L’esito del referendum del 2 giugno 1946 in provincia in un libro dell’Istituto Teano di cultura. Furono 242.277 i voti a favore, alla Monarchia andarono 179.531 consensi

La Repubblica sbocciò in 98 Comuni

24/03/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
William Geroldi

Antifas­cis­mo, Resisten­za, Lib­er­azione: l’alfabetizzazione del­la Repub­bli­ca ital­iana com­in­cia in questi giorni, sessant’anni fa, con i pri­mi pas­si del cam­mi­no isti­tuzionale che il 2 giug­no 1946 san­cirà la nasci­ta del­la Repub­bli­ca, vota­ta da oltre 12 mil­ioni di ital­iani (e di ital­iane, per­chè per la pri­ma vol­ta andarono alle urne anche le donne) con­tro poco più di 10 mil­ioni di voti per la Monar­chia, uno scar­to di due mil­ioni che a lun­go ali­men­tò polemiche e con­trap­po­sizioni. Questo il dato nazionale, ma come votarono i bres­ciani? Nei 171 Comu­ni in cui era allo­ra sud­di­visa la provin­cia, la Repub­bli­ca vinse in 98 con­tro 73; alla fine lo scar­to fu di cir­ca 63mila voti, 242.277 voti pro Repub­bli­ca e 179.531 pro Monar­chia. Il risul­ta­to del ref­er­en­dum isti­tuzionale paese per paese è appe­na diven­ta­to l’argomento di una pub­bli­cazione dell’Istituto Teano di Cul­tura Verona-, un cen­tro stu­di di doc­u­men­tazione vici­no ai monar­chi­ci, dal tito­lo «Italia 1946, fra monar­chia e repub­bli­ca» che ripor­ta i risul­tati del ref­er­en­dum mes­si a dis­po­sizione dal min­is­tero dell’Interno. Las­cian­do al let­tore il gus­to di sco­prire i risul­tati, si può dire, in gen­erale, che i bres­ciani han­no priv­i­le­gia­to la Repub­bli­ca nei cen­tri più gran­di (Bag­no­lo, Bot­ti­ci­no, Cas­tenedo­lo, Desen­zano, Gar­done Vt, Palaz­zo­lo, Rez­za­to) con alcune eccezioni (Rova­to, Capri­o­lo). Nel­la Bas­sa, la Monar­chia corre sull’asse Orz­in­uovi, Orzivec­chi, Pom­piano. Sul , che ha accolto dopo l’8 set­tem­bre la rior­ga­niz­zazione fascista nel­la Repub­bli­ca sociale ital­iana, la Monar­chia ha con­quis­ta­to la mag­gio­ran­za a San Felice, Polpe­nazze, Pueg­na­go, Maner­ba, Limone, Padenghe, ma non a Salò, il cuore del­la Rsi, e a Toscolano Mader­no. C’è poi il tes­ta a tes­ta reg­is­tra­to a Pader­no Fran­ci­a­cor­ta dove un solo voto a favore del­la Monar­chia ha fat­to la dif­feren­za. In altri comu­ni il risul­ta­to di equi­lib­rio è sta­to in forse fino all’ultimo, come a Dar­fo (Repub­bli­ca), Gargnano (Monar­chia), Provaglio d’Iseo (Repub­bli­ca), Roden­go Saiano (Monar­chia). Alla fine, come dice­va­mo, uno scar­to di 63mila voti a favore del­la Repub­bli­ca. Una curiosità: i cug­i­ni berga­m­aschi pre­mi­arono la Monar­chia: 167mila voti con­tro 162mila.

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