Sei ospedali (Desenzano, Lonato, Salò, Gavardo, Manerbio, Leno), 2600 dipendenti, 1050 posti letto, 44mila ricoveri ordinari e 8400 in day hospital, 350 mila prestazioni di pronto soccorso e oltre 3 milioni di contatti ambulatoriali

La Regione ha detto sì all’ospedale di Roè e a una nuova clinica

Di Luca Delpozzo
Sergio Mari Sergio Mari

Sei ospedali (Desen­zano, Lona­to, Salò, Gavar­do, Maner­bio, Leno), 2600 dipen­den­ti, 1050 posti let­to, 44mila ricov­eri ordi­nari e 8400 in day hos­pi­tal, 350 mila prestazioni di pron­to soc­cor­so e oltre 3 mil­ioni di con­tat­ti ambu­la­to­ri­ali: queste le cifre del­l’at­tiv­ità 2000 del­l’azien­da ospedaliera di Desen­zano, che serve un’uten­za di oltre 310 mila abi­tan­ti, un ter­zo del­la provin­cia di Bres­cia. Ma in questo caso i dati non pos­sono essere ver­i­tieri, per­ché molti ricov­eri arrivano dal sud o dalle province lim­itrofe. Sei mil­iar­di l’u­tile del­l’ospedale desen­zanese, cui fa riscon­tro il buco di 11 mil­iar­di del­la strut­tura di Maner­bio, ma nel com­p­lesso l’azien­da gode di otti­ma salute, tan­to che la Regione ha approva­to in tem­pi bre­vis­si­mi il piano tri­en­nale degli inves­ti­men­ti, che pre­sen­ta alcune novità inedite ed inter­es­san­ti. All’ospedale di Maner­bio sarà oper­a­ti­va l’u­nità di gas­troen­terolo­gia, men­tre a Roè si prevede di costru­ire un nuo­vo ospedale, con pos­si­bile ipote­si di accor­pa­men­to con quel­lo di Fasano (oggi accor­pa­to al Civile di Bres­cia). La nuo­va real­iz­zazione sorg­erà su un’area di 13 mila metri qua­drati con un inves­ti­men­to di cir­ca 40 mil­iar­di, che arriver­an­no parte da aut­o­fi­nanzi­a­men­to e parte attra­ver­so la for­mu­la del project financ­ing. L’ospedale ospiterà il servizio psichi­atri­co di diag­nosi e cura e le divi­sioni e servizi attual­mente in fun­zione nel noso­comio di Salò. «C’è sta­ta qualche polem­i­ca nei giorni scor­si su ques­ta nos­tra scelta — dice il diret­tore gen­erale del­l’azien­da ospedaliera di Desen­zano, Ange­lo Fos­chi­ni, 61enne di Cas­tiglione delle Stiviere — ma cre­do che nes­suno pos­sa smen­tir­ci quan­do affer­mi­amo che la ristrut­turazione di due ospedali obso­leti sarebbe costa­ta di più rispet­to alla costruzione di una strut­tura mod­er­na». Il sec­on­do prog­et­to inno­v­a­ti­vo che ha avu­to l’ok regionale riguar­da la costruzione di una clin­i­ca con bloc­co oper­a­to­rio, che sorg­erà su un’area già indi­vid­u­a­ta nei pres­si del­l’ospedale e che dovrebbe sop­perire allo stop per ristrut­turazione delle sale oper­a­to­rie del noso­comio di Monte Croce. Infine l’Ente met­terà all’as­ta alcune pro­pri­età immo­bil­iari a Desen­zano e Limone. Introiti pre­visti: cir­ca 800 milioni.