Nell’aula magna della Scuola media «D’Annunzio» è stato anche presentato un cd. Bruno Lucchini, 95 anni tra pochi giorni, partigiano della Garibaldi

La Resistenza raccontata in classe

09/06/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
se.za.

A scuo­la di Resisten­za. Nel­l’aula magna del­la media statale «D’An­nun­zio» di Salò si è tenu­to un incon­tro tra i ragazzi delle sec­onde, Bruno Luc­chi­ni (un par­ti­giano del­la zona) e una stu­dentes­sa valsab­bina, Rita Stag­no­li, che ha effet­tua­to una ricer­ca sul­l’ar­go­men­to, real­iz­zan­do un cd. L’inizia­ti­va, pro­mossa dal­la pro­fes­sores­sa Lucia Fontana, ha avu­to il sosteg­no del rap­p­re­sen­tante del­l’An­pi Pao­lo Cani­pari ed è sta­ta real­iz­za­ta con la col­lab­o­razione del­l’Is­ti­tu­to tec­ni­co «Battisti».Lucchini è nato nel 1911 a Man­cieulles (Fran­cia), da papà Gio­van­ni Anto­nio e da mam­ma Leonid Gas­pard. Nel ’15 la famiglia si trasferì a Cal­cio, in provin­cia di Berg­amo, in segui­to all’oc­cu­pazione tedesca del­l’Al­sazia, appro­dan­do poi a Salò, per motivi di lavoro. Nel ’40 Bruno fu arresta­to a Cagliari per pro­pa­gan­da antifascista. Nel ’43 andò a lavo­rare per una impre­sa edile nel Koso­vo, dove incon­trò Vla­do Kucic, com­bat­tente e orga­niz­za­tore del­la resisten­za. Nel ’44 tornò in Italia, e prese con­tat­to con Bruno Rosato, coman­dante del­la 122ª Briga­ta Garibal­di. Fece la staffet­ta tra Bres­cia e Albare­do Adi­ge. Nel ’45 venne nom­i­na­to vice coman­dante par­ti­giano del­la piaz­za di Salò e, suc­ces­si­va­mente, tenente. Nei giorni del­la Lib­er­azione dis­ar­mò i grup­pi fascisti e tedeschi, con­seg­nan­do al mag­giore Good­man la bandiera del­la V Arma­ta di Ger­ma­nia. Dopo un peri­o­do trascor­so in Fran­cia per dedi­car­si al lavoro, rien­trò sul Gar­da, e fondò la sezione Anpi. Recen­te­mente, in un viag­gio a Pec (Koso­vo), è sta­to accolto e fes­teggia­to come cit­tadi­no ono­rario. Il prossi­mo 21 giug­no fes­teggerà i 95. Rimane un pun­to di rifer­i­men­to, di coeren­za e attac­ca­men­to agli ide­ali di un tem­po in cui le scelte ave­vano un peso fondamentale.Dopo avere ascolta­to con non poca com­mozione le parole di Rita Stag­no­li, che ha ricorda­to la figu­ra di Cec­co Giori, un par­ti­giano di Noz­za di Vestone, Luc­chi­ni si è intrat­tenu­to con allievi e docen­ti, rispon­den­do con sem­plic­ità alle loro domande. Una lezione di sto­ria par­ti­co­lare, basa­ta su una tes­ti­mo­ni­an­za diretta.