La suggestione delle Limonaie ha incantato anche «Mela verde»

La registrazione in onda domenica prossima

26/02/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Pietro Gorlani

Una delle ultime cinque limon­aie del Gar­da, quel­la di Giuseppe Gan­dos­si di Gargnano, ha atti­ra­to la curiosità del­la troupe di «Melaverde» ‑il for­mat di cul­tura geografi­ca di Rete­quat­tro diret­to da Gabriel­la Car­luc­ci- che dedicherà la pun­ta­ta di domeni­ca 29 feb­braio (ore 12.30 )pro­prio ai limoni di Gargnano. La reg­is­trazione del­la pun­ta­ta è avvenu­ta una venti­na di giorni fa, quan­do Gabrilel­la Car­luc­ci, il pro­dut­tore Gia­co­mo Tira­boschi e una nutri­ta troupe han­no sog­gior­na­to per due giorni a Gargnano, fil­man­do anche una usci­ta mat­tuti­na sul lago su una vec­chia imbar­cazione di Loren­zo Magro­gras­si oltre allo spiedo col­let­ti­vo cuci­na­to dal mae­stro Aure­lio Cen­tonze a Toscolano Mader­no. Le atten­zioni del reg­ista si sono però con­cen­trate sul­la pas­sione di Giuseppe Gan­dos­si per le sue ven­ti piante di limoni, alcune delle quali han­no più di cent’anni; sul­la sua cura cer­tosi­na per questi agru­mi, nel rispet­to di una tradizione sec­o­lare. Il seg­re­to di ques­ta limon­a­ia? «La sua cop­er­tu­ra ‑spie­ga Gan­dos­si-; ser­ra­men­ti in leg­no e vetro del Milleot­to­cen­to, che ven­gono posti in autun­no e tolti in pri­mav­era per pro­teggere gli agru­mi dal fred­do inver­nale. Un meto­do che risale al medio­e­vo». Niente cellofan, come nelle mod­erne serre, ma tre muraglie a nord a riparare le tre “ter­razze” (porzioni di col­li­na colti­vate) dal ven­to fred­do e una serie di cinquan­ta pilas­tri in pietra che reg­gono una strut­tura lignea (abete per le assi oriz­zon­tali, larice per quelle ver­ti­cali) e di vetro. «Nelle gior­nate soleg­giate ‑aggiunge Gan­dos­si- le finestre di vetro ven­gono aperte per immagazz­inare un poco di calore. Nelle not­ti più fred­de sono costret­to ad accen­dere una cal­da­ia». Un tem­po si accen­de­vano fuochi all’interno del­la ser­ra che Gan­dos­si ha riac­ce­so per «Melaverde», cosa che non face­va da 15 anni; la cosa che più l’ha emozion­a­to. «E’ sta­to cer­ta­mente uno dei momen­ti più bel­li del­la reg­is­trazione, come quan­do io e la Car­luc­ci abbi­amo prepara­to nel­la mia cuci­na il limon­cel­lo sec­on­do l’antica ricetta dei non­ni». Nel­la trasmis­sione si vedrà anche la rac­col­ta dei limoni nel por­to di Tig­nale e nel­la limon­a­ia “Prà de la fam” del­la Comu­nità Mon­tana. Un com­men­to entu­si­as­ta viene dall’assessore provin­ciale al Ter­ri­to­rio Maris­tel­la Gelmi­ni, che ha parte­ci­pa­to alla spieda­ta col­let­ti­va di Toscolano: «riten­go inter­es­sante che una trasmis­sione tele­vi­si­va nazionale si inter­es­si di un aspet­to carat­ter­is­ti­co del nos­tro ter­ri­to­rio, anche per l’opera di pro­mozione che ne segue». Intan­to Gan­dos­si anche quest’estate, come l’anno scor­so, accoglierà gli stu­den­ti uni­ver­si­tari stranieri (Giap­pone­si, Amer­i­cani, Europei) che a Gargnano fre­quen­tano i cor­si di ital­iano dell’ Statale di . Spiegherà loro che due limoni cen­te­nari si sono ammalati di “gom­mosi” «e che purtrop­po non c’è più nul­la da fare», anche se restano altre piante a regalare quel gial­lo così inten­so da addol­cire l’aspro verdeaz­zur­ro del lago.

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