È stato finalmente approvato (29 i voti favorevoli su 33 votanti), nel pomeriggio di ieri, dal consiglio provinciale il disegno di legge per la navigazione sul lago di Garda…

La Provincia ha dato l’ok al Ddl sulla navigazione

09/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

È sta­to final­mente approva­to (29 i voti favorevoli su 33 votan­ti), nel pomerig­gio di ieri, dal con­siglio provin­ciale il dis­eg­no di legge per la sul , pre­sen­ta­to da Ner­io Gio­vanazzi e da Pao­la Vici­ni Con­ci. Si trat­ta di un provved­i­men­to che, nel ridis­eg­nare com­p­lessi­va­mente la leg­is­lazione in mate­ria di nav­igazione sui laghi si uni­for­ma alla leg­is­lazione nazionale e mantiene intat­ta l’at­ten­zione ai temi ambi­en­tali. La legge riguar­da tut­ti i laghi del Trenti­no, ma in modo par­ti­co­lare va a col­mare la leg­is­lazione per quan­to con­cerne il Lago di Gar­da che, coin­vol­gen­do più enti ter­ri­to­ri­ali diver­si (Trenti­no, Lom­bar­dia e Vene­to), è sogget­to ad una dis­ci­plina uni­forme. La dis­ci­plina dis­pos­ta sino ad ora da Vene­to e Lom­bar­dia è rimas­ta inef­fi­cace e inap­plic­a­bile, in atte­sa di quel­la trenti­na. La «legge Gio­vanazzi» per­me­tte, tra le altre novità, alle barche dei pesca­tori, res­i­den­ti nei comu­ni riv­ieraschi, e per i natan­ti da dipor­to a vela di dis­porre di un motore ausil­iario di non oltre gli 8 cav­al­li (è 4 hp negli altri laghi tren­ti­ni este­si oltre 1 kmq.). Una novità che, di fat­to, non intac­ca il divi­eto ai natan­ti motore sul Gar­da Trenti­no, ma rende più sicu­ra la nav­igazione di queste barche.

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