Mezzi nautici di pronto intervento Sul Benaco c’è una rete capillare

La Protezione civile tra volontari e istituzioni

Di Luca Delpozzo

Il Gar­da bres­ciano può essere pre­so ad esem­pio come mod­el­lo di che fun­ziona. E non solo in teo­ria: la pro­va più dif­fi­cile, quel­la del ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004, res­ta impres­sa nel­la memo­ria col­let­ti­va come un ricor­do doloroso, ma anche come un pun­to d’onore per le isti­tuzioni locali, le forze dell’ordine, volon­tari­a­to e grup­pi comu­nali, i quat­tro «pilas­tri» del sis­tema. Impeg­no riconosci­u­to e pre­mi­a­to: 966 i volon­tari iscrit­ti all’albo che por­tano una medaglia in pet­to per il servizio presta­to nelle ter­ri­bili set­ti­mane del dopo-sis­ma. Ma è nel­la sicurez­za sul lago, tra mezzi nau­ti­ci e som­moz­za­tori, che il sis­tema ha il suo fiore all’occhiello. Lun­go l’elenco delle risorse, in ter­mi­ni di uomi­ni, mezzi e orga­niz­zazioni, pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio garde­sano per ogni emer­gen­za, coor­di­nati dall’Amministrazione provin­ciale, dal­la Prefet­tura e dai sin­daci. Innanz­i­tut­to le forze dell’ordine, il 118 e i Vig­ili del Fuo­co, stret­ta­mente col­le­gati al volon­tari­a­to. Per il soc­cor­so sul lago, ques­ta sus­sidia­ri­età è molto mar­ca­ta: mezzi nau­ti­ci, motovedette e moto­barche, sono mes­si a dis­po­sizione da entità isti­tuzion­ali e non: pron­ti a inter­venire sull’acqua la a Gargnano, a Salò e Desen­zano, e Vig­ili del Fuo­co, questi ulti­mi pre­sen­ti con mezzi nau­ti­ci a Salò e Desen­zano. Per quan­to riguar­da il soc­cor­so san­i­tario, tut­to gravi­ta gius­ta­mente attorno alla cen­trale oper­a­ti­va del 118 di Bres­cia, che dispone di un eli­cot­tero in cit­tà pron­to ad inter­venire, ma anche di pre­si­di sta­bili sul ter­ri­to­rio garde­sano. Di pri­maria impor­tan­za anche il mon­do dei volon­tari, a par­tire dai , l’organizzazione più rad­i­ca­ta e più pre­sente con le quat­tro sedi di Salò (ambu­lan­za 24 ore su 24), Gargnano (automed­ica con per­son­ale pro­fes­sion­ale del 118), Sirmione (ambu­lan­za esti­va) e Valvesti­no (ambu­lan­za not­tur­na). Da aggiun­gere, per i Volon­tari del Gar­da, la pre­sen­za di numerose altre spe­cial­ità: servizio anti­in­cen­dio, som­moz­za­tori (con 22 gom­moni e una moto­bar­ca muni­ta di sonar), squadra di ricer­ca e soc­cor­so. Da non dimen­ti­care poi una cap­il­lare rete di realtà forse di minori dimen­sioni, ma non meno preziosa e rad­i­ca­ta sul ter­ri­to­rio: dal nucleo som­moz­za­tori del Bena­co ai grup­pi comu­nali di pro­tezione civile, che sono una realtà in cresci­ta anche sul Gar­da, come in tut­ta la provin­cia di Bres­cia, dove ormai con­tano 3000 effet­tivi, aumen­tati del 30 per cen­to nell’ultimo triennio.