Gli archivi dell'Istituto Luce conservano filmati che sono autentiche pagine di storia: spesso sconosciuta, sempre preziosa Un boccone prelibato per il Museo, che infatti se ne sta occupando

La Riva dei nonni in 29 tesori di celluloide

05/09/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Nel­l’archiv­io stori­co del­l’Is­ti­tu­to Luce, che garan­tisce la con­ser­vazione e la fruizione di un vastis­si­mo pat­ri­mo­nio filmi­co e fotografi­co dal 1924, ci sono ben venti­nove doc­u­men­ti fil­mati in cui si par­la del­la nos­tra città.Il pri­mo è un doc­u­men­tario gira­to nel 1934 che par­la di regate veliche. La breve descrizione a corre­do dice che… “nelle acque tran­quille del Gar­da, pres­so Riva del Gar­da, si sono svolte regate veliche,…alcuni , di diver­so tipo, sfrec­ciano sul lago… la fol­la dai por­tic­ci­oli assiste”. Altro spez­zone, quel­lo del 13 novem­bre del 1935, quan­do alla pre­sen­za del­la vedo­va del Mar­tire, s’in­au­gurò il bus­to ded­i­ca­to a Cesare Bat­tisti. Ernes­ta Bit­tan­ti arrivò con altre autorità in Piaz­za, cir­con­da­ta da mil­i­ti schierati, accol­ta da tre gio­vani donne in divisa fascista. Un solda­to del­la mari­na ed un cara­biniere stan­no rigi­di sul­l’at­ten­ti, le immag­i­ni spaziano sulle numerose coro­ne fune­bri, poi sul tri­col­ore che copre il bus­to del mar­tire trenti­no e sul lago, finché il bus­to è scop­er­to tra due gran­di bandiere. In tema sporti­vo, la nazionale azzur­ra di bas­ket preparò le olimpia­di di Berli­no nel 1936 in ritiro a Riva: il fil­ma­to si apre con una car­rel­la­ta panoram­i­ca, poi un pri­mo piano degli azzur­ri, gli allena­men­ti al cam­po sporti­vo Bena­cense di cor­sa, eser­cizio con la pal­la e, poi, le amichevoli con gli “spar­ring part­ners” del­la Par­i­oli Roma e del­la Vir­tus Bologna. Il pat­ri­mo­nio del­l’Is­ti­tu­to Luce è com­pos­to da 12.000 cine­gior­nali, 9.000 doc­u­men­tari oltre a diver­si fon­di di varia prove­nien­za, dal­la cin­e­matografia delle orig­i­ni a reper­tori e fil­mati d’even­ti e avven­i­men­ti che han­no carat­ter­iz­za­to la sto­ria del Nove­cen­to. Il potrebbe recu­per­are copie dei fil­mati ed uti­liz­zarle per visioni, o pro­durre, mag­a­ri, un fil­ma­to stori­co con pezzi pre­si qui e là, insom­ma rius­cire a farne un uso inter­es­sante per tut­ti, sco­las­ti­co com­pre­so. La serie dei cine­gior­nali copre l’ar­co tem­po­rale che va dal 1928 al 1990 e pre­sen­ta i “Gior­nali Luce” prodot­ti dal­l’Is­ti­tu­to stes­so nel ven­ten­nio fascista accan­to alle tes­tate del­l’I­talia repub­bli­cana suc­ces­si­va­mente acquisite, men­tre la serie dei doc­u­men­tari com­prende i sogget­ti prodot­ti dal­l’Is­ti­tu­to dal 1924. Tor­nan­do ai fil­mati trovati, scor­ren­do la ricer­ca, si sco­pre che al Du Lac, nel 1969, Daniele Piom­bi pre­sen­ta­va una sfi­la­ta di moda maschile e fem­minile per l’in­ver­no di quel­l’an­no, numerose immag­i­ni di tappe del Giro d’I­talia che mag­nif­i­cano le due Garde­sane men­tre i ciclisti vi tran­si­tano per arrivare alle sedi di tap­pa (Riva lo fu varie volte), poi un doc­u­men­tario nat­u­ral­is­ti­co inti­to­la­to “Inver­no sul lago”, dove si par­la delle colti­vazioni di frut­ta, delle donne che lavano i pan­ni… Insom­ma un archiv­io stori­co uni­co nel suo genere da pren­dere in seria considerazione.

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