Costituito in Regione il comitato tecnico per la valorizzazione della grande area naturalistica. In campo oltre due milioni di euro per museo, sentieri e servizi.

La Rocca diventerà Parco

11/03/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

L’area pro­tet­ta del­la com­pie un ulte­ri­ore pas­so avan­ti ver­so un futuro da par­co a tut­ti gli effet­ti: ieri infat­ti è sta­to cos­ti­tu­ito a il comi­ta­to tec­ni­co espres­so dal­la Regione Lom­bar­dia, dal­la Provin­cia di Bres­cia e dal Comune di Maner­ba, che entro il 30 aprile dovrà ren­dere attua­ti­vo l’ac­cor­do di pro­gram­ma per la val­oriz­zazione del­la Roc­ca, già approva­to dal­la Giun­ta Regionale lo scor­so 18 dicem­bre. Nel­la sostan­za, il comi­ta­to dovrà decidere tem­pi e modi di un inter­ven­to per il quale la Regione stanzierà oltre due mil­ioni di euro, e che nel giro di un paio d’an­ni dovrebbe trasfor­mare la Roc­ca in un par­co in piena rego­la, con tan­to di cen­tro vis­i­ta­tori, museo, pun­to d’in­gres­so e d’us­ci­ta, sen­tieris­ti­ca attrez­za­ta e seg­nalet­i­ca didat­ti­ca. Un prog­et­to, quel­lo sostenu­to dal­l’asses­sore regionale all’am­bi­ente Fran­co Nicoli Cris­tiani, che ha già avu­to un effet­to inaspet­ta­to: molti pri­vati pro­pri­etari di aree attigue a quelle del par­co han­no espres­so parere favorev­ole all’in­clu­sione dei pro­pri ter­reni nel­l’area pro­tet­ta, che, sec­on­do le val­u­tazioni del­l’am­min­is­trazione manerbese, potrebbe addirit­tura aumentare del 40% rispet­to agli attuali 900 mila metri qua­drati. L’ac­cor­do di pro­gram­ma del­lo scor­so dicem­bre si arti­co­la in tre capi­toli: quel­lo più impor­tante riguar­da la bonifi­ca ambi­en­tale del par­co e la val­oriz­zazione dei suoi stra­or­di­nari aspet­ti botani­ci e fau­nis­ti­ci, e richiederà un inves­ti­men­to di 1,2 mil­ioni. Per la ristrut­turazione del­la vil­la comu­nale e la sua trasfor­mazione in cen­tro vis­i­ta­tori, con inclu­so trasfer­i­men­to del arche­o­logi­co del­la Valte­n­e­si attual­mente local­iz­za­to a Mon­tinelle, ver­ran­no stanziati 800 mila euro, men­tre per la val­oriz­zazione e sis­temazione del real­iz­za­to sul­la som­mità del­la Roc­ca con i reper­ti sca­v­ati fin dagli anni ’70, servi­ran­no 250 mila euro. Oltre la metà dei fon­di dovrebbe essere resa imme­di­ata­mente disponi­bile una vol­ta che il Comi­ta­to cos­ti­tu­ito ieri deciderà i tem­pi di erogazione. «Siamo ormai arrivati alla fase finale di un per­cor­so par­ti­to con l’ap­provazione da parte del­la Provin­cia del­lo sta­tus di Par­co locale di inter­esse sovra­co­mu­nale — spie­ga il sin­da­co di Maner­ba, Isidoro Berti­ni-. Aver tova­to nel­l’asses­sore regionale all’am­bi­ente un inter­locu­tore così inter­es­sato, ci ha con­sen­ti­to di man­dare in por­to un prog­et­to impor­tante, che mette insieme aspet­ti cul­tur­ali ed ambi­en­tali per val­oriz­zare uno degli angoli di mag­gior pre­gio e bellez­za del­l’in­tera area garde­sana». Altro pas­so fon­da­men­tale, come ricor­da l’esten­sore dei prog­et­ti comu­nali di val­oriz­zazione Aldo Maifreni, è sta­ta l’ap­provazione da parte del Con­siglio comu­nale del Piano par­ti­co­lareg­gia­to per la Roc­ca, frut­to di anni di medi­azione tra le diverse com­po­nen­ti del ter­ri­to­rio (a par­tire dai pri­vati, che sono comunque pro­pri­etari del­la più gran parte del par­co). Quali i pas­si per la con­cretiz­zazione del prog­et­to par­co? Innanz­i­tut­to si pro­ced­erà alla bonifi­ca del­l’area e alla sua mes­sa in sicurez­za «tramite anche la creazione di un ente che gestirà le risorse in accor­do con i pro­pri­etari delle aree», poi ver­rà cre­ato un per­cor­so con seg­nalet­i­ca che evi­den­zierà gli aspet­ti botani­ci e nat­u­rali del­l’area. Ver­rà infine sis­tem­a­ta l’area muse­ale all’aper­to del­l’area som­mi­tale, già aper­ta dal 1999, e ver­rà cre­ato il cen­tro vis­i­ta­tori des­ti­na­to ad ospitare anche il che rac­coglie i reper­ti di tren­t’an­ni di scavi.

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