Un consistente contributo della Regione per acquistare pick up per quattro paesi. Palazzo Nichesola vuol diventare centro permanente di esercitazione

La protezione in fuoristrada

07/01/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Un con­trib­u­to di 48mila euro per le attiv­ità di è il rega­lo di fine anno asseg­na­to dal­la Regione Vene­to alla Comu­nità mon­tana del Bal­do, che spun­ta così la cifra più cospicua des­ti­na­ta dal­la giun­ta per questo set­tore, il 28 dicem­bre, su pro­pos­ta dell’assessore alla pro­tezione civile e anti­ncen­dio boschi­vo, Ele­na Don­az­zan. La som­ma totale stanzi­a­ta per il Vene­to è infat­ti di poco meno di 676 mila euro, men­tre nel­la provin­cia di Verona sono sta­ti asseg­nati 16.250 euro al Comune di Mon­te­forte d’Alpone, 9.551,18 a quel­lo di Negrar, 23.479,20 a Poveg­liano Veronese e 16.250 a Bovolone.I 48mila euro des­ti­nati alla Comu­nità mon­tana del Bal­do sono giun­ti su richi­es­ta inoltra­ta nel 2005 dall’ ente che intende acquistare mezzi di soc­cor­so, inten­den­do com­parte­ci­pare alla spe­sa con 27mila euro. Per questo la Comu­nità del Bal­do, che com­prende nove comu­ni, di cui quat­tro clas­si­fi­cati parzial­mente mon­tani (Capri­no, Riv­o­li, Coster­mano e Tor­ri del Bena­co) e cinque intera­mente mon­tani (Fer­rara di Monte Bal­do, Brenti­no Bel­luno, Bren­zone, Mal­ce­sine e San Zeno di Mon­tagna), si è atti­va­ta per chiedere a Lucio Campedel­li, asses­sore alle Politiche mon­tane del­la Provin­cia di Verona, altri 25mila euro per l’acquisto di un quar­to vei­co­lo. Inoltre Arman­do Loren­zi­ni, asses­sore alla pro­tezione civile del­la Comu­nità ha inoltra­to una richi­es­ta di con­trib­u­to alla Direzione foreste del­la Regione Vene­to per finanziare l’allestimento con mod­u­lo di anti­ncen­dio boschi­vo per i mezzi che ver­ran­no acquis­ta­ti, vis­to che i volon­tari svol­go­no anche tale attività.«Avevamo chiesto un con­trib­u­to alla Regione Vene­to», premette Cipri­ano Castel­lani, pres­i­dente del­la Comu­nità «per dotare di un mez­zo di soc­cor­so tut­ti i grup­pi che ne sono sprovvisti». E Arman­do Loren­zi­ni pre­cisa: «Si trat­ta di fuoristra­da con quat­tro ruote motri­ci, sirene lam­peg­gianti e ver­ri­cel­lo che ren­der­an­no pien­amente oper­a­tivi ed effi­ci­en­ti i grup­pi già molto attivi sul ter­ri­to­rio del­la Comu­nità, che copre una super­fi­cie di 25.525 ettari ove risiede una popo­lazione di 24mila abi­tan­ti. Il ter­ri­to­rio pre­sen­ta carat­ter­is­tiche geofisiche pecu­liari, dovute alla pen­den­za, alla scarsa acces­si­bil­ità dei ver­san­ti. Inoltre i sen­tieri molto fre­quen­tati, le strade intagli­ate nel­la parete roc­ciosa e i diss­es­ti idro­ge­o­logi­ci ren­dono crit­i­ca ques­ta zona, per cui, in caso di calamità, è richiesto l’intervento di per­son­ale alta­mente qual­i­fi­ca­to e dota­to di mezzi idonei».Al momen­to però sono anco­ra sprovvisti di pick up i comu­ni di Capri­no (che è sede di Com, cioè Cen­tro oper­a­ti­vo mis­to, numero 8, di rifer­i­men­to in caso di emer­gen­za per tut­to il Bal­do Gar­da), San Zeno di Mon­tagna, Coster­mano e Fer­rara di Monte Bal­do. Sono questi i comu­ni a cui la Comu­nità pen­sa di affi­dare i mezzi in comoda­to d’uso una vol­ta che saran­no acquistati.«Il con­trib­u­to rice­vu­to gra­zie all’interessamento dell’assessore Don­az­zan», con­clude Castel­lani «indi­ca, anco­ra una vol­ta, quan­to sia impor­tante che le asso­ci­azioni fac­ciano squadra rifer­en­dosi alla Comu­nità mon­tana per accedere a con­tribu­ti sig­ni­fica­tivi da parte di enti supe­ri­ori». La Comu­nità, che in mate­ria di pro­tezione civile ha ruo­lo di coor­di­na­men­to, accarez­za dunque sem­pre più da vici­no il sog­no di divenire un Cen­tro per­ma­nente di eserci­tazione, met­ten­do a dis­po­sizione la pro­pria sede a Palaz­zo Malaspina-Nich­eso­la, come prevede anche un prog­et­to avvi­a­to pro­prio con l’Unità oper­a­ti­va diss­es­ti idro­ge­o­logi­ci e pro­tezione civile del­la Provin­cia, che fa rifer­i­men­to all’assessore Campedelli.Già oggi i grup­pi comu­ni­tari spe­cial­iz­za­ti nel­la ricer­ca dis­per­si e anti­ncen­dio boschi­vo (aib) fan­no base qui per quest’ultima spe­cial­ità. Di tale nucleo oper­a­ti­vo è respon­s­abile il geome­tra Gian­fran­co Pran­di­ni, che tira le redi­ni del grup­po comu­nale di Mal­ce­sine e che agisce a filo diret­to con Mas­si­mo Bac­chi­ni, respon­s­abile del Servizio fore­stale regionale di Verona.

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