A Salò si cercano i quattrini per la ristrutturazione del Sociale

La salvezza del teatro? I Boc

30/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Mari

Sono iniziati i pri­mi lavori di restau­ro (di 10 mil­iar­di la spe­sa com­p­lessi­va) del teatro sociale, opera costru­i­ta dal­l’ar­chitet­to Achille Sfon­dri­ni e inau­gu­ra­ta nel novem­bre del 1873 con la rap­p­re­sen­tazione del Rigo­let­to. Il teatro, anche per ragioni di sicurez­za, era sta­to chiu­so più di dieci anni fa e soltan­to l’an­no scor­so si era inter­venu­ti (con una spe­sa di cir­ca mez­zo mil­iar­do) sul cor­po cen­trale per una pri­ma, impro­cras­tin­abile serie di lavori. Quel­li iniziati nei giorni scor­si (impor­to di 1 mil­iar­do e 800 mil­ioni rice­vu­ti dal comune coi fon­di region­ali Frisl) riguardano invece in par­ti­co­lare il com­p­lesso del­la cavea, il pal­cosceni­co e il foy­er. Si inter­ver­rà nel con­sol­i­da­men­to dei palchi, nel­la sis­temazione del­la cupo­la sovras­tante la cavea, nel­la real­iz­zazione di servizi inter­rati e in gen­erale nel foy­er. A questi lavori strut­turali van­no aggiun­ti quel­li del­l’impian­tis­ti­ca elet­tri­ca, di riscal­da­men­to o con­dizion­a­men­to. Tut­to ciò all’in­ter­no del pri­mo lot­to di recu­pero pre­vis­to dal prog­et­to, che con­tiene appen­di­ci bis e ter per fini­ture edilizie del­la sala e altra impian­tis­ti­ca di sicurez­za. Ma per la ria­per­tu­ra del teatro ci vor­ran­no altri 9 mil­iar­di. Da reperire come? Si sta pen­san­do alla ven­di­ta dei palchet­ti ai pri­vati, ma il sin­da­co Giampi­etro Cipani ha in mente altro. «Potrem­mo isti­tuire i Boc — affer­ma —, l’e­quiv­a­lente locale dei Bot, per finanziare il recu­pero di uno sta­bile che inter­es­sa tut­ta la comu­nità». Il restau­ra­to teatro avrà una capien­za di 400 posti.