Presentato dall’amministrazione comunale il progetto per il nuovo istituto che dovrà sorgere in un’area pregiata. Costo ottimistico 5.900.000 euro, ma il sindaco non spiega come finanzierà il mega complesso

La scuola che rispetta il verde affondata nel cemento

08/06/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Marzia Sandri

Un com­p­lesso avveniris­ti­co e ambizioso, con tec­nolo­gie inno­v­a­tive e soluzioni tec­niche mod­erne, real­iz­za­to con mate­ri­ali rici­cla­bili e ultra­leg­geri per il con­teni­men­to ener­geti­co e il rispet­to dell’ambiente. Il prog­et­to per la nuo­va scuo­la pre­sen­ta­to dal­l’am­min­is­trazione di Mon­zam­bano, che sorg­erà in una pre­gia­ta area verde a ridos­so del cen­tro abi­ta­to, è quan­to di meglio la popo­lazione del­la cit­tad­i­na potrebbe mai desider­are. Ampi spazi per sedi didat­tiche, aule spe­ciali, lab­o­ra­tori for­ni­ti di stru­men­tazioni tec­niche di ogni tipo, zone di incon­tro per gli alun­ni, sono solo alcune delle dotazioni pre­viste dal fan­ta­sci­en­tifi­co prog­et­to com­mis­sion­a­to al Politec­ni­co di . E anco­ra, la men­sa, la palestra che si trasfor­ma in Palazzet­to del­lo sport, l’enorme audi­to­ri­um, spazi polifun­zion­ali per la mul­ti­me­di­al­ità, lab­o­ra­tori lin­guis­ti­ci. Il prog­et­to sarà real­iz­za­to a bloc­chi. Nel pri­mo lot­to tro­ver­an­no pos­to scuo­la ele­mentare e men­sa, nel sec­on­do palestra, nel ter­zo scuo­la media e nell’ultimo audi­to­ri­um. Cos­to base del­l’­op­er­azione ottimisti­ca­mente sti­ma­to in 5.900.000,00 Euro, di cui 2.100.000,00 solo per il pri­mo mod­u­lo. Pun­to di forza del­la strut­tura — cos­ti­tui­ta da cor­po cen­trale con servizi, men­sa, palestra e uffi­ci ammin­is­tra­tivi e da due ali lat­er­ali con ele­men­tari e medie — il bas­so impat­to ambi­en­tale sulle colline che lo abbrac­ciano e sul­la visuale del castel­lo, nel cui cono otti­co sorg­erà il com­p­lesso. Grande cura è sta­ta, infat­ti, mes­sa nel trovare ogni soluzione che rid­u­ca il con­trasto con il pae­sag­gio intorno, giu­di­ca­to di grande pre­gio, e che per­me­t­ta a stu­den­ti e docen­ti di godere degli splen­di­di din­torni gra­zie anche al vetro­ce­men­to di tante pareti che darà vita ad un grandioso effet­to esteti­co. Pec­ca­to che, pro­prio sui ter­reni che abbrac­ciano la futu­ra strut­tura, siano già state pre­viste aree di espan­sione res­i­den­ziale con edi­fi­cazione di abitazioni mul­ti­p­i­ano i cui oneri, molto prob­a­bil­mente, servi­ran­no pro­prio a finanziare la scuo­la. Il risul­ta­to sarà che, ben presto, lo sguar­do di alun­ni e pro­fes­sori non si tufferà nel verde ma in un pae­sag­gio di con­do­mi­ni dal pesante impat­to. Un par­ti­co­lare sul quale l’am­min­is­trazione ha accu­rata­mente sor­vola­to ma che las­cia quan­tomeno per­p­lessi sull’incoerenza di adottare cos­tose e raf­fi­nate pre­cauzioni per pro­teggere un pae­sag­gio che sarà comunque affonda­to nel cemen­to. Ret­i­cente è sta­to il sin­da­co Mau­r­izio Pel­lizzer pro­prio nel fornire spie­gazioni sulle reali pos­si­bil­ità del comune a finanziare e poi sostenere, le spese di real­iz­zazione e ges­tione — che si prospet­tano ele­vate — di una strut­tura dai costi sicu­ra­mente ingen­ti anche nel­l’alles­ti­men­to di stru­men­tazioni e dotazioni didat­tiche all’al­tez­za del­l’am­bizioso inves­ti­men­to. Pena il ris­chio di dare vita ad un bel­lis­si­mo, ma inadegua­to e insen­sato gus­cio vuoto.

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