Associazione in campo con il Comune. «Gli albergatori pensano solo ai loro interessi e privilegi»

«La rata» difendela passeggiata a lago

02/03/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

I cit­ta­di­ni di Fasano, frazione di Gar­done Riv­iera, riu­ni­ti nel­la Asso­ci­azione «La rata», che è un pun­to di rifer­i­men­to del­la comu­nità (orga­niz­za man­i­fes­tazioni estive, assem­blee pub­bliche, ecc.), inter­ven­gono a favore del­la nuo­va passeg­gia­ta a lago, i cui lavori, iniziati in questi giorni, sono fer­mi in atte­sa di un chiari­men­to con la Soprintendenza.«Nelle ultime set­ti­mane – affer­mano il pres­i­dente Domeni­can­ge­lo Freri e i com­po­nen­ti del diret­ti­vo, che han­no approva­to un doc­u­men­to e aff­is­so man­i­festi — è in cor­so un’offensiva da parte degli alber­ga­tori, con l’evidente scopo di osta­co­lare l’inizio dei lavori del trat­to a lago che, dal Bel­lar­i­va, con­giungerà via del Portizzolo».Sono 220 metri, con una larghez­za di due, finanziati per 600 mila euro con la legge Obi­et­ti­vo Due: 240 mila a fon­do per­du­to, il resto da resti­tuire in 20 anni sen­za inter­es­si. La passerel­la, in cal­ces­truz­zo, pog­gerà su pali infis­si nel fon­dale, che la Edilquat­tro (l’impresa di Maner­ba ha ottenu­to il sub­ap­pal­to dal­la srl Elin­da di Boret­to, vincitrice dell’asta) ha già provve­du­to a sistemare.Il prog­et­to prevede anche la riqual­i­fi­cazione del­la zona, con l’illuminazione, la pavi­men­tazione in cubet­ti di por­fi­do, ciot­toli, las­tre di pietra rossa e mar­mo Bot­ti­ci­no, l’arredo, la sis­temazione del­l’at­trac­co del­la nel por­tic­ci­o­lo, la sos­ti­tuzione delle tubazioni del­l’ac­que­dot­to, l’interramento dei cavi (ener­gia elet­tri­ca, telefoni).«Gli alber­ga­tori sosten­gono che potrebbe essere com­pro­mes­sa in maniera pesante l’attività tur­is­ti­ca del paese, con la vio­lazione del­la pri­va­cy degli ospi­ti e riper­cus­sioni ambi­en­tali gravi – pros­eguono i cit­ta­di­ni -. In realtà nascon­dono la dife­sa di inter­es­si e priv­i­le­gi. Pro­prio loro non risparmi­ano aspre critiche all’amministrazione comu­nale, poi sono i pri­mi a boicottare i seg­nali di riqual­i­fi­cazione del ter­ri­to­rio. I pochi alber­ga­tori e i pri­vati fronte lago non devono attribuir­si dirit­ti che non han­no: il lago è di tut­ti, e non solo di quan­ti sog­gior­nano nelle loro strutture».«Mentre noi siamo sta­ti a guardare – aggiun­gono -, altri comu­ni più lungimi­ran­ti han­no investi­to cospicue risorse, riscon­tran­do il favore dei res­i­den­ti e non. Gargnano, Toscolano Mader­no, Salò, Moni­ga, Riv­oltel­la, ecc., han­no svilup­pa­to negli ulti­mi tem­pi chilometri di passeg­giate a lago, val­oriz­zan­do e restituen­do alla col­let­tiv­ità la parte migliore del ter­ri­to­rio. In una frazione come Fasano, già dura­mente prova­ta dal­la chiusura del S.Corona, l’ospedale per car­diopati­ci, con ricadute dev­as­tan­ti sull’economia del paese, la passeg­gia­ta in ques­tione e il col­lega­men­to ver­so Mader­no cos­ti­tuiran­no sicu­ra­mente un pri­mo incen­ti­vo per il rilan­cio delle attiv­ità ricettive e com­mer­ciali. Quan­to al por­tic­ci­o­lo Bel­lar­i­va, dovrà rimanere com­ple­ta­mente pubblico».

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