Il Servizio forestale regionale tira le somme dell’ondata di maltempo delle scorse settimane: problemi di erosione soltanto nella zona di Caprino.
Le piogge non hanno causato l’esondazione dei torrenti Nel 2009 si interverrà nella Valle del Pozzo a Bre

La pulizia delle valliha evitato il peggio

30/12/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Le pen­di­ci del monte han­no ret­to bene alle piogge delle scorse set­ti­mane, anche se nel­la zona di Capri­no ci sono sta­ti lievi diss­es­ti legati soprat­tut­to alla via­bil­ità e al trasporto di mate­ri­ale ter­roso dovu­to alla man­can­za di manuten­zione di alcune canalette di scor­ri­men­to super­fi­ciali in cam­pagna. È il bilan­cio del Servizio fore­stale regionale di Verona che ha appe­na fat­to sopral­lu­oghi nel­la zona del Bal­do-Gar­da per ver­i­fi­care la fun­zion­al­ità idrauli­ca del ter­ri­to­rio che, sep­pur in dis­cre­to sta­to idro­ge­o­logi­co, deve con­tin­u­a­mente essere mon­i­tora­to e cura­to per evitare prob­le­mi futuri, soprat­tut­to in caso di piogge torrenziali.«Tutte le val­li han­no fun­zion­a­to, anche quelle nor­mal­mente asciutte, come la Bergo­la nel pun­to in cui s’immette nel Tas­so pri­ma del Ponte del­la Scala», fa sapere Anna Pao­la Per­az­zo­lo, respon­s­abile per il Servizio dei cantieri sul Bal­do. La Bergo­la è quel rio che scende da Bra­ga e che, quan­do giunge a local­ità Pine­ta, si perde nell’alveo ghi­aioso che gen­eral­mente ne assorbe subito l’acqua.«In questi giorni però è sta­to carat­ter­iz­za­to da un incon­sue­to scor­ri­men­to, a dimostrazione che le val­li ser­vono», dice Per­az­zo­lo. Il Servizio fore­stale con­ta molto su ques­ta fun­zione di sco­lo delle val­li dove, anche nei mesi scor­si, varie squadre han­no lavo­ra­to per pre­venire pos­si­bili dilava­men­ti e allaga­men­ti in tut­ta la zona di com­pe­ten­za rel­a­ti­va­mente al Bal­do (da Gar­da a Mal­ce­sine, da Capri­no a Fer­rara di Monte Bal­do com­pren­den­do Riv­o­li e Brenti­no Belluno).A Capri­no la parziale situ­azione di dis­or­dine è parsa piut­tosto lega­ta a ero­sioni super­fi­ciali: «I diss­es­ti sono sta­ti reg­is­trati soprat­tut­to a Gam­beron, dove sarebbe nec­es­saria una migliore regi­mazione del­lo scor­ri­men­to super­fi­ciale del­la acqua».Se gen­eral­mente la situ­azione è tran­quil­la, ciò non sig­nifi­ca pot­er pren­dere sot­togam­ba cura e manuten­zione del ter­ri­to­rio: «In questi giorni non ci sono giunte seg­nalazioni par­ti­co­lari e le val­li han­no tutte fun­zion­a­to», ril­e­va Per­az­zo­lo. «Le piogge abbon­dan­ti e pro­l­un­gate, con fenomeni non inten­si, han­no infat­ti con­tribuito a man­tenere un deflus­so d’acqua costante e con­tin­uo, sem­pre nei lim­i­ti delle capac­ità idrauliche. Così le val­li han­no potu­to scari­care bene.«I dan­ni mag­giori», nota infat­ti l’esperta del Servizio fore­stale, «si ver­i­f­i­cano quan­do piove molto, ma in un peri­o­do tal­mente breve da non dare il tem­po al ter­reno d’assorbire l’acqua che riem­pie le val­li oltre la con­sue­ta capac­ità, facen­dole debordare».Lo abbi­amo vis­to quest’estate, sul lago, dove si sono appun­to con­cen­trati alcu­ni degli ulti­mi lavori, con le squadre impeg­nate a lib­er­are val­lette occu­pate da tral­ic­ci, tubi del gas, persi­no da costruzioni abu­sive e da vasi di fiori. Una pulizia che pro­ced­erà nei mesi prossi­mi, come nel­la Valle del Poz­zo a Som­mav­il­la di Bren­zone, per cui una per­izia prevede un inter­ven­to mira­to a evitare prob­le­mi di fuo­rius­ci­ta di acqua.«La veg­e­tazione esager­a­ta è già sta­ta tol­ta», con­clude l’esperta, «ora saran­no effet­tuati pic­coli inter­ven­ti in muratu­ra per man­tenere con­cen­tra­to il deflus­so nel­la valle ed evitare devi­azioni dell’acqua lun­go la via­bil­ità cir­costante e nelle pro­pri­età con­fi­nan­ti».

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