BORELLI: “QUESTA VALUTAZIONE È LA PIÙ ALTA MAI REGISTRATA DALL’AZIENDA OSPEDALIERA E PREMIA IL GRAN LAVORO CHE L’AOD STA FACENDO DA ORMAI UN PAIO D’ANNI ”

La Regione Lombardia valuta i Direttori Generali: Mauro Borelli tra

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Di Luca Delpozzo

L’anno scor­so, la val­utò il lavoro del Diret­tore Gen­erale dell’AOD con 79, quest’anno Mau­ro Borel­li ha con­se­gui­to, invece, un otti­mo 93. La notizia si potrebbe comu­ni­care con poche parole, ma ques­ta val­u­tazione, giun­ta dal Pirellone nel­la gior­na­ta di ieri, nasconde molto di più.“Questo 93 — spie­ga Borel­li -, è la votazione più alta che l’Azienda Ospedaliera abbia rice­vu­to. Inoltre, nel 2004, l’AOD è sta­ta la migliore non solo nel­la provin­cia di Bres­cia ma, insieme ad altre cinque aziende, ma addirit­tura nell’intera regione Lom­bar­dia. Un gran­dis­si­mo risul­ta­to che pre­mia il gran lavoro svolto in questi due anni”.E sicu­ra­mente non sarà sta­to facile. E’ così?“Esattamente. Quan­do sono giun­to qua a Desen­zano il pri­mo gen­naio del 2003- spie­ga Borel­li -, la Regione ave­va pos­to degli obi­et­tivi chiari ed il pri­mo di questi, era riequi­li­brare il Bilan­cio. Ma l’Azienda ave­va, tra l’altro da diver­si anni, anche altri prob­le­mi sia sull’aspetto medico sia su quel­lo strut­turale. Pas­so dopo pas­so, con un gran lavoro, non solo siamo rius­ci­ti a rag­giun­gere molti degli obi­et­tivi rimasti, ma in alcu­ni casi siamo rius­ci­ti a fare di più ren­den­do l’Azienda in gra­do sem­pre più di offrire, ai qua­si 360.000 cit­ta­di­ni del pro­prio baci­no d’utenza, un’assistenza sem­pre più qualificata”.L’anno scor­so 79 e quest’anno 93. Cosa, sec­on­do lei, ha deter­mi­na­to ques­ta differenza?“Il 79 che la Regione ci ave­va dato, si riferi­va al 2003. Io, ero appe­na arriva­to e, sicu­ra­mente, quel­la val­u­tazione risen­tì del fat­to che, i pri­mi mesi dell’anno, furono imp­ie­gati per pren­dere con­tat­to con una realtà che non conosce­vo. Invece, nel 2004, aven­do ormai paga­to quel­lo scot­to, siamo rius­ci­ti a svol­gere più pun­tual­mente il lavoro che ave­va­mo di fronte. Cre­do che sostanzial­mente la dif­feren­za sia mat­u­ra­ta per questo moti­vo, però il 93 di quest’anno l’AOD non l’avrebbe potu­to con­seguire se non aves­si­mo svolto il gran lavoro, forse più scuro, l’anno precedente”.Quali obi­et­tivi sono sta­ti rag­giun­ti nel 2004?“Davvero molti. Però, il pri­mo che voglio ricor­dare, cre­do per impor­tan­za, sia sta­ta la pro­fes­sion­al­ità con cui l’Azienda Ospedaliera ha affronta­to il ter­re­mo­to del novem­bre scor­so. Com’è noto, l’Ospedale di Salò, è sta­to seri­amente lesion­a­to da quel sis­ma e, a segui­to di quell’evento, abbi­amo dovu­to pren­dere in tem­pi ristret­tis­si­mi delle deci­sioni impor­tan­ti. Approf­it­to di quest’occasione per ringraziare tut­to il per­son­ale che ha lavo­ra­to in quei giorni (e lavo­ra tutt’oggi) a sosteg­no delle popo­lazioni colpite”.Ha per­fet­ta­mente ragione, ma tor­nan­do agli obiettivi?“Partendo pro­prio dal Pre­sidio Ospedaliero di Gavar­do e Salò, la Regione Lom­bar­dia sta per pro­nun­cia­r­si sul­la nos­tra pro­pos­ta di ampli­a­men­to dell’Ospedale di Gavar­do (tra l’altro sot­to­scrit­ta dal 93% dei comu­ni del­la zona). Oltre ai con­tinui lavori di miglio­ra­men­to, cre­do sia sta­to impor­tante che l’AOD sia rius­ci­ta a pro­durre una soluzione per-cor­ri­bile per il futuro dell’ per l’Alto Gar­da e la Valle Sab­bia. Per quan­to riguar­da il Pre­sidio di Desenzano/Lonato e Manerbio/Leno, gli obi­et­tivi che sti­amo rag­giun­gen­do sono sot­to gli occhi di tut­ti. Una miri­ade di cantieri che, a mio giudizio, nasconde la filosofia del nos­tro lavoro”.E sarebbe?“L’Azienda Ospedaliera, sta apren­do ospedali e repar­ti e, per dimostrare questo, fac­cio un esem­pio che spieghi per­fet­ta­mente ques­ta filosofia. In tut­ta la regione, tre delle ven­ti sper­i­men­tazioni in atto, sono state pro­mosse e real­iz­zate dall’AOD: sto par­lan­do dei posti let­to riabil­i­ta­tivi di Vil­la Gem­ma a Bar­bara­no (atti­vati già nel 2003), i nuovi 50 posti let­to accred­i­tati all’Ospedale di Leno e ulti­mo, ma non cer­to per impor­tan­za, la Comu­nità Pro­tet­ta di Pon­te­vi­co). Se a questi, aggiun­giamo anche il piano ria­per­to all’Ospedale di Lona­to, cre­do che il 93 che ci ha dato la regione si pos­sa spie­gare anche in questo modo”.Dato che lei è un ingeg­nere, mi può elen­care breve­mente i lavori più impor­tan­ti che si stan­no real­iz­zan­do in questi mesi? Par­ti­amo da Desenzano?“Certamente, ma desidero aggiun­gere che molte di queste opere (alcune delle quali molto attese dai cit­ta­di­ni), era­no rimaste sul­la car­ta per diver­so tem­po. All’Ospedale di Desen­zano, dopo una lun­ga atte­sa, si farà il nuo­vo Bloc­co Oper­a­to­rio real­iz­zan­do tre nuove sale oper­a­to­rie; arriverà anche l’altrettanto atte­sa Riso­nan­za Mag­net­i­ca. L’Ospedale di Mon­te­croce, e questo è un altro grande moti­vo d’orgoglio, è diven­ta­to, per una patolo­gia come l’allergia al lat­ice (Latex Free), un pun­to di rifer­i­men­to per l’intera penisola”.E per quan­to riguar­da Manerbio?“Prima di tut­to, cre­do che sia impor­tante affer­mare che, l’Ospedale di Maner­bio, è diven­ta­to il noso­comio più impor­tante del­la Bas­sa bres­ciana. A tes­ti­mo­ni­an­za di ques­ta con­sid­er­azione, non ci sono solo le opere, tutte impor­tan­ti, che si stan­no real­iz­zan­do in questi mesi (il nuo­vo Pron­to Soc­cor­so, i nuovi Poliambu­la­tori, i due nuovi piani del­la Torre e l’arrivo dell’Emodinamica) ma, a Maner­bio, han­no trova­to anche il tem­po di far nascere la pri­ma bam­bi­na con la fecon­dazione assis­ti­ta (FIV). Un altro fiore all’occhiello che, per un ospedale di provin­cia, è un fat­to inusuale ed impor­tante poiché offre un’alternativa alle lunghe attese che s’incontrano nei gran­di ospedali). Cre­do, quin­di, che il cen­tro FIV a Maner­bio e con il Prog­et­to Latex Free a Desen­zano, l’AOD dimostri di essere una realtà san­i­taria impor­tante e molto vic­i­na ai bisog­ni dei cit­ta­di­ni. Quin­di, desidero ringraziare tut­to il per­son­ale dell’Azienda che ha con­tribuito al rag­giung­i­men­to dell’obiettivo”.E per concludere?“Come si vede, c’è davvero tan­ta carne al fuo­co. Cre­do che, a nome di tut­to il per­son­ale dell’AOD, si pos­sa affer­mare che siamo molto orgogliosi di essere un pun­to di rifer­i­men­to per 360.000 cittadini”.

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