La storia di una strada bellissima, ma anche fragile

La Ponale, splendori e miserie

24/08/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Dopo appe­na un paio di giorni dal­la pre­sen­tazione del libro su Gia­co­mo Cis, ecco a Bezzec­ca un altro appun­ta­men­to di suc­ces­so con l’aper­tu­ra del­la mostra fotografi­ca “A pic­co sul lago” (oggi è l’ul­ti­mo giorno utile per vis­i­tar­la; orario 18–22) cura­ta dal­l’As­so­ci­azione Pin­ter di Riva del Gar­da per con­to del civi­co, dal­l’U­nione dei Comu­ni del­la valle di Ledro, e dal Comune di Bezzec­ca in par­ti­co­lare, che per l’oc­ca­sione ha fat­to riaprire un pic­co­lo gioiel­lo quale è l’ex scuo­la materna.C’è da dire che ques­ta era la pri­ma inizia­ti­va cul­tur­ale fir­ma­ta Unione dei Comu­ni e il far­lo ono­ran­do pro­prio una figu­ra che ha uni­to l’in­tera valle è di buon aus­pi­cio. Le autorità pre­sen­ti han­no garan­ti­to il loro inter­es­sa­men­to per la stra­da del Ponale, un mon­u­men­to stori­co ambi­en­tale di caratu­ra euro­pea e non solo pro­pri­età dei Comu­ni di Riva e di Moli­na: per quan­to riguar­da il fronte romano ha assi­cu­ra­to il pro­prio inter­esse l’onorev­ole Mar­co Boa­to, men­tre per quan­to riguar­da la Provin­cia l’asses­sore Iva Berasi ha garan­ti­to che qual­cosa in autun­no suc­ced­erà, vista l’in­ten­zione di riaprire però a pro­prio ris­chio e peri­co­lo la strada.Per quan­to riguar­da le 170 fotografie e doc­u­men­ti esposti, si trat­ta di una dras­ti­ca selezione del­l’enorme mate­ri­ale rin­trac­cia­to pres­so enti e collezion­isti, dato che la Ponale era una delle bellezze mag­gior­mente fotografate del­la nos­tra zona a par­tire dagli ulti­mi decen­ni dell’800. Tutte queste fotografie, la gran parte delle quali sono inedite con la pre­sen­za di alcune vere e pro­prie chic­che, sono andate a for­mare quadri di vita che cer­cano di far capire come la Ponale fos­se un mon­do dove c’era chi ha fat­to la Pri­ma guer­ra sui due fron­ti, ma anche chi si è innamora­to sul suo Belvedere; chi ci è anda­to in macchi­na, chi in bici­clet­ta e chi a pie­di; chi ha lavo­ra­to, ma anche chi è pas­sato dal por­to del Ponale, risal­en­do la stret­ta e sel­vaggia valle; chi si è ispi­ra­to per poe­sie e acquerel­li e chi ha redat­to per­izie geo­logiche allar­man­ti. Insom­ma una mostra sug­li splen­dori e sulle mis­erie del­la Ponale, un po’ come sug­gerisce il tito­lo del­la mostra, per­ché l’essere a pic­co sul lago le dà quel­l’eb­brez­za uni­ca di ver­ti­cal­ità ma anche di estrema fragilità per le pareti che si sfaldano.La mostra è corre­da­ta anche da un doc­u­men­tario video di Mau­ro Zat­tera dal tito­lo “La stra­da del Ponale”, che in una quindic­i­na di minu­ti riper­corre tutte queste tappe. Dona­to Riccadonna

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