­ti­ci, anche dopo una cat­tura diret­ta­mente dall’ambiente nat­u­rale.” E infat­ti, la nuo­va casa degli Ara avrà un sig­ni­fi­ca­to par­ti­co­lare soprat­tut­to per due dei pap­pa­gal­li che traslocher­an­no: nel 2012 arrivò dal­la Spagna una cop­pia di Ara mil­i­taris, pro­prio in segui­to ad un seque­stro per deten­zione ille­gale da parte di pri­vati. “Quan­do arrivarono, i due esem­plari pre­sen­ta­vano prob­le­mi impor­tan­ti, com­por­ta­men­tali e fisi­ci soprat­tut­to alle zampe. Abbi­amo lavo­ra­to duro per ripor­tar­li a vivere ser­e­na­mente con i loro sim­ili”, ricor­da Cate­ri­na Spiezio.

Ma il prog­et­to “Ama­zonas, la fores­ta degli Ara” non finisce qui. Non appe­na sarà pos­si­bile, il Par­co Natu­ra Viva inizierà a lavo­rare alla fase due: una sec­on­da grande voliera, nel­la quale ospitare solo una cop­pia di Ara ambigu­us, un’altra specie di Ara, che in natu­ra rimane con 2.500 esem­plari. Per loro sarà nec­es­sario un pro­gram­ma di con­ser­vazione ad hoc.

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