I primi cittadini di Torri, Brenzone e Malcesine hanno chiesto di ripristinare il servizio navale dei carabinieri soppresso a gennaio

La promessa di Maroni«Torna la motovedetta»

05/09/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

«Fare­mo una con­feren­za inter­re­gionale sul­la sicurez­za del lago di Gar­da per sta­bilire, entro la fine di otto­bre, numeri, cifre e neces­sità del baci­no lacus­tre più grande d’Italia. Ci saran­no espo­nen­ti delle Regioni, delle Province e dei Comu­ni, così sta­bilire­mo cosa serve e come inter­venire. Al min­is­tero inter­es­sa l’intero Gar­da, non solo la spon­da veronese del lago». Con ques­ta pro­pos­ta ha rispos­to, ieri alle 13 nell’ufficio del sin­da­co di Verona il min­istro dell’interno, , alle richi­este del pri­mo cit­tadi­no di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li accom­pa­g­na­to dall’assessore Davide Benedet­ti, del sin­da­co di Tor­ri e dei due asses­sori di Mal­ce­sine Roc­co Tes­ta e Car­lo Chin­car­i­ni. Lo stu­dio di Tosi pul­lula­va di politi­ci e di rap­p­re­sen­tan­ti delle forze dell’ordine, seg­no che le proteste per la sop­pres­sione del servizio del­la motovedet­ta dell’alto Gar­da han­no fat­to brec­cia. Sedu­ti al tavo­lo c’erano infat­ti anche una rap­p­re­sen­tan­za dei , il Prefet­to e il que­store di Verona.Il provved­i­men­to del Coman­do gen­erale dell’Arma, data­to 22 dicem­bre 2007 e attua­to i pri­mi di gen­naio 2008, ave­va dato il via alla «razion­al­iz­zazione del servizio navale dell’Arma» in tut­ta Italia. In prat­i­ca era­no state sop­presse motovedette di dieci com­pag­nie di Cara­binieri sparse in tut­ta Italia, com­pre­sa quel­la di Capri­no, da cui di fat­to dipende la motovedet­ta di Tor­ri. Oltre a ques­ta è sta­ta sop­pres­sa anche la motovedet­ta di Gargnano, del­la com­pag­nia di Salò così, di fat­to, l’alto Gar­da è oggi pri­vo di ogni con­trol­lo di polizia. L’unica motovedet­ta in servizio è quel­la di Peschiera trop­po lon­tana dall’alto lago.«Abbiamo rap­p­re­sen­ta­to tut­to il nos­tro dis­a­gio al min­istro», han­no spie­ga­to Gia­co­mo Simonel­li e l’assessore Davide Benedet­ti. In oltre una quar­an­ti­na di minu­ti Maroni ha avu­to un fac­cia a fac­cia con i rap­p­re­sen­tan­ti politi­ci di cir­ca 10mila res­i­den­ti dei tre pae­si e di centi­na­ia di migli­a­ia di ospi­ti e tur­isti che, da mag­gio a otto­bre, affol­lano l’alto lago. «Da gen­naio com­bat­ti­amo con­tro ques­ta deci­sione ingius­ta e incon­cepi­bile», ha pros­e­gui­to Simonel­li, «e final­mente l’abbiamo potu­to dire di per­sona a Maroni».Visto che le let­tere di protes­ta e le richi­este di rivedere ques­ta deci­sione era­no rimaste però del tut­to inascoltate, almeno fino a quan­do Flavio Tosi non ha con­vo­ca­to ieri il min­istro Maroni, gli espo­nen­ti dell’alto Gar­da il 9 agos­to scor­so si era­no addirit­tura mes­si in mutande con tan­to di fas­cia tri­col­ore sul­la spal­la destra per protes­ta, a fian­co del­la motovedet­ta dei Cara­binieri al por­to di Tor­ri. «La deci­sione dell’Arma», han­no rib­a­di­to ieri i sin­daci al min­istro, «ci ha las­ciati in mutande sul fronte del­la sicurez­za lacus­tre». «La con­feren­za inter­re­gionale», ha det­to Simonel­li, «ci può stare bene, a pat­to che poi si arrivi al risul­ta­to. Noi, un altro anno come questo cioè sen­za con­trol­li effi­caci nè il pat­tuglia­men­to sot­to cos­ta da parte dei mil­i­tari, non lo vogliamo fare». «La Regione», ha rib­a­di­to Benedet­ti, «gra­zie alla disponi­bil­ità espres­sa dall’assessore alla sicurez­za Mas­si­mo Gior­get­ti è dis­pos­ta a pagare tutte le spese per il ripristi­no del servizio. Non serve molto altro».Più criti­co del col­le­ga di Bren­zone ma sul­la stes­sa lin­ea il sin­da­co di Tor­ri. Pas­sionel­li ha det­to: «Il min­istro Maroni è sim­pati­co ed è sta­to un piacere incon­tralo. Però mi aspet­ta­vo risposte più con­crete. Bene a una con­feren­za inter­re­gionale e, anzi, pro­pon­go che si svol­ga in otto­bre a Tor­ri, sede del­la motovedet­ta sop­pres­sa. Però una rispos­ta più pre­cisa me la aspet­ta­vo». Sec­on­do Pas­sionel­li insom­ma, «vis­to che ave­va­mo scrit­to da mesi e protes­ta­to, avrei gra­di­to almeno una ras­si­cu­razione, se non una certez­za sul ripristi­no del servizio dei Cara­binieri di Tor­ri. A noi basterebbe ria­vere ciò che c’era: se poi arriverà qual­cosa in più, tan­to meglio. C’è un prob­le­ma di sicurez­za e di con­trol­li di polizia giudiziaria a ben­efi­cio di sub­ac­quei, bag­nan­ti, tito­lari di imbar­cazioni. Maroni era molto atten­to e ha volu­to conoscerne i det­tagli. Vedremo se man­ter­rà l’impegno pre­so, vis­to che ha det­to che gli uomi­ni per ripren­dere il servizio ci sono. Ma io allo­ra aggiun­go che c’è già anche la motovedet­ta: è ormeg­gia­ta nel por­to di Tor­ri e in dis­ar­mo da oltre 8 mesi».