I soldi destinati da Venezia andranno a sommarsi a quelli della Lombardia e della Provincia di Trento: a gestirli sarà la Comunità del Garda.

La Regione «soccorre» la Guardia Costiera

Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Dal­la Regione arrivano 30mila euro per il rin­no­vo del servizio di pron­to inter­ven­to e soc­cor­so nau­ti­co sulle acque del Gar­da. Restano accese e vive più che mai le polemiche e le richi­este da più par­ti di riat­ti­vare il servizio nau­ti­co dell’Arma dei con le motovedette classe 200.A dare notizia del­lo stanzi­a­men­to dei fon­di region­ali è l’assessore alla mobil­ità, Rena­to Chisso. «L’attività di pron­to inter­ven­to», ha det­to, «è sta­ta avvi­a­ta dal 1999 e ha rap­p­re­sen­ta­to un servizio gra­di­to dagli uten­ti, rispon­den­do alle aspet­ta­tive dei cit­ta­di­ni e dei tur­isti garde­sani. Nel 2007, è sta­to anche isti­tu­ito il “Nucleo mezzi navali Guardia costiera- Lago di Gar­da” a segui­to dell’accordo tra il min­is­tero dei trasporti, la Guardia costiera, il Comune di Salò e la ». Pro­prio gra­zie all’opera di quest’ultima, gli uomi­ni del­la Guardia Costiera sono ora di stan­za sul­la spon­da bres­ciana per 12 mesi l’anno e non più da mag­gio a otto­bre, come accade­va anni fa. Un grande risul­ta­to, quel­lo por­ta­to a casa dall’ente pre­siedu­to da Aventi­no Frau, che era sta­to accolto con notev­ole favore da parte dell’intera comu­nità garde­sana, sia veronese che bres­ciana e trentina.I mezzi nau­ti­ci del­la Guardia Costiera, infat­ti, a dif­feren­za di quel­li delle Forze dell’ordine quali polizia, cara­binieri e guardia di finan­za, non devono rispettare un rig­oroso ambito ter­ri­to­ri­ale di inter­ven­to ma prestano soc­cor­so in ogni ango­lo del lago, indipen­den­te­mente dal fat­to che la richi­es­ta di inter­ven­to proven­ga dal ter­ri­to­rio veronese, trenti­no o bresciano.I sol­di in arri­vo da Venezia andran­no a som­mar­si con gli stanzi­a­men­ti del­la e del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to e il tut­to ver­rà dato, come da anni ormai accade, alla Comu­nità del Gar­da. È l’ente con sede a Gar­done Riv­iera che poi si occu­pa di cor­rispon­dere i finanzi­a­men­ti per il poten­zi­a­men­to e l’incremento del servizio nau­ti­co, come dis­pos­to dal pro­to­col­lo d’intesa interregionale.