Si potrà poi continuare la gita con la funivia che scende al lago

La seggiovia di Pra’ Alpesina riparte d’estate dopo 20 anni

06/07/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Ha ria­per­to ieri, dopo oltre 20 anni di chiusura esti­va, la seg­giovia di Pra’ Alpesina. L’impianto di risali­ta che ricade in ter­ri­to­rio trenti­no, rap­p­re­sen­ta il pos­si­bile anel­lo di col­lega­men­to con la funi­via Mal­ce­sine-Monte , sul ver­sante veronese del «Gia­rdi­no d’Europa». La seg­giovia, in fun­zione ogni giorno fino a metà set­tem­bre dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19 (4 euro il bigli­et­to di anda­ta e ritorno e due euro e mez­zo quel­lo di sola anda­ta), è rag­giun­gi­bile da Novezzi­na seguen­do la stra­da Graziani o dal casel­lo autostradale di Avio. In quest’ultimo caso una vol­ta las­ci­a­ta alle spalle l’A22 s’imbocca la stra­da del Bal­do per arrivare dopo cir­ca 13 chilometri a Pra del­la Stua: da qui si gira a sin­is­tra e dopo altri 6 chilometri si arri­va alla stazione a valle di Prà Alpesina. L’impianto di risali­ta in cir­ca 15 minu­ti por­ta a Poz­za del­la Stel­la, da dove a pie­di si può rag­giun­gere (cir­ca 20 minu­ti) i 1.760 metri di Trat­to Spino luo­go d’arrivo del­la funi­via di Mal­ce­sine. Per rimet­tere in moto la seg­giovia, rimas­ta chiusa anche nell’ultimo inver­no, il con­sorzio funi­co­lare Mal­ce­sine Monte Bal­do, al quale com­pete la ges­tione (tre le per­sone in servizio con­tin­u­a­to per un organ­i­co com­p­lessi­vo di cinque unità), ha investi­to qua­si 150 mil­ioni di vec­chie lire. «Final­mente siamo rius­ci­ti a far ripar­tire Prà Alpesina basi­lare per i col­lega­men­ti del Bal­do», ha rimar­ca­to ieri mat­ti­na il pres­i­dente del con­sorzio Giuseppe Ven­turi­ni che insieme al sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di e a Fer­di­nan­do Sbizzera, nel­la duplice veste di asses­sore comu­nale e del­la Comu­nità Mon­tana del Bal­do, ha accom­pa­g­na­to a Trat­to Spino i com­po­nen­ti del­la giun­ta regionale del­l’U­nione nazionale comu­nità enti mon­tani (Uncem). Giun­ta riu­ni­tasi ven­erdì scor­so in ses­sione spe­ciale a Capri­no in preparazione del­la fes­ta del­la mon­tagna che si cele­br­erà saba­to a Pian Pez­zè, in Comune di Alleghe, alla pre­sen­za del min­istro Enri­co La Log­gia. A capo del­la del­egazione vene­ta il pres­i­dente Galdino Zanchet­ta che nel trat­to di risali­ta da Mal­ce­sine al Monte Bal­do non ha nascos­to la sua mer­av­iglia per una funi­via «stra­or­di­nar­ia, uni­ca gra­zie alle sue cab­ine rotan­ti che con­sentono di ammi­rare il panora­ma a 360 gra­di». Ma oltre alla strut­tura a colpire il mas­si­mo diri­gente dell’Uncem vene­to è l’organizzazione di base che fa “girare” una miniera d’oro come tes­ti­mo­ni­ano le migli­a­ia di pre­sen­ze gior­naliere». «Il nos­tro obi­et­ti­vo finale», ha ripreso Ven­turi­ni, «è arrivare a cos­ti­tuire una sin­er­gia ad ampio respiro con i Comu­ni tren­ti­ni di Avio e Bren­ton­i­co, coin­vol­gere la Val­ga­r­i­na, e arrivare da Mal­ce­sine fino alla Pol­sa di San Valenti­no». Intan­to già in autun­no par­ti­ran­no i lavori per la costruzione, alla stazione a monte, di un mod­u­lo des­ti­na­to alle attiv­ità di carat­tere tur­is­ti­co-com­mer­ciale. Lavori che fini­ran­no nel mag­gio del 2004. L’occasione mag­a­ri, ha riv­e­la­to Ven­turi­ni, per ospitare una sedu­ta del­la Giun­ta regionale gui­da­ta dal pres­i­dente Gian­car­lo Galan. «In questo modo», ha chiosato Sbizzera, «rius­cire­mo a ricor­dare a Venezia che esiste anche la mon­tagna veronese, e quel­la di Mal­ce­sine in particolare».

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