La prevenzione nel terzo millennio. Il ruolo delle terme. Se ne parla in un Convegno all’Acquaviva di Desenzano del Garda

Di Redazione

Le malat­tie croniche non trasmis­si­bili (MCNT), prin­ci­pal­mente malat­tie car­dio­vas­co­lari, can­cro, malat­tie res­pi­ra­to­rie croniche e dia­bete, rap­p­re­sen­tano l’epidemia più grave del ter­zo mil­len­nio. Sono respon­s­abili di qua­si il 70% del­la mor­tal­ità glob­ale e di oltre il 90% di quel­la del nos­tro Paese e di tut­ti i Pae­si ad econo­mia avan­za­ta. Una vera e pro­pria epi­demia che ha gravi riper­cus­sioni sul­la qual­ità di vita del­la popo­lazione e un impat­to socio-eco­nom­i­co impor­tante. La pre­ven­zione delle malat­tie croniche non trasmis­si­bili si fon­da sull’adozione di stili di vita salu­tari, un’alimentazione più equi­li­bra­ta, l’eliminazione dell’abitudine al fumo di tabac­co, un’attività fisi­ca rego­lare e la pro­mozione di un eco­sis­tema libero dall’inquinamento. Inter­ven­ti coor­di­nati e inte­grati sui prin­ci­pali fat­tori di ris­chio sono pri­or­i­tari e indis­pens­abili per miglio­rare la salute, la qual­ità del­la vita e il benessere del sin­go­lo e del­la soci­età.

Oggi alle terme viene tenu­ta in forte con­sid­er­azione la neces­sità di rispon­dere alle esi­gen­ze di pre­ven­zione e di ges­tione delle patolo­gie croniche e degen­er­a­tive che, come già sot­to­lin­eato dal Min­istro Loren­zin, devono essere val­u­tate in maniera appro­pri­a­ta e pre­coce per­ché gli inter­ven­ti di pre­ven­zione in ambito ter­male siano effi­caci anche nel ridurre l’impatto delle ria­c­u­tiz­zazioni e delle com­pli­canze.

Il Servizio San­i­tario Nazionale, con il decre­to sui Liv­el­li Essen­ziali di Assis­ten­za (LEA) del 2017, garan­tisce per molte e ril­e­van­ti patolo­gie l’erogazione delle cure ter­mali con final­ità pre­ven­ti­va oltre che cura­ti­va e riabil­i­ta­ti­va, tenen­do con­to delle con­sis­ten­ti evi­den­ze sci­en­ti­fiche e del sig­ni­fica­ti­vo risparmio in ambito san­i­tario. 

Fin dal 2014 l’Organizzazione Mon­di­ale del­la San­ità riconosce alle cure ter­mali un ruo­lo impor­tante come pre­sidio di salute e di pre­ven­zione per molte malat­tie cron­i­co-degen­er­a­tive. Di fat­to, da molto tem­po le terme in Europa fan­no già parte di quel­la rete di strut­ture idonee ad un ruo­lo sig­ni­fica­ti­vo nel­la cura inte­gra­ta di molte patolo­gie croniche in tutte le fasce di età. Da evi­den­ziare che i trat­ta­men­ti ter­mali, per svari­ate patolo­gie mus­coloschelet­riche, reumatiche, res­pi­ra­to­rie, del­la pelle e altre malat­tie sono inclusi nei LEA del Servizio San­i­tario Nazionale.

è in lin­ea con la dichiarazione del Min­istro del­la Salute e sta spe­cial­iz­zan­do e svilup­pan­do la pro­pria attiv­ità e offer­ta in ques­ta direzione. I pro­gram­mi di pre­ven­zione, fra loro inte­grati, e i check up di Terme di Sirmione han­no la final­ità di con­trastare i 4 gran­di fat­tori di ris­chio (iperten­sione, fumo, alcol, sovrappe­so). A tal fine sono sta­ti introdot­ti nuovi servizi e ambiti di com­pe­ten­za che si inte­gra­no con le rino­mate spe­cial­iz­zazioni di Terme di Sirmione in Otori­no­laringolo­gia, Bron­cop­neu­molo­gia e Reuma­tolo­gia: Der­ma­tolo­gia Clin­i­ca ed Estet­i­ca, Gine­colo­gia e Urogine­colo­gia, Servizio Nutrizionale, Riabil­i­tazione, Osteopa­tia e Servizio Vas­co­lare.

Le mod­erne strate­gie ter­apeu­tiche preve­dono l’impiego di inter­ven­ti diagnostico–terapeutici pre­co­ci, inte­grati e mul­ti­dis­ci­pli­nari, nell’ambito di pro­gram­mi coer­en­ti focal­iz­za­ti sul­la pre­ven­zione e sug­li stili di vita per tutte le fasce d’età: Bam­bi­ni sani, Salute dei gio­vani adul­ti, Salute degli anziani e Salute del­la Don­na.

Sot­to­lin­ea Alber­to Ugazio, Diret­tore Isti­tu­to per la Salute del Bam­bi­no e del­l’Ado­les­cente, IRCCS Ospedale Pedi­atri­co Bam­bi­no Gesù di Roma:Nel recente pas­sato mil­ioni di bam­bi­ni mori­vano ogni anno di malat­tie infet­tive e le strate­gie di pre­ven­zione, igiene per­son­ale e ambi­en­tale, vac­ci­nazioni, si focal­iz­za­vano su queste. Il prob­le­ma di oggi è rap­p­re­sen­ta­to dalle malat­tie croniche non trasmis­si­bili pre­veni­bili con l’adozione di salu­tari stili di vita, dif­fi­coltosi però da adottare in età adul­ta. E’ quin­di sem­pre più evi­dente che l’approccio otti­male è l’adozione di stili di vita salu­tari quan­to più pre­co­ce­mente pos­si­bile, quin­di fin dai pri­mi anni di vita. Gli stu­di con­dot­ti in questi ulti­mi vent’anni dimostra­no in modo ormai soli­do che le influen­ze dell’ambiente durante le prime fasi del­la vita – dal con­cepi­men­to fino approssi­ma­ti­va­mente al sec­on­do anno (“i pri­mi 1000 giorni”) – con­dizio­nano il ris­chio bio­logi­co di andare incon­tro a malat­tie non trasmis­si­bili molto più tar­di nel cor­so del­la vita. La Pedi­a­tria, che ha svolto negli ulti­mi cent’anni un ruo­lo cru­ciale nel­la pre­ven­zione delle malat­tie infet­tive, nel crol­lo del­la mor­tal­ità infan­tile e nel­lo stra­or­di­nario incre­men­to dell’aspettativa di vita, deve oggi affrontare una nuo­va sfi­da: pre­venire in età pedi­atri­ca l’epidemia delle MCNT che coin­volge preva­len­te­mente l’adulto e l’anziano.”

Le malat­tie car­dio­vas­co­lari con­tribuis­cono in modo deter­mi­nante alla cosid­det­ta epi­demia di malat­tie croniche non trasmis­si­bili, e rap­p­re­sen­tano la pri­ma causa di mor­bil­ità e mor­tal­ità in tut­to il mon­do. In Europa esse sono respon­s­abili di even­ti fatali in più del 40% dei casi negli uomi­ni e in più del 50% nelle donne. Sot­to­lin­ea Enri­co Agabiti Rosei, Pro­fes­sore di med­i­c­i­na Inter­na dell’ degli Stu­di di Bres­cia e Diret­tore del Cen­tro per la Pre­ven­zione e la Cura dell’Ipertensione Arte­riosa e dei fat­tori di Ris­chio Car­dio­vas­co­lare dell’ degli Stu­di di Bres­cia:La World Heart Fed­er­a­tion ha lan­ci­a­to una cam­pagna per ridurre del 25% la mor­tal­ità per malat­tie car­dio­vas­co­lari entro il 2025 (“25 by 25 Glob­al Tar­get”) ed ha sta­bil­i­to alcu­ni obi­et­tivi pri­or­i­tari per rag­giun­gere questo scopo: riduzione del 10% dell’uso di alcol­i­ci e del­la seden­ta­ri­età, riduzione del 30% dell’assunzione di sale e del con­sumo di tabac­co, riduzione del 25% dei casi di iperten­sione, nes­sun aumen­to dell’incidenza di obe­sità e dia­bete. Purtrop­po, un enorme prob­le­ma è rap­p­re­sen­ta­to dal­la scarsa aderen­za alle indi­cazioni per un cor­ret­to stile di vita e alla ter­apia far­ma­co­log­i­ca pre­scrit­ta. I fat­tori di ris­chio tradizion­ali conosciu­ti non esauriscono tutte le cause di malat­tie car­dio­vas­co­lari. Infat­ti, si sono aggiunte nuove cause e mac­can­is­mi fisiopa­to­logi­ci, anco­ra oggi da definire com­ple­ta­mente, che tut­tavia devono essere con­siderati per un approc­cio com­ple­to ed effi­cace. Sarà impor­tante appro­fondire il ruo­lo delle malat­tie infi­amma­to­rie sis­temiche, di nuove ter­apie come i far­ma­ci anti­can­cro, dell’inquinamento atmos­feri­co e dei fat­tori psi­coso­ciali.”

Sot­ton­lin­ea Car­lo Stu­rani, Diret­tore Sci­en­tifi­co San­i­tario di Terme di Sirmione e Spe­cial­ista in Malat­tie dell’Apparato Res­pi­ra­to­rio: “La ricor­rente e sem­pre più grave emer­gen­za smog favorisce lo svilup­po di malat­tie croniche dell’apparato res­pi­ra­to­rio e car­dio­cir­co­la­to­rio deter­mi­nan­do fre­quen­ti e gravi ria­c­u­tiz­zazioni dei sin­to­mi in chi già ne è affet­to. La bron­cop­neu­mopa­tia cron­i­ca ostrut­ti­va (BPCO) è tra i prin­ci­pali respon­s­abili del­la mor­tal­ità e nel 2030 diver­rà la terza causa di morte a liv­el­lo mon­di­ale. In Italia è la causa del 50% cir­ca delle mor­ti per malat­tie res­pi­ra­to­rie. Un aiu­to con­tro queste patolo­gie può arrivare dalle cure ter­mali con acque sul­furee. Lo con­fer­mano le evi­den­ze di decine di stu­di clin­i­ci pub­bli­cati su autorevoli riv­iste sci­en­ti­fiche che han­no dimostra­to l’efficacia delle cure ter­mali non solo per malat­tie otori­no­laringoiatriche quali laringo­farin­gite, rinos­i­nusite e otite cron­i­ca ma anche per bron­chi­ti croniche e gravi come la BPCO asso­ci­a­ta ad un’aumentata rispos­ta infi­amma­to­ria cron­i­ca delle vie aeree e del pol­mone a par­ti­celle nocive o gas. I ben­efi­ci delle cure ter­mali per le vie res­pi­ra­to­rie si fon­dano su moltepli­ci mec­ca­n­is­mi d’azione. Le cure ter­mali inala­to­rie con acque sul­furee svol­go­no un’azione muco­l­it­i­ca, antios­si­dante ed anti­n­fi­amma­to­ria molto impor­tante per miglio­rare i sin­to­mi, diminuire la fre­quen­za e la grav­ità delle ria­c­u­tiz­zazioni e con­tribuire a con­trastare la pro­gres­sione del dan­no bron­copol­monare indot­to dal fumo e dall’inquinamento. In questo con­testo, il Prog­et­to Respiro for­mu­la­to da Terme di Sirmione con­siste nell’eseguire vis­ite spe­cial­iz­zate e test appro­priati per rimuo­vere o ridurre i fat­tori di ris­chio (pre­ven­zione pri­maria), e per pre­venire le con­seguen­ze delle malat­tie res­pi­ra­to­rie croniche con diag­nosi e inter­ven­ti pre­co­ci e appro­priati (pre­ven­zione sec­on­daria). Pro­gram­mi e Check up appro­priati per fuma­tori (anche pas­sivi), rus­satori, per­sone in sovrappe­so e per col­oro che han­no tosse fre­quente, catar­ro, malat­tie che coin­vol­go­no bronchi e pol­moni. L’idrogeno sol­fo­ra­to che carat­ter­iz­za le acque sul­furee come quelle di Sirmione, diminuisce lo sta­to infi­amma­to­rio in gen­erale: non solo nel­la BPCO, ma anche in situ­azioni carat­ter­iz­zate da infi­ammazione ad anda­men­to cron­i­co e ripet­i­ti­vo in altri organi come la pelle, in par­ti­co­lare nei casi di pso­ri­asi e der­matite atopi­ca. Osteo­porosi, arte­rioscle­rosi e iperten­sione, Alzheimer e Parkin­son sono oggi le nuove fron­tiere del­la ricer­ca sui ben­efi­ci delle acque ter­mali sul­furee: su questo ver­sante grup­pi di ricer­ca ital­iani e stranieri han­no dimostra­to negli ulti­mi 10 anni che i sol­fu­ri con­tenu­ti nel­l’ac­qua ter­male sono in gra­do di ritar­dare la pro­gres­sione di queste patolo­gie gra­zie alle azioni anti­n­fi­amma­to­ria, antios­si­dante e trofi­ca. I risul­tati del­la recente Con­sen­sus Con­fer­ence Ital­iana sul­la riabil­i­tazione in ambito ter­male pre­sen­tati nel 2017 dal Min­is­tero del­la Salute con­fer­mano il ruo­lo del­la riabil­i­tazione in ambito ter­male in ter­mi­ni di qual­ità di vita dei pazi­en­ti con patolo­gie mus­co­lo-schelet­riche e di riduzione delle liste d’attesa e del­la spe­sa san­i­taria.”

Sono numerose le evi­den­ze sci­en­ti­fiche che dimostra­no in modo cres­cente l’efficacia del­la med­i­c­i­na ter­male e dell’uso delle sue acque, in par­ti­co­lare di quelle sul­furee in cui si evi­den­zia il ruo­lo dell’idrogeno sol­fo­ra­to, H2S come gas trasmet­ti­tore nel­la pre­ven­zione dei pro­ces­si infi­amma­tori croni­ci.

Come sot­to­lin­ea Giuseppe Ciri­no, Pro­fes­sore ordi­nario di Far­ma­colo­gia all’Università degli Stu­di di Napoli Fed­eri­co II, tra i pri­mi 100 ricer­ca­tori ital­iani nel mon­do e tra i pri­mi 10 ricer­ca­tori in Italia nel­la dis­ci­plina far­ma­colo­gia: L’idrogeno sol­fo­ra­to riveste un ruo­lo impor­tante nell’omeostasi di diver­si sis­te­mi del nos­tro organ­is­mo come quel­lo ner­voso, res­pi­ra­to­rio e car­dio­cir­co­la­to­rio. In questi ulti­mi 10 anni sono sta­ti con­dot­ti stu­di e si sono accu­mu­lati dati sper­i­men­tali che han­no dimostra­to il coin­vol­gi­men­to di H2S nel­la mod­u­lazione del tono del­la pres­sione san­guigna, delle fun­zioni car­diache del­la nocizezione, e nel­la rego­lazione del­la rispos­ta infi­amma­to­ria pol­monare e nel­la fun­zione erettile.”

La ter­apia ter­male è riconosci­u­ta come effi­cace e appro­pri­a­ta per molte patolo­gie croniche o recidi­van­ti dai cit­ta­di­ni “pazi­en­ti” e dai medici di famiglia che con­statano una riduzione delle ria­c­u­tiz­zazioni, dell’impiego di far­ma­ci e ospedal­iz­zazione che si mantiene nel tem­po con una vera e pro­pria azione di pre­ven­zione per tutte le fasce di età. La med­i­c­i­na ter­male oggi si sta strut­turan­do come Med­i­c­i­na del Benessere e del­la Salute des­ti­na­ta a sup­port­are la con­sapev­olez­za dell’essere in buona salute, ponen­do atten­zione agli stili di vita, alle cure da dedi­care al pro­prio fisi­co, alla nutrizione e alla ges­tione dell’attività fisi­ca.