La Sartoria del Gusto dell’IPSAR “Luigi Carnacina” di Bardolino (VR) 1a classificata al “Giotto a bottega da Cimabue”

24/04/2015 in Attualità
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Di Redazione

Al Cen­tro Con­gres­si di Con­far­ti­giana­to Vicen­za, con il con­veg­no di chiusura e la “finalis­si­ma” che ha vis­to sfi­dar­si a “colpi di slides” le 18 idee impren­di­to­ri­ali pre­se­lezion­ate nei 6 appun­ta­men­ti ter­ri­to­ri­ali, è giun­to a con­clu­sione il grande prog­et­to avvi­a­to un anno fa e volu­to da Grup­po Gio­vani Con­far­ti­giana­to Imp­rese Vene­to, , Vene­to Svilup­po ed Uffi­cio Sco­las­ti­co Regionale del Vene­to, con il cofi­nanzi­a­men­to del Fon­do Sociale Europeo e del­la Regione Vene­to denom­i­na­to “GIOTTO A BOTTEGA DA CIMABUE” “FACCIAMO UNIMPRESA”! Un suc­ces­so anda­to al di la delle più rosee attese che ha impeg­na­to ben 57 isti­tu­ti pro­fes­sion­ali statali e CFP veneti, 57 imp­rese arti­giane e 1.500 stu­den­ti che han­no real­iz­za­to 90 idee impren­di­to­ri­ali in 5 diver­si ambiti: enogas­trono­mia; edilizia leg­no ceram­i­ca e moda; mec­ca­ni­ca e mec­ca­tron­i­ca; elet­tron­i­ca ed elet­trotec­ni­ca; energia.

Pri­ma clas­si­fi­ca­ta è risul­ta­ta l’idea degli stu­den­ti del­la 4C enogas­trono­mia dell’IPSAR “Lui­gi Car­naci­na” di Bar­dolino (VR) denom­i­na­ta Sar­to­ria del gus­to, un prog­et­to di ris­torante che offre un servizio di som­min­is­trazione di cibi e bevande sani. “Abbi­amo pos­to – han­no det­to i ragazzi — l’attenzione all’ap­por­to dei val­ori nutrizion­ali, ai cor­ret­ti abbina­men­ti e al gus­to. Il menù del pran­zo è per­son­al­iz­za­to ovvero prepara­to come un “abito cuci­to su misura””.

Sec­on­da clas­si­fi­ca­ta “The White Fox” dell’Enaip di Cit­tadel­la PD (elet­tromec­ca­ni­ca ed elet­trotec­ni­ca), terza clas­si­fi­ca­ta, infine, “Fasi Inno­v­a­tive”, ambito mec­ca­ni­ca mec­ca­tron­i­ca, dell’IPSIA Lam­per­ti­co di Vicenza.

Un pre­mio spe­ciale del­la giuria è sta­to asseg­na­to a “I‑realizzabili”, la bot­te­ga degli ogget­ti arti­gianali prog­et­to del­la Fon­dazione IREA e del­la Coop­er­a­ti­va Ygest It nata per cer­are oppor­tu­nità di lavoro per le per­sone con disabilità.

L’Assessore alla for­mazione Ele­na Don­az­zan, davan­ti ad una sala gremi­ta da oltre 400 stu­den­ti, ha affer­ma­to: “inven­tar­si un lavoro è una grande espe­rien­za che abbi­amo volu­to far provare a questi stra­or­di­nari ragazzi con l’obiettivo di sal­va­guardare il poten­ziale del nos­tro Vene­to: lo spir­i­to impren­di­to­ri­ale. Frut­to di edu­cazione, di un sis­tema favorev­ole, del­la con­sue­tu­dine al dial­o­go tra impre­sa e scuo­la che non han­no eguali in altre par­ti del Paese, gra­zie soprat­tut­to ad orga­niz­zazioni come Con­far­ti­giana­to che da anni fan­no da ele­men­to facil­i­ta­tore per l’incontro di questi due mon­di. La Regione ha cre­du­to il questo prog­et­to e ha volen­tieri mes­so a dis­po­sizione le risorse nec­es­sarie gra­zie al pro­to­col­lo di intese che, non ha caso, è sta­to sol­lecita­to e siglato dal Grup­po Gio­vani di Con­far­ti­giana­to Imp­rese Veneto”.

Ormai da 20 anni col­la­bo­ri­amo con le scuole — ha aggiun­to il Pres­i­dente di Con­far­ti­giana­to Gio­vani di Vicen­za e com­po­nente del diret­ti­vo gio­vani regionale Cris­t­ian Veller- e siamo fieri di essere sta­ti sti­mo­lo di questo prog­et­to che incen­ti­va l’autoimprenditorialità. Dob­bi­amo difend­ere il DNA che è in ognuno dei cit­ta­di­ni di questo ter­ri­to­rio, per­ché l’Europa lo vor­rebbe emu­la­re. L’in­ven­ti­va e la cre­ativ­ità sono pecu­liar­ità dell’Italia che van­no difese. Infine, vogliamo far capire ai gio­vani e agli inseg­nan­ti che cosa sig­nifi­ca fare impre­sa, per­ché i gio­vani sui quali inves­ti­amo oggi saran­no la classe diri­gente di domani. Se i gio­vani — ha con­clu­so Veller – han­no un così forte attac­ca­men­to al ter­ri­to­rio e a val­ori quali l’ambiente, la social­ità e la diver­sità , siamo sul­la buona strada”.

Con­far­ti­giana­to Verona e UPA Servizi – sono le parole di Pier­lui­gi Zani­ni, Pres­i­dente del­la Con­far­ti­giana­to Gio­vani Impren­di­tori scalig­era – è sod­dis­fat­ta che ad aggiu­di­car­si il pri­mo pos­to sia un isti­tu­to veronese. Ci com­pli­men­ti­amo con i ragazzi dell’IPSAR Car­naci­na e con tut­ti i pro­tag­o­nisti di ques­ta inizia­ti­va che, per molti mesi, ha occu­pa­to stu­den­ti dell’intera regione nel com­pren­dere cosa sig­ni­fichi ideare e strut­turare un’impresa”.

I 18 prog­et­ti final­isti si sono pre­sen­tati alle due Giurie, la pri­ma Isti­tuzionale com­pos­ta da rap­p­re­sen­tan­ti dell’Assessorato alla For­mazione, Istruzione, Lavoro e Trasporti del­la Regione del Vene­to e del­la Pres­i­den­za dei gio­vani impren­di­tori di Con­far­ti­giana­to imp­rese vene­to, la sec­on­da Tec­ni­ca com­pos­ta da Mau­r­izio Di Trani (Diret­tore mar­ket­ing e comu­ni­cazione Tec­ni­ca Group), Pier Gior­gio Pal­adin (Tito­lare di Ideeu­ropee, Com­mu­ni­ca­tion in Action) e Car­lo Rossi Ammin­is­tra­tore Del­e­ga­to di Aipem Srl.

Siamo con­vin­ti – ha con­clu­so Mar­co Cam­pi­on pres­i­dente di IVL l’Istituto Vene­to per il Lavoro di Con­far­ti­giana­to– che ci deb­ba essere una costante col­lab­o­razione tra scuo­la e mon­do del lavoro. Nel­la scuo­la c’è bisog­no del mod­el­lo tedesco, in cui mon­do del lavoro e del­la scuo­la si incon­tra­no fin da subito. Dob­bi­amo far capire ai gen­i­tori per pri­mi e poi ai ragazzi che il saper fare man­uale ha anco­ra un val­ore: cre­ativ­ità e com­pe­ten­ze tec­niche sono la ricetta vin­cente e il lavoro sul cam­po per real­iz­zare un’idea è fon­da­men­tale. Sono cer­to che con questo prog­et­to abbi­amo cen­tra­to l’obiettivo di sen­si­bi­liz­zare i gio­vani al fare impresa”.

 

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