Raccolta differenziata dei rifiuti domestici: un sondaggio del comune tra le casalinghe. 200 le intervistate

La selezione del vetro è diffusa, ma anche l’unica che funziona

18/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
cad.

Non tutte le mas­saie, cioè le dirette inter­es­sate, san­no del­la dei rifiu­ti. E’ ben vero che molte non met­tono le bot­tiglie di vetro nel sac­co delle immon­dizie per get­tar­le nelle appo­site cam­pane, ma rara­mente fan­no altret­tan­to con i con­teni­tori di plas­ti­ca. Tutte invece san­no del­l’e­sisten­za dei cas­sonet­ti di col­ore aran­cione per la rac­col­ta dei vesti­ti usati.Sono questi i risul­tati emer­si dal­l’inchi­es­ta fat­ta dal­l’am­min­is­trazione comu­nale (in par­ti­co­lare se ne occu­pa l’asses­sore all’am­bi­ente Fab­rizio Miori), per capire fino a che pun­to è pos­si­bile ridurre la quan­tità di rifiu­ti da smaltire in dis­car­i­ca gra­zie alla pre­ven­ti­va sep­a­razione nelle case. Un’inizia­ti­va che si col­lo­ca all’in­ter­no del­la cam­pagna di sen­si­bi­liz­zazione inti­to­la­ta «Le tre erre: riduzione, riu­ti­liz­zo, riciclaggio».«Non vogliamo fare “flop” e quin­di spre­care denaro pub­bli­co», dice Miori per spie­gare lo scopo del mini-sondag­gio. «Abbi­amo ritenu­to indis­pens­abile tastare il pol­so alle casal­inghe, le donne di famiglia, che sono le “addette ai lavori”. Il modo più sem­plice per incon­trar­le mas­saie è sta­to appostar­si all’in­gres­so dei super­me­r­cati dove qua­si quo­tid­i­ana­mente si recano per la spe­sa. Abbi­amo incar­i­ca­to gli oper­a­tori del­la coop­er­a­ti­va Ecos­tu­dio con la col­lab­o­razione del­l’A­gen­zia per la pro­tezione del­l’am­bi­ente. Si sono piaz­za­ti, a turno, davan­ti ai negozi. E’ anda­ta bene: sono state inter­vis­tate cir­ca 200 donne di tutte le età e carat­ter­is­tiche, dovute prin­ci­pal­mente alla diver­sa com­po­sizione famil­iare ed alle abi­tu­di­ni per­son­ali». Le sig­nore han­no rispos­to al ques­tionario con cui si è mis­ura­ta la loro conoscen­za del­l’ar­go­men­to. L’op­er­a­tore ha quin­di illus­tra­to som­mari­a­mente i van­tag­gi del­la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta dei rifiu­ti, che si riflet­tono sul­l’am­bi­ente ma pure sul portafoglio. Il com­postag­gio domes­ti­co, per esem­pio, è facil­i­ta­to dal­l’as­sis­ten­za comu­nale gra­tui­ta e può dare un risparmio del 30% sul­la tas­sa annuale dei rifiuti.«Numerose casal­inghe si sono dette dis­poste a col­lab­o­rare — con­clude l’asses­sore Miori — è quin­di oppor­tuno per­se­ver­are con la sen­si­bi­liz­zazione, che anco­ra las­cia a desider­are.

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