Domenica 3 giugno nel suggestivo scenario dei giardini della Casa del Bibliotecario, all’ombra della Rocca di Lonato, prende il via la prima edizione della manifestazione musicale La Rocca In Jazz.

La Rocca Contesa — Jazz cafe

Di Luca Delpozzo

La rasseg­na è patro­ci­na­ta del­la — Asses­so­ra­to alle Cul­ture, Iden­tità e Autonomie del­la Lom­bar­dia guida­to da Mas­si­mo Zanel­lo, dal­la Provin­cia di Bres­cia e dal­la Cit­tà di Lonato.L’iniziativa, pro­mossa dal­la in col­lab­o­razione con il “Jazz Caf­fè La Roc­ca Con­te­sa” e l’Associazione Cul­tur­ale Odelia Bellabona, si pro­pone di offrire ad un pub­bli­co, numeroso ed appas­sion­a­to, un’occasione per trascor­rere piacevol­mente le ser­ate estive all’insegna del­la buona musica.La scelta musi­cale non è casuale ma nasce dal­la con­sapev­olez­za che il Jazz, oltre a godere di un grande segui­to di cul­tori e appas­sion­ati, è una musi­ca viva, ric­ca di “calore” e “col­ore”, una com­mistione fra tradizione e con­tem­po­raneità con una car­i­ca emo­ti­va e intel­let­tuale che lo rende affasci­nante a diver­si liv­el­li di fruizione. Il Jazz è il “col­ore” fon­da­men­tale del­la cul­tura musi­cale con­tem­po­ranea, essendone parte e sti­mo­lo al tem­po stes­so. L’excursus musi­cale spazia dalle songs del­la tradizione afro-amer­i­cana pas­san­do dal bebop al funk sino alla fusion, con l’intento di offrire occa­sioni di ascolto piacevoli, sem­pre diverse, ma tutte all’insegna di un alto pro­fi­lo culturale.In pro­gram­ma 15 con­cer­ti (dal 3 giug­no al 27 luglio) che vedran­no alternar­si, sul pal­co del Jazz Caf­fè, alcu­ni fra i nomi più impor­tan­ti del­la tradizione euro-col­ta del Jazz italiano.Inaugura, domeni­ca 3 giug­no, l’Italian Style Big Ensem­ble con un con­cer­to che spazia lib­era­mente nel­la sto­ria del­la can­zone ital­iana, dal dopoguer­ra a oggi, con par­ti­co­lare atten­zione all’originalità melod­i­ca e ai pos­si­bili spun­ti per l’improvvisazione; mer­coledì 6 sarà poi la vol­ta di San­dro Gibelli­ni — Alan Far­ring­ton duo che pro­pon­gono, oltre a com­po­sizioni orig­i­nali, una scelta di stan­dards rive­du­ti e riar­ran­giati, pre­si non solo dal­la tradizione jazz­is­ti­ca ma anche dal pop.Venerdì 8 si esi­bis­cono i B‑Cool con brani carat­ter­iz­za­ti da un lin­guag­gio mod­er­no e sin­teti­co, dal­la par­ti­co­lare sonorità e dal costante equi­lib­rio tra improvvisazioni e par­ti orches­trate, men­tre mer­coledì 13 ascolter­e­mo le sonorità funky e RnB del Fil­ip­po Par­di­ni quar­tet. Si con­tin­ua mer­coledì 20 con le note raf­fi­nate e vir­tu­ose di Anto­nio Principe trio; ven­erdì 22 Rober­to Sogget­ti trio pre­sen­ta, oltre a com­po­sizioni orig­i­nali, alcu­ni fra i più cele­bri stan­dard del­la tradizione jazz.Mercoledì 27 Simone Guiduc­ci trio coin­vol­gerà il pub­bli­co in una viv­i­fi­cazione di temi e grooves seguen­do gli inseg­na­men­ti di gran­di inter­preti del jazz trio, da Kei­th Jar­rett a Jim Hall, sulle trac­ce di un costante inter­play fra i musicisti e si pros­egue poi ven­erdì 29 con Francesco Saiu Quar­tet che rac­con­ta la pro­pria espe­rien­za artis­ti­ca con­dot­ta nell’ambito del­la tradizione musi­cale Europea.Mercoledì 4 è la vol­ta del Trio Guar­i­no — Del­la Fonte – Pin­tori da tem­po impeg­na­to nel­la rilet­tura dei clas­si­ci del jazz e nel­la pro­duzione di brani orig­i­nali. Cam­bio di sce­na ven­erdì 6 con i Soft­ly Funky e il loro modo di inter­pretare il mate­ri­ale sonoro per dar vita a un ambi­ente urbano, dai rit­mi incalzan­ti sen­za togliere spazio al sog­no e alla nos­tal­gia. Nel­la notte di mer­coledì 11 Luca Segala Quar­tet, spe­cial guest Gio­van­ni Fal­zone: il lin­guag­gio musi­cale del quar­tet­to si fonde con quel­lo di Fal­zone, for­tis­si­ma per­son­al­ità del jazz Ital­iano, segue ven­erdì 13 Emanuele Cisi quar­tet e il suo sound rit­mi­co e trasci­nante che pre­sen­ta un nuo­vo prog­et­to musi­cale. Mer­coledì 18 La musi­ca del Lino Franceschet­ti trio è una dichiarazione di pas­sione per le arie famose del jazz che han­no seg­na­to il pas­so a gen­er­azioni di musicisti che su questi temi han­no con­suma­to innu­merevoli ver­sioni e reso “ever­green”, la can­zone amer­i­cana degli anni ‘40 e’50.Mercoledì 25 OT trio, spe­cial guest Mau­ro Slaviero, pro­pone un mix di jazz, funk, lounge, bossa nova, con influen­ze rock che risal­go­no agli anni ’60 e, per finire, ven­erdì 27 le sonorità etno-jazz del Tudup­pa group trascin­er­an­no il pub­bli­co in un’atmosfera cal­da e vibrante.I con­cer­ti inizier­an­no alle ore 22 e saran­no ad ingres­so libero sen­za mag­gio­razione sul cos­to delle bevande. Sarà pos­si­bile preno­tare ( tel. 030.9913780 ) un pac­chet­to che com­prende la cena pres­so il ris­torante e il pos­to ris­er­va­to al tavo­lo in gia­rdi­no per il con­cer­to, con cos­to da definire di vol­ta in vol­ta, a sec­on­da dei menù pro­posti. Durante le ser­ate fun­zion­erà un bar-caf­fè con servizio ai tavoli.La Roc­ca In Jazz è un’iniziativa volu­ta dal­la Fon­dazione Ugo da Como in col­lab­o­razione con il “Jazz Caf­fè La Roc­ca Con­te­sa” e l’”Associazione Cul­tur­ale Odelia Bellabona”. La direzione artis­ti­ca è affi­da­ta al M° San­dro Torriani.La Fon­dazione, isti­tui­ta con Decre­to Regio nel 1942, ha sede a Lona­to (Bres­cia) e fu volu­ta dal Sen­a­tore bres­ciano Ugo Da Como, politi­co, stu­dioso, appas­sion­a­to rac­cogli­tore di opere d’arte e raf­fi­na­to bib­liofi­lo che dis­pose, per tes­ta­men­to, la creazione di un ente autonomo pro­mo­tore di cul­tura. Lo scopo statu­tario è quel­lo di “pro­muo­vere ed incor­ag­gia­re gli stu­di, sti­molan­done l’amore nei gio­vani” ed espli­ca la sua attiv­ità curan­do la con­ser­vazione delle collezioni storiche ed artis­tiche. La Fon­dazione fa capo ad un eccezionale com­p­lesso mon­u­men­tale che com­prende la Casa-museo det­ta del Podestà, la Roc­ca vis­con­teo vene­ta e un pic­co­lo grup­po di antichi edi­fi­ci facen­ti parte del bor­go medievale lonatese.L’Associazione Cul­tur­ale Odelia Bellabona, fon­da­ta nel gen­naio 2002 in memo­ria del­la com­positrice bres­ciana Odelia Bellabona, nasce con lo scopo di agevolare gli artisti e la loro attiv­ità, sia dal lato pret­ta­mente artis­ti­co sia da quel­lo legale-orga­niz­za­ti­vo. Pre­sente sul ter­ri­to­rio con l’organizzazione e la col­lab­o­razione di rasseg­ne quali “I lunedì del Jazz”, “Pri­mav­era e din­torni”, “Maner­bio Jazz Fes­ti­val”, e il con­cor­so musi­cale per gio­vani tal­en­ti jazz “Jazz on Live”.