Pure i lavori socialmente utili fra le vittime della burocrazia

La provincia rallenta l’Azione 12

05/06/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Nem­meno nei con­fron­ti delle fasce più deboli la buro­crazia provin­ciale riesce a scol­lar­si di dos­so un’in­sop­porta­bile ele­fan­ti­asi. Lo si legge — non pro­prio in ter­mi­ni così esplic­i­ti — in una let­tera fir­ma­ta dal vice Pietro Mat­teot­ti per dichiara­ta assen­za del sin­da­co Mal­ossi­ni, ed invi­a­ta al pres­i­dente del­l’a­gen­zia del Lavoro, Vare­si dot­tor Pietro in mer­i­to all’ap­provazione del­l’Azione 12, con cui si assi­cu­ra­no 6 mesi di lavoro a 33 sogget­ti in dif­fi­coltà per svari­ate ragioni­Il 12 mar­zo il comune ha trasmes­so all’a­gen­zia la richi­es­ta di con­trib­u­to sot­to­scrit­ta dal­l’asses­sore alle attiv­ità sociali, Rena­to Andreozzi, per 33 sogget­ti: stes­so numero del 2000 per accel­er­are le pratiche. Il 27 aprile, in segui­to ad una valan­ga di tele­fonate, in comune s’è saputo in via solo indi­ret­ta ed uffi­ciosa, che la doman­da era sta­ta accol­ta, ma è arriva­to il 7 mag­gio pri­ma che uno strac­cio di fax con­sen­tisse alla giun­ta di impeg­nare la spe­sa. Risul­ta­to: l’azione 12 è par­ti­ta con 15 giorni di ritar­do, le assun­zioni sono state ral­len­tate e c’è il ris­chio di non rius­cire a real­iz­zare il prog­et­to entro il 31 dicem­bre. Invece dei 33 richi­esti sono sta­ti con­ces­si al comune solo 32 lavoratori.A parte questo, il prog­et­to 12 è par­ti­to da una deci­na di giorni. Inter­es­sa, come det­to, 32 lavo­ra­tori, fra rim­pa­triati, dis­oc­cu­pati donne ed uomi­ni, inva­li­di, emar­ginati o hand­i­cap­pati, scelti fra gli 81 che ave­va­vo pre­sen­ta­to doman­da. Il prog­et­to prevede 5 inter­ven­ti: ripristi­no e pulizia di sen­tieri in fon­dovalle (Bal­tera, Brione, Ceole, ex Cat­toi, Grez, La Mad­dale­na, Monte Oro, Varone, via Lon­ga) e nelle frazioni (Campi, Deva, mal­ga Gras­si, Pre­gasi­na, Roncaglie, mag­a­zz­i­no comu­nale); in per la ricol­lo­cazione di fon­di librari, riordi­no degli schedari e del­l’archiv­io discografi­co, ricol­lo­cazione del­l’archiv­io stori­co; in munici­pio per il riordi­no degli archivi di alcu­ni uffi­ci ammin­is­tra­tivi; al per la movi­men­tazione del mate­ri­ale per le mostre annun­ci­ate (Sguar­di Garde­sani, Ritrat­to fra sette ed otto­cen­to, Tutela e restau­ro del­la Riva di Baruf­fal­di, Tramvia Riva-Varone, e piaz­za san Roc­co). L’ul­ti­mo riguar­da i servizi alla per­sona, cui sarà addet­ta solo una per­sona con­tro le due orig­i­nar­i­a­mente preventivate.

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