Il consiglio comunale, su proposta della Giunta, ha approvato un atto aggiuntivo al contratto con Italgas. Saranno servite le frazioni finora rimaste con le bombole, come San Pietro e Vaccarolo

La rete del gas si allunga di 7 chilometri

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La rete del gas metano di Desen­zano si allun­ga di oltre 7 chilometri. L’obiettivo è ovvi­a­mente quel­lo di rag­giun­gere alcune local­ità e frazioni fino­ra rimaste a sec­co, dove per­al­tro sono sit­u­ate nuove realtà arti­gianali ed indus­tri­ali, aziende agri­cole ed agri­t­ur­is­tiche e altre famiglie.Le cam­pagne di Desen­zano, al con­trario di quelle sub­ur­bane delle gran­di cit­tà, infat­ti non si spopolano per­ché, sia per le col­ture inten­sive e per un atto aggiun­ti­vo al con­trat­to con Ital­gasi con­sis­ten­ti all­e­va­men­ti, sia per il dif­fu­so fenom­e­no del recu­pero di casci­nali abban­do­nati, non si è fino­ra reg­is­tra­ta la «grande fuga», come purtrop­po si ver­i­fi­ca in altre local­ità. E’ ques­ta la spie­gazione per la quale la Giun­ta Pien­az­za, nell’ultimo con­siglio comu­nale, ha fat­to approvare un atto aggiun­ti­vo al con­trat­to di con­ces­sione del servizio di dis­tribuzione del gas metano affida­to a Ital­gas, con­trat­to che, a fronte del­la pro­ro­ga del­la con­ces­sione fino al 31 dicem­bre 2012, prevede a cari­co del­la stes­sa soci­età, con­trol­la­ta dal 2001 per il 100% da Eni, l’estensione del gas per un totale di 7 chilometri in aggiun­ta alla rete già esistente.Secondo il pro­gram­ma del Comune, potran­no così essere servite local­ità rimaste emar­ginate dal­la «rete azzur­ra». Sono la Cal­va­ta, Mon­tonale, San Pietro e Vac­caro­lo, dove ci sono grossi agglomerati di famiglie e di aziende agri­cole ed arti­gianali con la pre­sen­za di locali pub­bli­ci. L’impegno da parte dell’Italgas è che l’inizio dei lavori avven­ga entro tre mesi dal­la data del­la stip­u­la dell’atto che recepisce la mod­i­fi­ca approva­ta e con l’obiettivo di ter­mi­narli entro sei mesi, cioè entro l’inizio del prossi­mo inver­no. In segui­to sarà il turno di altre zone per­iferiche rispet­to al solo cen­tro stori­co, dato che ormai la cin­tu­ra urbana del­la cit­tà garde­sana è così este­sa lun­go i quat­tro pun­ti car­di­nali che non si può par­lare di quartieri scol­le­gati fra loro. Si trat­ta del Menasas­so e di Rio Fred­do, per cui l’inizio dei lavori è pre­vis­to approssi­ma­ti­va­mente alla con­clu­sione di quel­li di Vac­caro­lo e San Pietro.E anco­ra, l’accordo si pre­an­nun­cia inter­es­sante per l’amministrazione comu­nale in quan­to Ital­gas garan­tirà una cor­re­spon­sione, a par­tire dall’ anno 2006, di un canone ann­uo di 80mila euro.Novità pos­i­tive anche per gli uten­ti desen­zane­si i quali, stan­do all’atto approva­to dal con­siglio comu­nale il 25 gen­naio, potran­no ben­e­fi­cia­re di una riduzione del 30% sul con­trib­u­to richiesto a quan­ti riv­ol­ger­an­no istan­za per l’allacciamento alla nuo­va rete. Si trat­ta di una misura per incor­ag­gia­re gli abi­tan­ti dei quartieri e delle frazioni, coin­volti dai prossi­mi lavori di allac­cia­men­to al metan­odot­to, di pot­er­si servire dell’energia azzur­ra in sos­ti­tuzione delle vec­chie e poco maneggevoli bom­bole. Inoltre, con la cresci­ta demografi­ca degli ulti­mi anni, la cit­tà di Sant’Angela Meri­ci non pote­va fare a meno di com­pletare la sua maxi rete di metano. Infat­ti i res­i­den­ti allo scor­so 1 gen­naio sono divenu­ti 26.303 men­tre le famiglie cen­site sono ben 12.237. Ma, come si dice­va, la rete del metano non inter­esserà solo i cit­ta­di­ni pri­vati, ma anche col­oro i quali possiedono un’impresa. Nelle zone inter­es­sate sono numerose le attiv­ità: qua­si 100 quelle agri­cole, con alcu­ni ris­toran­ti ed aziende agri­t­ur­is­tiche di notev­ole val­ore, sen­za con­tare altre attiv­ità com­mer­ciali e manifatturiere.