Lo stage diventerà un appuntamento fisso della stagione e propone l’anteprima di un musical. Per tre giorni in 500 hanno affrontato rumba, tango e funky diretti da Frassica

La salsa fa il pienone in barba alle discoteche

03/05/2003 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Sono arrivati in 500 da , Bres­cia e din­torni a rit­mo di sal­sa, appro­dati tra gli olivi, gli ole­an­dri e i vigneti che, a nem­meno due chilometri dal lago, cir­con­dano il res­i­dence hotel Poiano. Sono bal­leri­ni di diver­si liv­el­li che, gui­dati da quat­tro inseg­nan­ti tra cui Gia­co­mo Fras­si­ca, cug­i­no del noto comi­co Nino, si sono scate­nati in una tre giorni di tan­go, bacha­ta, cha cha, por­tor­i­cano, Los Ange­les style, rue­da, rum­ba made­line, afro, sal­sa anche free style, ges­tu­al­ità, funky per tut­ti. Insom­ma, una mace­do­nia-esoti­co-lati­no-amer­i­cana di musiche, suoni e col­ori che ani­merebbe anche la più uggiosa gior­na­ta d’inverno e che il sole, la luce e i col­ori di questo pri­mo stu­pen­do fine set­ti­mana di mag­gio han­no esalta­to. Il tour in stage, orga­niz­za­to dal­la scuo­la di dan­za Playa Sire­na e dall’agenzia di viag­gi e tur­is­mo Ambrosiana Viag­gi In e Out di Vimod­rone (Milano), è approda­to a Gar­da mer­coledì sera (20 aprile) e vi resterà fino a oggi. Giun­to dopo una serie di con­tat­ti con la con­tes­sa Ammi degli Alber­ti­ni, padrona di casa dell’albergo, avrebbe tutte le inten­zioni di ripetere l’esperienza almeno per i prossi­mi due anni. Le sale messe a dis­po­sizione di «Sal­sa­lan­dia» sono cinque. La più grande, quel­la con il pavi­men­to più lis­cio e adat­to alle mosse sin­u­ose del bal­lo lati­noamer­i­cano, è la tre. Sta pro­prio sot­to la pun­ta più alta del­la col­li­na, a due pas­si da recep­tion e ris­torante, dove pure si man­gia a rit­mo di sal­sa. È qui che il pri­mo mag­gio Fras­si­ca gui­da­va dall’alto del pal­co almeno cen­to allievi: ragazzi, adul­ti, sin­gle e cop­pie. «La mia pas­sione è nata da un dis­co di cha cha, per caso», ricor­da. «Mi ha trasci­na­to e sono ora 10 anni che orga­niz­zo stage». «È uno dei pri­mi inseg­nan­ti di sal­sa in Europa, è lui l’ideatore e core­ografo del pri­mo musi­cal lati­noamer­i­cano mes­so in sce­na in Italia all’Lg Palace e al Teatro Nuo­vo di Milano, dal tito­lo I re del mam­bo . È uno spet­ta­co­lo che riem­pie sem­pre le sale, è sta­to vis­to su Canale 5 , Rai Uno e ne han­no par­la­to i tele­gior­nali», fa notare Gian­fran­co Pin­tal­di, respon­s­abile com­mer­ciale dell’Ambrosiana Viag­gi In e Out. «A novem­bre vor­rem­mo por­tar­lo anche al Teatro Nuo­vo di Verona», pre­cisa Fras­si­ca. Intan­to la musi­ca va. «La pre­di per il fian­co, scen­di e la las­ci andare giù, è sem­plice sem­plice», dice Fras­si­ca ai ragazzi, dan­do l’esempio con la sua com­pagna Alessan­dra Fer­ri. Poi, giù dal pal­co, com­men­ta: «La musi­ca è ter­apia e ques­ta musi­ca è ener­gia pura, dà vita, col­ore, caris­ma, le donne diven­tano più belle, acquis­tano grazia, sin­u­osità, fidu­cia. E poi il bal­lo è una sor­ta di corteggia­men­to, non è pos­si­bile non las­cia­r­si coin­vol­gere». E a Milano pare sia scop­pi­a­ta una vera e pro­pria moda. Alle 12.30 tut­ti se ne van­no di cor­sa a pran­zare, insieme. «In stan­za siamo 4 ami­ci ma siamo venu­ti in 500», sor­ride Manuel Bot­toli, 23 anni, di Vimod­rone, da due anni appas­sion­a­to di sal­sa, ora in un cor­so avan­za­to. «L’atmosfera di queste occa­sioni e che si res­pi­ra anche nei nos­tri locali non è quel­la delle dis­coteche, è spe­ciale. Siamo uni­ti da una pas­sione che a volte ci ghet­tiz­za per­ché non tut­ti ci capis­cono. È che siamo una specie di uni­tis­si­ma tribù, ma quan­do uno ne fa parte non esiste tituban­za. E non c’è ragaz­za che resti sedu­ta se in pista si bal­la».

Parole chiave: