Niente intesa con il Comune sulla sede del mercato settimanale

La rivolta degli ambulanti

04/07/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Valentino Rodolfi

Sirmione ha deciso di sfrattare defin­i­ti­va­mente il mer­ca­to del ven­erdì dal cen­tro stori­co, ma così rischia di fron­teggia­re una clam­orosa protes­ta dei com­mer­cianti ambu­lan­ti, già esasperati da nove mesi di esilio alla frazione Lugana (con pesante calo delle ven­dite) e ora inten­zionati ad adottare la lin­ea dura dopo il fal­li­men­to delle trat­ta­tive con la giun­ta comu­nale. La for­ma di protes­ta scelta dagli ambu­lan­ti non sarà all’acqua di rose: tut­ti i ven­erdì a par­tire da oggi, a mez­zo­giorno, sfil­er­an­no a pas­so d’uomo con i loro cinquan­ta fur­goni sull’unica stra­da esistente tra Colom­bare e il castel­lo, intasan­do il traf­fi­co e colpen­do duro pro­prio il pun­to debole di Sirmione, cioè la via­bil­ità nel­la peniso­la. Un colpo, due colpi: oltre al cor­teo del ven­erdì i fur­goni sfil­er­an­no anche il saba­to, ma in quel giorno non saran­no solo cinquan­ta, per­ché a dar man forte alla protes­ta chi­am­er­an­no anche i col­leghi ambu­lan­ti dei pae­si vici­ni, in nome del­la sol­i­da­ri­età di cat­e­go­ria. Oggi stes­so, a tito­lo dimostra­ti­vo, i cinquan­ta com­mer­cianti ter­ran­no un pre­sidio davan­ti al munici­pio. Poi dal­la set­ti­mana prossi­ma, se non ci sarà una schiari­ta, scat­ter­an­no i cortei-lumaca. Anche la Ques­tu­ra è già sta­ta avvisa­ta. «Non vogliamo ricattare il paese e ci spi­ace per i dis­a­gi, ma non abbi­amo più alter­na­tive ­ spie­gano i por­tav­oce degli ambu­lan­ti Emanuele Fornari e Rita Guer­reschi, rap­p­re­sen­tati nel­la verten­za dai sin­da­cati Anva Con­fe­ser­centi e Fiva Ascom -. In per­ife­ria non viene gente al mer­ca­to, le ven­dite sono calate del 90 per cen­to ma noi dob­bi­amo man­tenere le nos­tre famiglie: ognuno di noi ha mutui da pagare, inves­ti­men­ti da ammor­tiz­zare, rate che scadono. Siamo cinquan­ta pic­cole aziende, tutte con rego­lare licen­za e tasse pagate: non pos­sono ammaz­zarci così». Medi­azioni? Pos­si­bili accor­di con la giun­ta comu­nale? L’accordo sem­bra­va fat­to fino alla set­ti­mana scor­sa, ma poi è salta­to. E in realtà è da mesi, anzi da anni, che si fan­no e si dis­fano trat­ta­tive sul mer­ca­to del ven­erdì, orig­i­nar­i­a­mente col­lo­ca­to in piaz­za­le Monte (vici­no allo Space Boat) e sposta­to alla Lugana nell’ottobre scor­so per due motivi: lib­er­are i parcheg­gi dalle ban­car­elle e garan­tire un servizio di vic­i­na­to alla frazione. Gli ambu­lan­ti dap­pri­ma han­no fat­to ricor­so al Tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo con­tro lo sposta­men­to, poi han­no fat­to buon viso ma, com­mer­cial­mente, si sono dovu­ti ricredere ama­ra­mente: «È sta­to un flop ­ spie­gano i com­mer­cianti ambu­lan­ti — alla Lugana non vende­va­mo qua­si niente, e allo­ra siamo tor­nati in comune per trattare. Fino alla set­ti­mana cor­sa il com­pro­mes­so sem­bra­va a por­ta­ta di mano: il sin­da­co Fer­rari ­ rac­con­tano gli ambu­lan­ti ­ ave­va accetta­to di riportare cinquan­ta ban­car­elle sul lun­go­la­go Diaz, aspet­tava­mo solo la fir­ma dell’ordinanza, ma il 30 giug­no il tavo­lo è salta­to per l’opposizione dei tre asses­sori Sig­nori, Mat­tin­zoli e Cristi­ni. Il vicesin­da­co Mat­tin­zoli ha minac­cia­to addirit­tura le dimis­sioni se il mer­ca­to fos­se tor­na­to sul lun­go­la­go: «Quan­do gli abbi­amo chiesto il per­ché, ci han­no rispos­to che dove­va­mo capir­lo da soli. Noi spe­ri­amo invece che siano loro a capire la nos­tra situ­azione».

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