La difficile decisione, presa nel pomeriggio, è stata oggetto di ripensamento già in serata.

La riapertura del tratto a sud? Ora l’Anas potrebbe ripensarci

23/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
b.f.

La dif­fi­cile deci­sione, pre­sa nel pomerig­gio, è sta­ta ogget­to di ripen­sa­men­to già in ser­a­ta. La ria­per­tu­ra del­la Garde­sana (dopo oltre un mese di chiusura a sud di Limone, in segui­to a una frana che ha sbri­ci­o­la­to la mon­tagna e parte del­la car­reg­gia­ta del­la statale 45 bis) pare­va cosa fat­ta, con il provved­i­men­to pre­so dal­l’Anas ieri attorno a mez­zo­giorno. Gran daf­fare del per­son­ale Anas, che già prevede­vano gli stra­or­di­nari da fare oggi, per posizionare i cartel­li, con l’indi­cazione del­la novità, cioè del­la pos­si­bil­ità di tran­si­to. Poi, in ser­a­ta, l’en­nes­i­mo grave episo­dio accadu­to pochi chilometri più a nord (un altro smot­ta­men­to, di cui par­liamo a fian­co) potrebbe avere causato qualche ripen­sa­men­to — per­al­tro moti­va­to — tale da indurre i respon­s­abili del­l’Anas a riflet­tere e a ricon­sid­er­are anche la deci­sione del­la ria­per­tu­ra, già pre­sa, con­sen­ten­do il pas­sag­gio nel pun­to ogget­to del­la frana sul­la quale si sta lavo­ran­do da un mese. Nel caso l’or­di­nan­za — che con­sente il tran­si­to fino a Limone — dovesse venire con­fer­ma­ta, la ria­per­tu­ra avver­rà, anche se solo per alcu­ni giorni e lim­i­tata­mente a speci­fi­ci orari: tra le ore 9 e le ore 16, da domani (domeni­ca) fino al 3 gen­naio. Come si vede, resterebbe il bloc­co nelle ore che van­no dal tar­do pomerig­gio a mat­ti­na inoltra­ta, con traf­fi­co a sen­so uni­co alter­na­to, in con­sid­er­azione che la parte del­la sede stradale che è sta­to pos­si­bile rip­ulire per­me­tte il pas­sag­gio di una sola vet­tura alla vol­ta. Ma il sospiro di sol­lie­vo per gli oper­a­tori tur­is­ti­ci è ora gra­va­to dal­l’al­tro enorme pun­to di doman­da. E la stes­sa cosa si deve dire per gli auto­mo­bilisti. Alcune per­p­lessità sul­l’or­di­nan­za di ria­per­tu­ra già emes­sa era­no, per la ver­ità, mat­u­rate già ieri. Il moti­vo? Buona parte del­la dor­sale del­la mon­tagna è anco­ra da rip­ulire. Lavori non da poco e su un fronte ampio che, nel suo pun­to più largo, rag­giunge il centi­naio di metri, per una cinquan­ti­na di metri di scarpa­ta. Dal­l’or­di­nan­za traspare qualche pre­oc­cu­pazione, come dimostra il fat­to che — in caso di piog­gia — scat­terebbe nuo­va­mente, e imme­di­ata­mente, la chiusura. D’al­tronde, seri dub­bi era­no sta­ti soll­e­vati dal­la com­mis­sione di esper­ti del­l’Anas (geol­o­go com­pre­so) che ave­va effet­tua­to un sopral­lu­o­go l’al­tro ieri. Non pare­va, in un pri­mo momen­to, che l’ipote­si del­la ria­per­tu­ra al traf­fi­co godesse di molte chance e non veni­va molto accred­i­ta­to nep­pure uno dei rime­di pro­posti: la mes­sa in opera di una pro­tezione tra la parete roc­ciosa e la stra­da, utile a elim­inare il ris­chio di cadu­ta di ter­ric­cio e ghi­aione. Il mate­ri­ale può pre­cip­itare sul­la car­reg­gia­ta in caso di ven­to forte, o piog­gia, ma lo sbri­ci­o­la­men­to del ter­reno è favorito a volte anche dalle gior­nate di sole, quan­do la tem­per­atu­ra si alza (gelo e dis­ge­lo). Alla ria­per­tu­ra del­la stra­da a sud di Limone — che cos­ti­tu­i­va fino al tar­do pomerig­gio di ieri la notizia più ril­e­vante -, bisogna aggiun­gere un’al­tro inter­ven­to, pre­vis­to da tem­po. Ovvero i lavori in cor­so da un mese all’al­tez­za del­l’al­ber­go For­bisi­cle, a sud del­la lun­ga gal­le­ria arti­fi­ciale che corre alle spalle di Cam­pi­one. Le opere ver­ran­no sospese fino all’8 gen­naio prossi­mo. Gra­zie alla deci­sione, il tran­si­to non ver­rà inter­rot­to nep­pure durante le gior­nate feri­ali e non ci sarà la neces­sità (subito a nord di Gargnano) di salire a Tig­nale, pros­eguen­do poi per Tremo­sine per scen­dere — infine — a Limone. In com­pen­so, la dit­ta che sta eseguen­do i lavori a For­bisi­cle si vedrà accor­dati alcu­ni giorni in più per il com­ple­ta­men­to. L’ul­ti­mazione, infat­ti, era inizial­mente sta­ta fis­sa­ta per l’11 gen­naio, ma ques­ta provvi­so­ria ria­per­tu­ra porterà ad uno slittamento.